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Posted 28 Ottobre 2015 by Roberto Russo in Zibaldone
 
 

Halloween: frasi, filastrocche, racconti e curiosità

Halloween in Irlanda in un quadro di Daniel Maclise (1832)

Halloween in Irlanda in un quadro di Daniel Maclise (1832)

Halloween è una festa che affonda le sue radici nella tradizione celtica, passa al Regno Unito, giunge negli Stati Uniti d’America e da qui, in pratica, si diffonde in tutto il mondo. Si celebra il 31 ottobre, e vuole celebrare l’inizio dell’inverno esorcizzando la paura della morte e della natura quiescente in questa lunga stagione dell’anno.

Il termine Halloween sta per All Hallows’ Eve, vale a dire la Vigilia di tutti i Santi e in questa formulazione risale al 1556, anche se l’espressione in sé si trova, diversa, già nell’inglese antico.

È una festa profana che da noi trova estimatori e avversari: si istituisce sempre il parallelo tra Halloween vs Ognissanti e alla fine ognuno rimane sulle proprie posizioni e spesso si dimentica che anche nella nostra storia italiana ci sono antiche testimonianze di culto dei morti che assomigliano in tutto e per tutto alla celebrazione di origine celtica.

Alcune frasi per Halloween

Una rapida rassegna di frasi celebri su Halloween può farci tastare il polso della situazione:

  • Ci sono notti in cui i lupi stanno in silenzio e solo la luna ulula. (George Carlin)
  • Dove non c’è immaginazione non c’è orrore. (Sir Arthur Conan Doyle)
  • Halloween avvolge la paura nell’innocenza, come se fosse un dolce leggermente acidulo. Lascia che terrore, quindi, si trasformi in una delizia. (Nicholas Gordon)
  • Halloween è il giorno in cui ci si ricorda che viviamo in un piccolo angolo di luce circondati dall’oscurità di ciò che non conosciamo. Un piccolo giro al di fuori della percezione abituata a vedere solo un certo percorso, una piccola occhiata verso quell’oscurità. (Stephen King)
  • Halloween… I nostri cervelli vanno all’estero e noi importiamo le zucche vuote. (Giorgio Panariello)
  • La più antica e potente emozione umana è la paura, e la paura più antica e potente è la paura dell’ignoto. (Howard Phillips Lovecraft)
  • Non c’è niente di più divertente di Halloween. Questa festa sarcastica riflette una domanda infernale di vendetta da parte dei bambini sul mondo degli adulti. (Jean Baudrillard)
  • Ognuno di noi è una luna, ha un lato oscuro che non mostra mai a nessuno. (Mark Twain)
  • Ora è nella notte il momento delle streghe, quando i cimiteri sbadigliano e l’inferno stesso alita il contagio su questo mondo. (William Shakespeare)
  • Se la notte è nera, è perché nulla possa distrarci dai nostri incubi. (Bill Watterson)
  • Stasera c’è qualcosa di inquietante nella luce della luna; ha tutta la mancanza di passione di un’anima senza corpo, e qualcosa del suo inconcepibile mistero. (Joseph Conrad)
  • Tutti sapevano che il vento, quella sera, era un vento insolito; anche l’oscurità era insolita perché era Halloween, la vigilia di Ognissanti. Tutto pareva tagliato in un morbido velluto nero, dorato, arancione. Il fumo si arricciolava fuori da mille camini come i pennacchi di un corteo funebre. Dalle cucine esalava il profumo delle zucche; quelle svuotate della polpa e quelle che cuocevano dentro il forno. (Ray Bradbury, L’albero di Halloween)

Filastrocche per Halloween

Il tema dei fantasmi, delle streghe e delle notti buie e paurose viene spesso evocato da filastrocche che tendono a rendere il clima meno pauroso. Dal libro Rime per tutto l’anno di Maria Loretta Giraldo riportiamo due di queste filastrocche. La prima ha per titolo Il fantasma vanitoso:

Un fantasma vanitoso
che abitava in Cornovaglia
si comprò, con sconti e saldi,
un lenzuolo e una tovaglia.

Ben vestito e ben truccato
nella notte fredda e scura
per le stanze del castello
andò in giro a far paura.

«Uuu, uuu, uuu!» gridava cupo
nel suo andare svolazzante,
ma arrivò un po’ orba e sorda
una vecchia governante.

«Quanti stracci da lavare»
disse. E in un colpo solo
lo svestì della tovaglia
e gli tolse anche il lenzuolo.

Vaga ancora quel fantasma
nella notte fredda e scura,
ma se vede governanti
scappa pieno di paura.

Ecco una simpatica Storia di streghe:

Una strega un po’ pirata
con la scopa sua a motore
investì, di gran carriera,
un piccione viaggiatore.

Venne un merlo poliziotto:
«Mi esibisca la patente,
non so proprio come faccia
a girare certa gente…».

«Non ce l’ho» la strega disse
«ma ho da offrirle una pozione».
Tirò fuori una boccetta.
«Oh, ma questa è corruzione!»

Fece il merlo poliziotto
con un’aria un po’ stravolta:
«Le vecchiette d’oggigiorno
non son quelle di una volta.

Le darò, seduta stante
una pena da scontare,
con la scopa, d’ora innanzi,
dovrà solo ramazzare».

E così, per incidente,
in quel rione cittadino
hanno assunto e tempo pieno
una strega per spazzino.

Una cartolina di Halloween del XIX secolo riportava, invece, questo invito a festeggiare:

Venite con me
è la festa di Ognissanti
faremo tremare tutti quanti.
Gli scherzi, stavolta
son giustificati
le risa e i lazzi perfino aumentati.

Infine, segnaliamo un testo della scrittrice Aileen Fischer (1906-2002) a proposito della zucca di Halloween:

Abbiamo comprato una zucca grossa e tonda
che ha vissuto per tutta l’estate
senza occhi per veder le cose…
e ora di occhi ne ha due.
Prima era tutta scura dentro
mentre cresceva sul viticcio
ma ora ha un sorriso sdentato
e il suo viso risplende.

Racconti per Halloween

Su GraphoMania nel corso del tempo vi abbiamo proposto diversi racconti di Halloween e anche una lezione di scrittura creativa su come produrre un buon testo “di paura”. Ecco l’elenco dei racconti per Halloween:

Consigli di lettura per Halloween

Cosa leggere per un Halloween letterario? Storie di fantasmi, senza dubbio. Per Halloween molte sono le letture che si possono fare: vi abbiamo fatto proposte per i bambini e per i più grandi (con libri horror di autori inglesi). Qualcosa di H P Lovecraft ci sta sempre bene.

Se proprio non sapete cosa fare per un Halloween letterario potete anche utilizzare i libri per farci delle zucche!

Infine, una curiosità: ve lo ricordate lo scherzetto di Halloween che fece Orson Welles?

Foto | Daniel Maclise [Public domain], via Wikimedia Commons




Roberto Russo

 
Roberto Russo è nato a Roma e vive a Perugia. Dottore in letteratura cristiana antica greca e latina, è appassionato del profeta Elia. Segue due motti: «Nulla che sia umano mi è estraneo» (Terenzio) e «Ogni volta che sono stato tra gli uomini sono tornato meno uomo» (Tommaso da Kempis). In questa tensione si dilania la sua vita. Tra le altre cose, collabora con alcune testate online, è editore della Graphe.it, e tanto tempo fa ha pubblicato un racconto con Mondadori.