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Posted domenica, 6 settembre 2015 by Roberto Russo in Mondolibri
 
 

Leggere di sera aiuta a dormire meglio

Leggere di sera aiuta a dormire meglio

Leggere di sera – I benefici della lettura sono quasi infiniti: alcuni sono suffragati da studi seri, altri no, ma tanto tutti noi che leggiamo crediamo senza ombra di dubbio a quello che affermano tali studi, indipendentemente dalla loro serietà….

Elenchiamo alcuni di questi benefici: leggere ci aiuta ad avere un vocabolario migliore, mette in esercizio la nostra memoria e, in generale, mantiene attive le nostre funzioni cognitive. E ancora: ci rende più veloci, forse anche persone migliori (o almeno più empatici, e questo anche se siamo snob della lettura!).

Ora a questa lunga lista di benefici, fisici e mentali, dobbiamo aggiungerne un altro: la lettura combatte l’insonnia. Specialmente se leggiamo di sera (però, a quanto sembra, solo per i libri cartacei che leggere di sera su tablet o eReader invece non fa dormire bene). Leggere, infatti, elimina lo stress e già uno studio dell’Università del Sussex nel 2009 mostrava come leggere, anche solo per sei minuti, riduceva lo stress del 68% se paragonato ad altre attività rilassanti simili come ascoltare musica o farsi una passeggiata. In quello studio, il dottor David Lewis affermava:

Perdersi in un libro è il relax massimo. E questo è ancora più vero in tempi di crisi economica, in cui tutti cerchiamo una qualche via di fuga. Non importa l’argomento del libro, l’importante è perdersi nella lettura, fuggire dalle preoccupazioni e tensioni del mondo quotidiano e trascorrere del tempo esplorando il mondo dell’autore. È molto più che una mera distrazione, è una partecipazione attiva della nostra immaginazione, dal momento che le parole sulla pagina stampata stimolano la creatività e permettono di entrare in quello che è, in fin dei conti, uno stato alterato di coscienza.

Se soffrite di insonnia, quindi, o se avete difficoltà a prendere sonno, ricordatevi di leggere la sera: ma, attenzione, non fatelo a letto!

Poi ci sono quei libri che fanno addormentare anche solo dopo poche righe… ma questo è un altro discorso!

Foto | Pixabay




Roberto Russo

 
Roberto Russo è nato a Roma e vive a Perugia. Dottore in letteratura cristiana antica greca e latina, è appassionato del profeta Elia. Segue due motti: «Nulla che sia umano mi è estraneo» (Terenzio) e «Ogni volta che sono stato tra gli uomini sono tornato meno uomo» (Tommaso da Kempis). In questa tensione si dilania la sua vita. Tra le altre cose, collabora con alcune testate online, è editore della Graphe.it, e tanto tempo fa ha pubblicato un racconto con Mondadori.