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Posted lunedì, 26 Ottobre 2015 by Roberto Russo in Mondolibri
 
 

Dieci libri su Pier Paolo Pasolini

Pier Paolo Pasolini

Un intenso primo piano di Pier Paolo Pasolini

Si compie quest’anno il quarantennale della brutale uccisione di Pier Paolo Pasolini: era il 2 novembre 1975, infatti, quando il suo corpo senza vita, orribilmente mutilato, venne trovato nei pressi dell’Idroscalo di Ostia. Sul luogo dell’omicidio oggi sorge un parco letterario dedicato a Pasolini.

L’editoria italiana in questo anno sta approfondendo la figura e l’opera di Pier Paolo Pasolini, sempre attuale nonostante siano passati così tanti anni da quando non è più fisicamente con noi. Ecco alcuni titoli da non perdere, secondo noi.

Libri su Pier Paolo Pasolini

  • Carlo Lucarelli, PPP. Pasolini, un segreto italiano, Rizzoli 2015: Un romanzo-inchiesta sugli ultimi giorni di Pasolini e sugli anni più violenti della nostra storia recente. Il Pasolini che ci parla dalle pagine di questo libro non è il poeta né il letterato, è quello della narrazione civile, lo stesso che confessò di sapere e che è stato assassinato. È proprio lì che torna Carlo Lucarelli, agli anni più violenti della nostra storia recente, ai pestaggi, ai morti ammazzati e alle stragi. Torna al Pasolini intellettuale e all’odio che lo circondava.
  • David Grieco, La macchinazione. Pasolini. La verità sulla morte, Rizzoli 2015: Chi c’era quella notte all’idroscalo di Ostia? Che cosa aveva scoperto Pasolini? Chi ha firmato la sua condanna a morte? “Beati voi che siete tutti contenti quando potete mettere su un delitto la sua bella etichetta”. Con queste parole cariche di profetico sarcasmo, Pasolini liquidava i suoi colleghi giornalisti e intellettuali. E lo faceva poche ore prima di essere ucciso e diventare lui stesso uno di quei delitti etichettabili, carne da prima pagina e niente più. Infatti, all’indomani della sua morte, quasi tutti i giornali trovarono il modo più remunerativo per presentare il caso: Pasolini era stato ammazzato dal povero ragazzo che aveva tentato di violentare. L’opinione pubblica abboccò e così, quella notte del 1975, Pasolini fu ucciso due volte: prima dalle mani di chi lo aveva aggredito, poi da quelle di chi ne ha per sempre cancellato il ricordo.
  • Davide Toffolo, Pasolini, Rizzoli Lizard 2015: un colloquio immaginario tra due artisti che parte da un assunto fantastico: Pasolini è vivo, e ha delle cose da dire. Molte. Essenziali. Ma è davvero lui? O un fantasma, un attore, un mitomane? Quel che è certo è che la sua conversazione con Davide Toffolo vibra di quel senso, di quell’acutezza che ne hanno reso immortale lo spirito. Toffolo cerca Pasolini tra le pagine dei suoi libri, nei ritagli di stampa, nelle interviste e ne cattura perfettamente l’essenza: la rabbia, l’inalienabile solitudine, la feroce irriducibilità del poeta sono tutte tra le pagine di quest’intenso ritratto della grazia pasoliniana a opera di uno dei più anticonformisti artisti del paese.
  • Giordano Meacci, Improvviso il Novecento. Pasolini professore, Minimum Fax 2015: “Mi alzo alle sette, vado a Ciampino (dove ho finalmente un posto di insegnante, a 20.000 lire al mese), lavoro come un cane (ho la mania della pedagogia), torno alle 15, mangio, e poi…” È il 1952, e Pier Paolo Pasolini può dedicarsi alla letteratura solo “poi”, nel tempo libero dall’insegnamento. Attorno agli anni ciampinesi di Pasolini e ai ricordi dei suoi alunni e dei suoi amici (Bertolucci, Cerami, Pivano) – quei primi anni Cinquanta in cui nasceva Ragazzi di vita – Meacci costruisce un libro che è al contempo saggio, reportage, diario di viaggio e racconto, e in cui trova posto un’intera teoria di figure del nostro Novecento.
  • Italo Moscati, Pier Paolo Pasolini. Vivere e sopravvivere, Lindau 2015: la vita e l’opera di Pasolini, la sua passione, il suo coraggio, la sua costante disponibilità a mettersi in gioco, esercitano un richiamo che sembra crescere con il tempo. Il panorama politico e culturale di questi anni frammentato, confuso, percorso da tensioni dagli esiti imprevedibili – ha bisogno di voci capaci di incidere, se non di convincere. E Pasolini era e resta una di quelle.
  • Nico Naldini, Breve vita di Pasolini, Guanda 2015: Nico Naldini, cugino di Pasolini, scrive una biografia in cui mescola ricordi personali e ricostruzione documentata, spirito analitico e commozione; e ne disegna un ritratto volutamente essenziale. Riemergono così, da un passato ancora tanto vivo, le estati friulane dell’infanzia, il rapporto con la madre e l’indomabile vocazione pedagogica, l’amore per la semplicità dei contadini e la “competenza in umiltà”. E poi, subito dopo, le prime tensioni politiche, la scelta militante del comunismo e la sofferenza per la morte del fratello Guido, nella strage di Porzus. E quindi, nella piena maturità artistica, la scoperta di Roma e delle sue periferie, la capacità tutta pasoliniana di entrare in contatto con il mondo dei “miseri” e delle borgate. Fino a quella terribile morte violenta.
  • Oriana Fallaci, Pasolini, un uomo scomodo, Rizzoli 2015: Per prima mise in dubbio la versione ufficiale dell’omicidio di Pasolini, nel reportage che dal 14 novembre 1975 pubblicò sulle pagine de L’Europeo e che Rizzoli ripubblica oggi in questo libro. Il libro raccoglie tutti i contributi di Oriana Fallaci al caso Pasolini apparsi su L’Europeo e rende finalmente giustizia al suo ruolo nella risoluzione di uno dei delitti più misteriosi e controversi della storia d’Italia.
  • Piero Spilla, Pier Paolo Pasolini. I film: guida critica per nuovi spettatori, Gremese 2015: Un libro dedicato in particolare ai nuovi spettatori del cinema di Pier Paolo Pasolini, invitati a vedere o rivedere quei film al riparo dalle vicende personali e artistiche dell’autore e dal contesto spesso feroce in cui essi presero vita.
  • Renzo Paris, Pasolini. Ragazzo a vita, Elliot 2015: A quarant’anni dall’omicidio di Pasolini, Renzo Paris torna sui luoghi degli incontri romani con l’autore di Petrolio, raccontando un’amicizia durata dal 1966 al 1975. Nel suo vagabondaggio a ritroso nella memoria, Paris si spinge fino a Nuova Delhi e a Nairobi, per le celebrazioni pasoliniane, commentando parallelamente la versione non censurata del dramma Affabulazione, che Pasolini gli donò in dattiloscritto, conservato come una reliquia.
  • Simona Zecchi, Pasolini, massacro di un poeta, Ponte alle Grazie 2015: l’inchiesta di Simona Zecchi riparte da quella notte in cui PPP venne ucciso e, con l’ausilio di prove fotografiche mai emerse sinora, documenti inediti, interviste e testimonianze esclusive, fa tabula rasa dei moventi ufficiali e delle piste finora accreditati, dall’omicidio a sfondo sessuale al misterioso Appunto 21 di Petrolio.

Foto | WikiCommons




Roberto Russo

 
Roberto Russo è nato a Roma e vive a Perugia. Dottore in letteratura cristiana antica greca e latina, è appassionato del profeta Elia. Segue due motti: «Nulla che sia umano mi è estraneo» (Terenzio) e «Ogni volta che sono stato tra gli uomini sono tornato meno uomo» (Tommaso da Kempis). In questa tensione si dilania la sua vita. Tra le altre cose, collabora con alcune testate online, è editore della Graphe.it, e tanto tempo fa ha pubblicato un racconto con Mondadori.