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Posted 27 Ottobre 2015 by Roberto Russo in Mondolibri
 
 

Halloween e letteratura: tre consigli

Halloween e letteratura

A proposito di Halloween e letteratura: la vetrina della libreria nella stazione Termini di Roma

Halloween è alle porte. La festa importata dagli Stati Uniti è diventata molto popolare anche qui in Italia, tanto da presentarsi come un’alternativa allettante per molti alle celebrazioni di Ognissanti e della Commemorazione dei defunti (che se poi si va a vedere nella tradizione culturale italiana molte cose sono in comune con Halloween: negli USA fanno dolcetto o scherzetto, qui in Italia da molte parti si preparano dolci per i morti – ossa dei morti, fave dei morti e via dicendo).

Ci può essere qualche rapporto tra Halloween e letteratura? Tra Halloween e libri? Halloween, al pari di altre celebrazioni e iniziative, è sempre l’occasione buona per leggere: ecco tre suggerimenti letterari per un Halloween letterario.

Halloween e letteratura: tre consigli

  • Leggere una storia di fantasmi: un classico di questa notte che fa della paura (o meglio: dell’esorcizzare la paura) uno dei suoi fulcri. E va bene anche per la Commemorazione dei Defunti del 2 novembre, celebrazione che proprio allegra non è. Di racconti sui fantasmi ce ne sono molti: si può scegliere un classico testo di Edgar Allan Poe, per esempio, o qualcosa di più moderno, anche in digitale (consigliamo: Quel fantasma di mia madre, scritto da Giulia Greco e pubblicato da Lazy Book). Ci sono poi diversi libri di Halloween per bambini (ve ne abbiamo segnalati diversi in passato e oggi aggiungiamo L’ultimo compleanno di Dracula, dei Minions) e anche per lettori adulti. Se amate il genere horror, non potete perdere alcuni racconti di autori inglesi esperti in questo argomento.
  • Dedicarsi al necroturismo: non è molto diffuso in Italia, a dire il vero, anche se qualcosa si muove in questo senso (c’è anche un sito ben fatto in proposito). In pratica consiste nel recarsi a visitare i cimiteri, soprattutto quelli monumentali, che spesso sono l’ultima dimora di scrittrici e scrittori famosi. A Parigi è facile con il cimitero del Père Lachaise (a cui è dedicata anche una interessante antologia di cui vi abbiamo parlato); a Barcellona nel cimitero di Montjuïc c’è anche la libreria della morte. Si può andare anche nei cimiteri locali e cercare autori del posto.
  • Costume letterario: in molti si mascherano ad Halloween e spesso si fa ricorso a personaggi spaventosi; se si sceglie questa linea di abbigliamento si possono sempre indossare abiti di mostri letterari (uno su tutti: Frankenstein), ma si può optare anche per altre soluzioni (Edward Cullen di Twilight, per esempio).



Roberto Russo

 
Roberto Russo è nato a Roma e vive a Perugia. Dottore in letteratura cristiana antica greca e latina, è appassionato del profeta Elia. Segue due motti: «Nulla che sia umano mi è estraneo» (Terenzio) e «Ogni volta che sono stato tra gli uomini sono tornato meno uomo» (Tommaso da Kempis). In questa tensione si dilania la sua vita. Tra le altre cose, collabora con alcune testate online, è editore della Graphe.it, e tanto tempo fa ha pubblicato un racconto con Mondadori.