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Posted venerdì, 11 settembre 2015 by Susanna Trossero in Zibaldone
 
 

Medicina biologica: il “bio logico” o “logica della vita”

Medicina biologica

Da tanto tempo ormai, si sta espandendo la necessità e la possibilità di usufruire di una medicina alternativa, poiché quella tradizionale – pronta a offrire le stesse cure a ogni paziente – sembra non rispettarne quanto dovrebbe l’individualità. Inoltre, maggiori informazioni sugli effetti collaterali dei farmaci, ne stanno ridimensionando l’uso anche in molti di coloro che ricorrono a una pastiglia anche solo per uno stato d’animo sgradito, o per un timido starnuto.

Le cure basate per esempio su erbe officinali, la fitoterapia, la micoterapia (legata alle antiche tradizioni cinesi) e… la medicina biologica appunto – che in fondo le racchiude tutte – sembrano essere valide sostitute in moltissimi casi, ma se volete avvicinarvi in particolar modo a quest’ultima, noi di GraphoMania, da sempre interessati ai rimedi naturali, proviamo a regalarvi qualche piccola informazione.

La medicina biologica, o non convenzionale, mette in primo piano il paziente piuttosto che il male da lui accusato, di qualunque natura esso sia. Contraria alle cure uguali per tutti purché presentino stesse patologie, cerca di conoscere a fondo le caratteristiche psico-fisiche di ogni individuo, biglietto da visita del tutto personale, per scoprire quanto possa essere considerevole la capacità di auto guarigione o quanto debba essere aiutata e sviluppata. Seppur studiando i sintomi di una malattia, si dedica maggiormente alle cause che l’hanno generata, tentando di rimuovere il problema alla radice perché la soluzione sia definitiva, e la radice sta – secondo questa scienza – sia nel corpo che nella mente.

Portando avanti anch’essa la prevenzione così come la medicina tradizionale fa, la medicina biologica si avvale però di tutte quelle sostanze naturali che possono aiutarci a mantenere in salute il nostro organismo; tuttavia, considerandole “da sole” non sufficienti a risolvere i problemi, ci insegna ad affiancarle a uno stile di vita in cui è fondamentale il rispetto per il nostro corpo (bistrattato da cattive abitudini, accumuli di stress, fumo, abuso di alcool, cibi-veleno), l’ascoltare i nostri bisogni reali e non indotti da ciò che ci circonda, il seguire le nostre inclinazioni, l’ascoltare i nostri disagi o l’allontanarsi dalla pigrizia per scaricare – anche con una semplice passeggiata quotidiana – tensioni che portano ad accumuli deleteri di tossine. Nella medicina biologica di grande importanza è considerato l’interagire con gli altri, nonché il coltivare l’arte dell’autoironia per alleggerire almeno le piccole contrarietà quotidiane e le nostre reazioni a esse, e anche una più alta considerazione del peso delle emozioni, che se negative – ovvero scaturite da qualcosa di spiacevole – sono in grado da sole di provocare nel corpo alterazioni fisiologiche nocive per il suo corretto funzionamento.

Insomma, la medicina biologica compie un viaggio differente all’interno del corpo umano con un occhio di riguardo alla psiche, che non è un organo ma è agli organi che manda i suoi pesanti segnali; un medico che ci spinge a trasformarci noi stessi in terapeuti, per reagire al quotidiano che ossida corpo e mente ammalando entrambi.

Naturalmente, ogni buon medico predica una vita sana, un buon ritmo tra sonno e veglia, movimento fisico, dieta equilibrata, ma è altrettanto vero che non siamo tutti così bravi a seguire i giusti consigli trasformandoli in un corretto stile di vita, non è vero?

Vi salutiamo con le parole di Louis Pasteur: “Noi beviamo, mangiamo o respiriamo il novanta per cento delle nostre malattie”.

Foto | Pixabay




Susanna Trossero

 
Susanna Trossero è nata a Cagliari e vive a Roma. Ha fatto della scrittura la sua principale occupazione. Ha pubblicato poesie, raccolte di racconti, romanzi, e sta lavorando ad altri progetti. È un’appassionata di racconti brevi.