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Posted domenica, 18 Ottobre 2015 by Roberto Russo in News culturali
 
 

Premio Leoncino d’oro 2015 a Francesco Guccini

Premio Leoncino d’oro 2015 a Francesco Guccini

Francesco Guccini vince il Premio Leoncino d’oro 2015

A Pistoia, in una sala sinodale strapiena – all’interno del Palazzo dei vescovi – Francesco Guccini ha ritirato il premio Leoncino d’oro che ogni anno la Brigata del Leoncino assegna a un personaggio che si è particolarmente distinto nel campo della cultura, della scienza o dell’arte.

Francesco Guccini è stato premiato per il suo valore assoluto nella capacità di raccontare le radici e la memoria storica della gente dell’Appennino, prima con le canzoni e oggi con saggi e romanzi. Francesco Guccini ha ringraziato per il Premio Leoncino d’oro e si è soffermato a raccontare diversi aneddoti, racconti e curiosità che, più volte, hanno portato il pubblico presente in sala ad applaudire. A Francesco Guccini è stato donato anche un quadro del pittore Giorgio Giacomelli.

L’albo del Premio Leoncino d’oro

Dall’anno della sua fondazione il Premio Leoncino d’Oro ha premiato diverse personalità del mondo della cultura. Questo è l’albo:

1976: Pietro Annigoni (pittore) e Franco Petracchi (musicista, direttore d’orchestra)
1977: Nicola Abbagnano (filosofo) e Mirella Freni (soprano)
1978: Francesco Messina (scultore)
1979: Leone Piccioni (giornalista), Giulio Tarro (medico) e Mario Tobino (medico, scrittore)
1980: Carla Fracci (ballerina di danza classica)
1981: Massimo Pallottino (etruscologo)
1982: Franco Zeffirelli (regista cinematografico, lirico, teatrale)
1983: Indo Montanelli (giornalista)
1984: Gianfranco Miglio (costituzionalista)
1985: Giuseppe Capuano (manager pubblico)
1986: Lamberto Borghi (pedagogista)
1987: Umberto Veronesi (medico)
1988: Augusto Del Noce (filosofo)
1991: Umberto Mariotti (pittore) – alla memoria
1992: Agostino Casaroli (Segretario di Stato Vaticano)
1993: Abdus Salam (Premio Nobel per la fisica)
1994: Miklos Hubay (drammaturgo)
1995: Luciano Berio (musicista, direttore d’orchestra)
1996: Mauro Bolognini (regista cinematografico e lirigo)
1997: Paolo Matthiae (archeologo)
1998: Luca Ronconi (regista teatrale e lirico)
1999: Edoardo Sanguineti (poeta)
2000: Luigi Ferdinando Tagliavini (organista e organologo)
2001: Ida Nudel (Ebrea russa dissidente deportata)
2002: Renato Dulbecco (Premio Nobel per la medicina)
2003: Francesco Carassa (scienziato delle comunicazioni)
2004: Adolfo Natalini (architetto)
2005: Gillo Dorfles (estetologo)
2006: Paolo Rossi (filosofo)
2007: Charles Wright (poeta)
2008: Antonio Paolucci (storico dell’arte)
2009: Roberto Carifi (poeta e filosofo)
2011: Douglas Richard Hofstadter (matematico e filosofo)
2012: Pamela Villoresi (regista e attrice)
2013: Mina Gregori (critico e storio d’arte)
2014: Antonio Possenti (pittore)
2015: Francesco Guccini (cantautore, attore e scrittore)

Via | Il Tirreno
Foto | Facebook




Roberto Russo

 
Roberto Russo è nato a Roma e vive a Perugia. Dottore in letteratura cristiana antica greca e latina, è appassionato del profeta Elia. Segue due motti: «Nulla che sia umano mi è estraneo» (Terenzio) e «Ogni volta che sono stato tra gli uomini sono tornato meno uomo» (Tommaso da Kempis). In questa tensione si dilania la sua vita. Tra le altre cose, collabora con alcune testate online, è editore della Graphe.it, e tanto tempo fa ha pubblicato un racconto con Mondadori.