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Posted sabato, 12 Settembre 2015 by Roberto Russo in Premi letterari
 
 

Premio Campiello 2015: vince Marco Balzano con “L’ultimo arrivato”

Premio Campiello 2015: Marco Balzano, L'ultimo arrivato

Marco Balzano ha vinto il Premio Campiello 2015 con il romanzo L’ultimo arrivato edito da Sellerio. La giuria composta da trecento lettori anonimi (i voti giunti sono stati in realtà 282 in totale) ha così decretato che il migliore dei libri in concorso per il Campiello 2015 fosse quello che racconta la storia di Ninetto Giacalone. Per il secondo anno consecutivo il Campiello è andato in casa Sellerio (l’anno scorso lo aveva vinto Giorgio Fontana con Morte di un uomo felice). Come ha notato lo stesso Marco Balzano è senza dubbio emblematico che a vincere un premio letterario sia un romanzo dal titolo L’ultimo arrivato! I voti ottenuti da Balzano sono stati 117.

Al secondo posto si è piazzato Antonio Scurati con Il tempo migliore della nostra vita (75 voti), seguito da Carmen Pellegrino con Cade la terra (35 voti), Paolo Colagrande con Senti le rane (34 voti) e Vittorio Giacopini con La mappa (21 voti).

La cerimonia della finale del Premio Campiello 2015 è stata trasmessa in diretta tv via satellite per la prima volta, come sempre dallo splendido Teatro La Fenice di Venezia. La conduzione della serata – affidata ancora una volta a Geppi Cucciari e Neri Marcoré – è stata molto frizzante e allegra, pur con tutte le parti noiose che ci sono nel corso dello spoglio delle schede (del resto è questa la cerimonia finale di un premio letterario: il conteggio dei voti).

Simpatica l’idea delle schede degli scrittori che ci hanno permesso di conoscere un po’ meglio gli autori dei romanzi che si contendevano il Premio, come anche simpatico il momento della premiazione di Eva Luna Mascolino, vincitrice del Premio Campiello Giovani 2015, con la Pantegana di laguna, una bella scultura in vetro, dal nome un po’… così! A Camilla Galante, vincitrice del Premio Campiello Giovani – Riconoscimento estero, è stato assegnato un’altra scultura in vetro: la Mormora di Valle. Anche a Enrico Ianniello è andata un’opera in vetro – la Tortora dei Casoni: Ianniello ha vinto il Premio Campiello Opera Prima con La vita prodigiosa di Isidoro Sifflotin e ha salutato il pubblico presente fischiando… del resto non poteva fare altrimenti visto l’argomento del suo libro. Gradevoli gli intervalli musicali di Simona Molinari.

Molto toccante il ricordo di Sebastiano Vassalli, deceduto da poco, a cui è stato consegnato, per interposta persona, il Premio Fondazione Il Campiello (in pratica il Campiello alla carriera). Commovente l’ovazione che il pubblico ha tributato a Vassalli. A ritirare il Premio è stata la vedova di Sebastiano Vassalli, Paola Todeschino. Enrico Ianniello ha letto un brano dal capolavoro di Vassalli: La chimera. La motivazione dell’assegnazione del Premio Fondazione Il Campiello a Sebastiano Vassalli è la seguente:

Di nessun altro scrittore della sua generazione si può dire che abbia, quanto Sebastiano Vassalli, saggiato in lungo e in largo (in una estrema varietà di temi e contesti) le vicende remote e recenti dell’uomo e perfino gli orizzonti di un suo eventuale futuro. Tutto questo senza però uniformarsi ai canoni del cosiddetto “romanzo storico” né sollevarsi alla presunzione del romanzo “filosofico”. Vassalli non ha mai creduto alla Storia con la S maiuscola, quella che i più interpretano come un fatale e progressivo incivilimento; piuttosto sceglie di raccontare le storie, molte storie, incentrate di preferenza su personaggi dalle fisionomie costruite con sicura energia inventiva. Sono personaggi che spesso parrebbero irrilevanti ma la cui vita – quale che ne sia l’epoca: dall’antica Roma al Sei e al Settecento e ai nostri tempi – fornisce illuminanti lezioni sul carattere della natura umana. Si organizzi nel taglio polemico del pamphlet o si distenda invece nel respiro della ricognizione a tutto campo, la narrativa di Vassalli, quasi disdegnando la complicità di chi legge, spicca per uno stile eticamente ammonitorio, sempre invidiabilmente diretto e concreto.

Nota stonata, a mio parere, l’ampolloso saluto che Roberto Zuccato, Presidente della Fondazione Il Campiello, ha rivolto al sindaco di Venezia, Luigi Brugnaro, presente tra il pubblico: se è giusto e corretto salutare il primo cittadino della città che ospita la cerimonia finale di un premio letterario, non è da passare sotto silenzio il fatto che l’attuale sindaco di Venezia si è reso protagonista di una antipatica censura di libri nelle scuole materne, libri che, secondo Brugnaro, sono deleteri per la formazione dei più piccoli. Non è da tacere questa censura. Ma, purtroppo, il Campiello 2015 ha taciuto.

Premio Campiello 2015: in attesa della finale

Premio Campiello 2015: la cinquina finalista

9 settembre 2015 – Si avvicina la finale del Premio Campiello 2015 che si terrà sabato 12 settembre presso il Gran Teatro La Fenice di Venezia.

Quest’anno per la prima volta la finale del Premio Campiello sarà trasmessa in diretta sul satellite: a partire dalle ore 20.05 di sabato 12 settembre il canale 832 di Sky e Tivùsat trasmetterà la cerimonia di premiazione. Inoltre il digitale terrestre delle tv del Consorzio Reti Nord Est (Telenuovo, Telechiara, TVA Vicenza e Antennatre, a copertura di tutte le province del Veneto, del Trentino Alto Adige, del Friuli Venezia Giulia e delle province di Mantova e Brescia per la Lombardia, Ferrara per l’Emilia Romagna) trasmetterà in diretta l’evento che si potrà seguire anche in streaming sul sito delle stesse reti. Speriamo che prima o poi un evento del genere venga trasmesso in diretta da una rete nazionale (il tanto decantato servizio pubblico della Rai, per esempio), anche se, a giudicare dalla diretta televisiva per il Premio Strega, sarebbe meglio che tale eventualità non si realizzasse mai!

Lo spettacolo, per il terzo anno consecutivo, sarà condotto da Geppi Cucciari e Neri Marcorè che proporranno un connubio tra momenti d’intrattenimento, approfondimento culturale e dialogo con gli autori finalisti.

Già, gli autori finalisti: in tutto questo sembra proprio che i libri passino in secondo piano. Ricordiamo i testi in finale, quindi:

Il Premio Campiello Opera Prima è stato vinto da Enrico Ianniello (che abbiamo intervistato) per il romanzo d’esordio La vita prodigiosa di Isidoro Sifflotin (Feltrinelli). Il Premio Fondazione il Campiello è stato invece assegnato a Sebastiano Vassalli “per la sua opera narrativa di grande spessore etico e storico” (il premio verrà consegnato per interposta persona, vista la recente scomparsa dello scrittore).

Premio Campiello 2015: a Sebastiano Vassalli il Premio Fondazione Il Campiello

Sebastiano Vassalli

7 luglio 2015 – All’interno del Premio Campiello 2015 viene assegnato il Premio Fondazione Il Campiello, una sorta di Campiello alla carriera: quest’anno a vincerlo è Sebastiano Vassalli, uno dei più grandi scrittori italiani viventi. Roberto Zuccato, Presidente della Fondazione Il Campiello, ha così affermato:

Il nostro è un omaggio a un grande scrittore, tra i più autorevoli del nostro Paese, che ha contribuito a scrivere la storia della letteratura italiana degli ultimi decenni.

E poi ha continuato:

Attraverso i suoi romanzi, Sebastiano Vassalli ha la straordinaria capacità di raccontare con una forma limpida vicende e temi di rilevanza storica e sociale, in grado di offrire spunti per comprendere anche il nostro presente. Un lavoro dal forte significato etico e pedagogico, tanto che le sue opere vengono studiate a scuola e all’università, oltre ad essere tradotte nelle principali lingue straniere. Siamo pertanto orgogliosi che abbia accettato il nostro Premio.

Il Premio Fondazione Il Campiello nel corso degli anni è stato assegnato a Carlo Fruttero (2010), Andrea Camilleri (2011), Dacia Maraini (2012), Alberto Arbasino (2013) e Claudio Magris (2014). In occasione della premiazione – che avverrà durante la cerimonia di premiazione del vincitore della 53^ edizione del Premio Campiello, sabato 12 settembre al Gran Teatro La Fenice di Venezia – Rizzoli pubblicherà il nuovo romanzo di Sebastiano Vassalli, Io, Partenope. Dall’ufficio stampa del Campiello fanno inoltre sapere che l’Università di Göteborg, in Svezia, ha presentato proprio Sebastiano Vassalli come suo candidato per il Premio Nobel per la letteratura.

Premio Campiello 2015: la cinquina finalista

29 maggio 2015 – La cinquina del Premio Campiello 2015 è così composta:

  1. Vittorio Giacopini, La mappa, Il Saggiatore
  2. Marco Balzano, L’ultimo arrivato, Sellerio
  3. Carmen Pellegrino, Cade la terra, Giunti
  4. Antonio Scurati, Il tempo migliore della nostra vita, Bompiani
  5. Paolo Colagrande, Senti le rane, Nottetempo

Nell’Aula Magna Galileo Galilei del Palazzo del Bo – Università degli Studi di Padova – la Giuria dei Letterati, presieduta da Ilvo Diamanti, ha così scelto cinque romanzi di narrativa italiana che sono stati pubblicati per la prima in volume tra il 1 maggio 2014 e il 30 aprile 2015: i cinque libri scelti si possono così fregiare del riconoscimento Premio Campiello – Selezione Giuria dei Letterati.

Il 12 settembre a Venezia, Teatro La Fenice, ci sarà la proclamazione del vincitore assoluto del Premio Campiello 2015 e a decretarlo sarà una Giuria di Trecento Lettori anonimi.

La Giuria dei Letterati ha anche annunciato il vincitore del Premio Campiello Opera Prima, che dal 2004 viene assegnato a un autore al suo esordio letterario: quest’anno il riconoscimento è andato a Enrico Ianniello per La vita prodigiosa di Isidoro Sifflotin (Feltrinelli), testo che, tra l’altro, è anche tra i finalisti del Premio Bancarella 2015. La motivazione per quest’assegnazione è la seguente:

È tra fine anni 70 e inizio anni 80 a Mattinella, Irpinia, che scorre l’infanzia felice di Isidoro Raggiola soprannominato Sifflotin per il dono di un fischio prodigioso in grado di supplire all’incubo della perdita della parola in seguito al terremoto e alla perdita dei familiari. Una famiglia magica, in cui si respira un sapore di “Pane amore e fantasia”, con genitori eternamente e fanciullescamente innamorati. Una vita che Isidoro narra retrospettivamente, miscelando lingua, dialetto, espressioni popolari, suoni onomatopeici. Ne scaturisce un andamento insieme fiabesco e realistico, calibrato su personaggi strani e stralunati e situazioni ora grottesche, ora comiche, ora politiche e surreali. Un racconto di scanzonata oralità, calato in una gioia del raccontare e in una scrittura che si fa insieme lieve e densa, perché commossa.

Ricordiamo anche che il Premio Campiello Giovani 2015 ha la propria cinquina finalista.

Premio Campiello 2015: Ilvo Diamanti è il presidente della Giuria dei Letterati

Premio Campiello 2015: Ilvo Diamanti è il presidente della Giuria dei Letterati

29 gennaio 2015 – Il Premio Campiello 2015 ha messo in moto i suoi motori con la nomina di Ilvo Diamanti, politologo e saggista, a presidente della Giuria dei Letterati. Tra le pubblicazioni più recenti di Diamanti ricordiamo Un salto nel voto. Ritratto politico dell’Italia di oggi (con Fabio Bordignon e Luigi Ceccarini, Laterza 2013), Democrazia ibrida (Laterza-la Repubblica, 2014) e Gli italiani e la Bibbia (EDB, 2014). Si dice contento di questa nomina il professor Diamanti e così commenta:

La letteratura offre uno sguardo curioso e rivelatore sulla società e i suoi attori. Io ne ho spesso ricavato spunti e chiavi di lettura per comprendere i mutamenti socio-politici, da prospettive non scontate e impreviste. Il compito che mi è stato assegnato è di grande responsabilità ma anche di grande prestigio. Io cercherò di svolgerlo al meglio.

Dal canto suo Roberto Zuccato, Presidente della Fondazione il Campiello e di Confindustria Veneto, ha spiegato il perché della scelta:

Ilvo Diamanti è uno degli intellettuali italiani più autorevoli, sempre in grado di offrire un punto di vista originale attraverso le sue analisi magistrali sulle trasformazioni della società e della politica. Siamo certi che saprà coordinare con autorevolezza e rigore i lavori della Giuria nel delicato compito di selezionare le cinque opere finaliste.

La Giuria dei Letterati per l’edizione numero 53 del Premio Campiello risulta così composta: Ilvo Diamanti, presidente; Federico Bertoni, docente di critica letteraria e letterature comparate; Chiara Fenoglio, studiosa di letteratura italiana; lo storico Riccardo Calimani; lo storico dell’arte Philippe Daverio; la docente di letteratura italiana alla “Sapienza” di Roma Paola Italia; Luigi Matt, docente di storia della lingua italiana all’Università di Sassari; il docente di letteratura italiana contemporanea all’Università Cattolica di Milano Ermanno Paccagnini; Silvio Ramat, docente di letteratura italiana contemporanea all’Università di Padova; il presidente della omonima fondazione d’arte contemporanea a Torino, Patrizia Sandretto Re Rebaudengo. Federico Bertoni e Chiara Fenoglio sono due new entry nella Giuria dei Letterati.

Al Premio Campiello 2015 possono partecipare i romanzi pubblicati per la prima volta in volume tra il 1° maggio 2014 e il 30 aprile 2015 e regolarmente in commercio e, per valutare che le opere in gara corrispondano al regolamento, c’è il comitato tecnico, formato dai professori Giorgio Pullini (Presidente), Gilberto Pizzamiglio e Ricciarda Ricorda.

Il 29 maggio 2015 la Giuria dei Letterati si riunirà a Padova per selezionare la cinquina finalista e annunciare il Premio Opera Prima. Il vincitore della 53^ edizione del Premio Campiello, indicato dalla Giuria dei Trecento lettori anonimi, verrà proclamato sabato 12 settembre al Gran Teatro la Fenice di Venezia.

Foto | Ufficio Stampa




Roberto Russo

 
Roberto Russo è nato a Roma e vive a Perugia. Dottore in letteratura cristiana antica greca e latina, è appassionato del profeta Elia. Segue due motti: «Nulla che sia umano mi è estraneo» (Terenzio) e «Ogni volta che sono stato tra gli uomini sono tornato meno uomo» (Tommaso da Kempis). In questa tensione si dilania la sua vita. Tra le altre cose, collabora con alcune testate online, è editore della Graphe.it, e tanto tempo fa ha pubblicato un racconto con Mondadori.