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Posted 21 Settembre 2015 by Roberto Russo in Mondolibri
 
 

Giornata Mondiale dell’Alzheimer: 5 libri per approfondire

Giornata Mondiale dell’Alzheimer

Il 21 settembre si celebra la Giornata Mondiale dell’Alzheimer ed è una giornata dedicata alla presa di coscienza di questa malattia che si stima colpisca venticinque milioni di persone in tutto il mondo (600mila solo in Italia).

Le cause dell’Alzheimer non sono ancora note, ma la medicina e la ricerca scientifica hanno compiuto grandi passi in avanti nell’identificazione di fattori che incrementano il rischio di svilupparla, pur non esistendo a oggi una terapia definitiva per combatterla.

Solitamente a essere più colpite sono le donne di età superiore ai 65 anni, ma l’Alzheimer colpisce anche gli uomini e spesso in età presenile. Campanelli di allarme possono essere episodi di deficit di memoria, disturbi del linguaggio, perdita di orientamento spaziale e temporale e anche frequenti cambiamenti di umore. Un colloquio con il proprio medico e alcune visite specialistiche possono essere di enorme aiuto per la diagnosi, che è tanto più efficace quanto più è precoce.

All’Alzheimer è dedicata una vasta letteratura sia scientifica che artistica.

Cinque libri per conoscere meglio l’Alzheimer

  1. Lisa Genova (traduzione di L. Prandino), Still Alice. Perdersi. Senza ricordi non c’è presente, Piemme 2015 – C’è una cosa su cui Alice Howland ha sempre contato: la propria mente. E infatti oggi, a quasi cinquant’anni, è una scienziata di successo, presente a convegni in tutto il mondo, che ha studiato per anni il cervello umano con tutti i suoi misteri. Per questo, quando nel corso di un intervento in una importantissima conferenza, mentre parla davanti a un pubblico internazionale di studiosi come lei, Alice perde una parola – una parola semplice, di cui conosce benissimo il significato – e non riesce più a ritrovarla nel fondo apparentemente infinito della sua memoria, capisce che qualcosa non va. E che nella sua testa sta avvenenedo qualcosa che nemmeno lei può spiegare. O fermare. Da questo libro Richard Glatzer e Wash Westmoreland hanno tratto il film con Julianne Moore nel ruolo di Alice Howland, che, per la sua interpretazione si è aggiudicata il Premio Oscar 2015 come Miglior attrice protagonista.
  2. Michele Farina, Quando andiamo a casa? Mia madre e il mio viaggio per comprendere l’Alzheimer. Un ricordo alla volta, BUR Biblioteca Universale Rizzoli 2015 – Michele Farina ha visto sua madre allontanarsi pian piano, inabissarsi fino a divenire quasi irraggiungibile. L’Alzheimer l’ha svuotata portandola via un po’ alla volta ben prima del suo ultimo giorno. Come dare un senso a un’esperienza del genere? Come superarla? Dopo dieci anni di silenzio, Farina ha deciso di farlo ripercorrendo – grazie al lavoro di giornalista – la propria storia in quella di altri, andando a cercare sua madre negli occhi di malati sconosciuti. Ne è nata un’inchiesta unica nel suo genere, che descrive l’Italia dell’Alzheimer attraverso le vicende di pazienti, famiglie, operatori, ricercatori, strutture, associazioni.
  3. Paco Roca (traduzione di A. Papa), Rughe, Tunué 2013 – Emilio, un anziano direttore di banca affetto dal morbo di Alzheimer, è ricoverato dalla sua famiglia in una residenza per la terza età. Qui apprende come convivere con i suoi nuovi compagni e con gli infermieri che li accudiscono, cercando di non sprofondare in una morbosa routine quotidiana. La lotta contro la malattia è sorretta dalla volontà di salvaguardare la memoria e di evitare di essere portato all’ultimo piano, quello del non ritorno. La mancanza di memoria, dai ricordi alle cose più semplici, come il saper mangiare o vestirsi, la mancanza di contatto con la realtà, il disagio dei familiari e dei pazienti nei confronti della malattia, sono descritti con un misto di umorismo, commozione e struggente partecipazione.
  4. Terri Kelley (traduzione di G. Piscitelli), Nonno non mi riconosce più. L’Alzheimer raccontato ai bambini, Alkemia 2015 – L’Alzheimer, la demenza, e altri disturbi cambiano le relazioni tra i bimbi e i loro familiari. “Nonno non mi riconosce più” è la storia di un bambino che scopre poco a poco come la malattia dell’anziano familiare si insinui nel loro rapporto affettivo. Invece di spaventarsi e allontanarsi dal nonno, il bambino si prende cura di lui, lo rassicura e lo ama ancor più intensamente. Età di lettura: da 7 anni.
  5. Vicky De Klerk-Rubin (traduzione di M. Largaiolli), Il metodo Validation. Costruire relazioni serene con la persona con demenza, Erickson 2015 – Validation è un metodo per comunicare con persone molto anziane affette da demenza e per sostenerle nelle ultime fasi della loro vita. L’obiettivo è quello di aiutare i caregiver a entrare nella realtà individuale della persona malata: se sono in grado di stabilire una relazione di cura empatica, i caregiver possono connettersi o riconnettersi in un modo nuovo con i loro familiari disorientati e dar loro sollievo e sostegno.

Foto | Pixabay




Roberto Russo

 
Roberto Russo è nato a Roma e vive a Perugia. Dottore in letteratura cristiana antica greca e latina, è appassionato del profeta Elia. Segue due motti: «Nulla che sia umano mi è estraneo» (Terenzio) e «Ogni volta che sono stato tra gli uomini sono tornato meno uomo» (Tommaso da Kempis). In questa tensione si dilania la sua vita. Tra le altre cose, collabora con alcune testate online, è editore della Graphe.it, e tanto tempo fa ha pubblicato un racconto con Mondadori.