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Posted sabato, 3 ottobre 2015 by Roberto Russo in Premi letterari
 
 

I premi Nobel irlandesi per la letteratura

I Premi Nobel irlandesi per la letteratura: William Butler Yeats, George Bernard Shaw, Samuel Beckett e Séamus Heaney

I Premi Nobel irlandesi per la letteratura: William Butler Yeats, George Bernard Shaw, Samuel Beckett e Séamus Heaney

L’Irlanda è una terra che affascina per tanti motivi: il suo essere isolata, i colori pastello della natura, il mare tempestoso e maestoso, la cultura celtica che non passa mai di moda. Anche dal punto di vista culturale l’Irlanda è interessante: come non citare, per esempio, il Trinity College di Dublino con la sua biblioteca che contiene oltre cinque milioni di testi e un’importante collezione di manoscritti?

Poi ci sono i Premi Nobel irlandesi per la letteratura: sono quattro in tutto (finora) e non sono così pochi come si potrebbe pensare. Secondo i dati del censimento 2011 (come riporta il Calendario Atlante De Agostini 2015), l’Irlanda ha poco più di quattro milioni e mezzo di abitanti, il che vuol dire che, in media, c’è un Premio Nobel per la letteratura per ogni milione e centomila abitanti. Una densità ragguardevole: si pensi che per avere lo stesso risultato in Italia, i nostri Nobel per la letteratura dovrebbero essere ben cinquantuno (e invece ne sono sei, cioè circa uno ogni dieci milioni di abitanti). Ma chi sono i Premi Nobel irlandesi per la letteratura?

I quattro Premi Nobel irlandesi per la letteratura

  • William Butler Yeats (Dublino, 13 giugno 1865 – Roquebrune-Cap-Martin, 28 gennaio 1939): ha vinto il Nobel per la letteratura nel 1923 “per la sua poetica sempre ispirata, che con alta forma artistica ha dato espressione allo spirito di un’intera nazione”. Di lui abbiamo parlato come di un bardo modernista.
  • George Bernard Shaw (Dublino, 26 luglio 1856 – Ayot St Lawrence, 2 novembre 1950): gli è stato assegnato il prestigioso riconoscimento due anni dopo Yeats “per il suo lavoro intriso di idealismo ed umanità, la cui satira stimolante è spesso infusa di una poetica di singolare bellezza”.
  • Samuel Beckett (Dublino, 13 aprile 1906 – Parigi, 22 dicembre 1989): nel 1969 il Nobel per la letteratura torna in Irlanda e va a Beckett “per la sua scrittura, che – nelle nuove forme per il romanzo ed il dramma – nell’abbandono dell’uomo moderno acquista la sua altezza”.
  • Séamus Heaney (Castledawson, 13 aprile 1939 – Dublino, 30 agosto 2013): vince il Nobel per la letteratura nel 1995 “per gli impianti di bellezza lirica e di profondità etica, che esaltano i miracoli giornalieri e la vita passata”.

Foto | WikiCommons




Roberto Russo

 
Roberto Russo è nato a Roma e vive a Perugia. Dottore in letteratura cristiana antica greca e latina, è appassionato del profeta Elia. Segue due motti: «Nulla che sia umano mi è estraneo» (Terenzio) e «Ogni volta che sono stato tra gli uomini sono tornato meno uomo» (Tommaso da Kempis). In questa tensione si dilania la sua vita. Tra le altre cose, collabora con alcune testate online, è editore della Graphe.it, e tanto tempo fa ha pubblicato un racconto con Mondadori.