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Posted mercoledì, 4 Novembre 2015 by Roberto Russo in Zibaldone
 
 

Frasi per il 4 novembre, Giorno dell’Unità nazionale e Giornata delle Forze Armate

4 novembre: altare della Patria

Tra le celebrazioni del 4 novembre c’è l’omaggio del Presidente della Repubblica al Milite Ignoto a Roma

Il 4 novembre l’Italia celebra il Giorno dell’Unità nazionale e Giornata delle Forze Armate: si tratta di una festività per ricordare il 4 novembre 1918, anniversario della vittoria e del termine della prima guerra mondiale per l’Italia. Quel giorno, infatti, il Bollettino della Vittoria diede l’annuncio che l’Impero Austro-ungarico si arrendeva all’Italia, in base all’armistizio firmato a Villa Giusti, nei pressi di Padova. Con il successivo trattato di Saint-Germain-en-Laye (1919), l’Italia completa l’unità nazionale con l’annessione di Trento e Trieste.

Se è giusto ricordare le vittime delle guerre è altrettanto giusto ripudiare la guerra stessa, come sottolinea la nostra Costituzione. Purtroppo capita che a volte tale giornata sia più una celebrazione delle armi che non un ricordo. A tal proposito condividiamo pienamente l’esortazione di Peacelink:

Il 4 novembre, in silenzio e dignità, le istituzioni democratiche, le associazioni e i movimenti umanitari, le persone di volontà buona, vadano a meditare in silenzio e a deporre un fiore dinanzi alle lapidi che ricordano coloro che furono assassinati, ne rimemorino i nomi e l’umanità, le vite assurdamente orribilmente estinte, e ci si impegni tutti a contrastare le guerre presenti e future. E sia infine cancellata la vergogna della macabra festa degli apparati di morte; si affermi il diritto alla vita per l’umanità intera. “Ogni vittima ha il volto di Abele” (Heinrich Boell).

4 novembre: frasi per il Giorno dell’Unità nazionale e Giornata delle Forze Armate

A seguire riportiamo alcune frasi per il 4 novembre tratte dai messaggi che i vari Presidenti della Repubblica hanno inviato in occasione del Giorno dell’Unità nazionale e Giornata delle Forze Armate.

  • 4 novembre 1918: per gli anziani, i superstiti, i Cavalieri di Vittorio Veneto è data vissuta, pagata; e ritorna carica della memoria di tanti eroici caduti, memoria di sacrifici, di gloria e di vittoria. Per questo è la giornata vostra, Forze Armate d’Italia! Per i più giovani, per i giovanissimi, cioè per tutti voi oggi alle armi, è pagina di storia che merita meditazione. (Oscar Luigi Scalfaro)
  • Celebriamo oggi, uniti, una data tra le più memorabili della nostra storia; una data che ci ricorda la prova durissima sostenuta dal nostro popolo per coronare l’opera del Risorgimento ricongiungendo alla Patria le altre terre italiane e per sempre sigillando, con il sangue di oltre seicentomila caduti, l’indipendenza e l’unità del Paese. (Sandro Pertini)
  • È un vessillo di libertà la nostra bandiera, della libertà conquistata da un popolo che si riconosce unito, che trova la sua identità nei valori della propria storia e della propria civiltà. (Carlo Azeglio Ciampi)
  • Eleviamo in questo giorno il nostro pensiero a quanti combatterono e si immolarono per l’indipendenza e per la libertà, ai caduti della resistenza, a tutti i nostri fratelli che sacrificarono la vita per tali altissimi ideali: è una schiera innumerevole e gloriosa che ci guida nel nostro cammino, presente tra noi, vivente dell’esempio che ci ha trasmesso. Da loro traiamo auspici per il futuro, nella fierezza di esserne eredi, nella consapevolezza degli ardui impegni che ci attendono. (Sandro Pertini)
  • Il 4 novembre, l’Italia ricorda. Ricorda i suoi patrioti; ricorda i giovani coraggiosi che un secolo e mezzo fa combatterono per unire questa antica nazione, la nostra patria, per conquistare una realtà nella quale riconoscersi e vivere in libertà; ricorda i caduti per il tricolore. (Carlo Azeglio Ciampi)
  • Il tricolore non è semplice insegna di Stato. È un vessillo di libertà, di una libertà conquistata da un popolo che si riconosce unito, che trova la sua identità nei principi di fratellanza, di uguaglianza, di giustizia nei valori della propria storia e civiltà. Per questo, adoperiamoci perché in ogni famiglia, in ogni casa ci sia un tricolore, per testimoniare i sentimenti che ci uniscono, fin dai giorni del Risorgimento. (Carlo Azeglio Ciampi)
  • La salvaguardia della sicurezza nazionale attraverso la promozione della stabilità e della legalità internazionali, delle quali essa è funzione diretta, costituisce obiettivo prioritario del nostro paese, presupposto per il suo ordinato e rapido sviluppo economico e sociale, in un mondo competitivo ed in continua trasformazione. (Giorgio Napolitano)
  • Le Forze Armate italiane costituiscono un’istituzione di riferimento per il paese e per la comunità internazionale e, con la loro opera, contribuiscono a costruire, insieme agli strumenti militari di stati amici ed alleati, la sicurezza e la stabilità nelle aree più critiche del mondo e lungo le grandi vie di comunicazione, vitali per la libertà dei traffici commerciali. (Giorgio Napolitano)
  • Le pagine di eroismo, il sangue versato per la liberta, sono supremi valori ai quali oggi si unisce idealmente la generosa opera di quanti tra voi offrono la loro opera per l’affermazione nel mondo della democrazia, della libertà, della solidarietà, dell’impegno per la pace e per la convivenza dei popoli. (Carlo Azeglio Ciampi)
  • Nell’attuale periodo storico di profondi mutamenti e drammatiche trasformazioni che mettono in pericolo i valori fondanti della nostra società e il nostro stesso benessere economico e sociale, nessun paese libero e democratico può sottrarsi al dovere di contribuire alla stabilità e alla sicurezza della comunità internazionale. (Giorgio Napolitano)
  • Noi tutti crediamo e vogliamo che non più alla guerra, bensì agli strumenti del diritto e del consenso, sia affidato d’ora innanzi il comune destino del nostro popolo. Nella difesa della pace così come nella tutela dell’unità, della sicurezza e dell’indipendenza nazionale consiste dunque il fine ultimo delle Forze Armate, garanti e depositarie dei più alti valori spirituali e morali consegnatici dalla lotta di liberazione. (Sandro Pertini)
  • Oggi, nelle grandi città come nei piccoli comuni, sono onorati i caduti di tutte le guerre e il ricordo del loro sacrificio esalta l’aspirazione a difendere la pace con deciso e sincero impegno. A buon diritto, quindi, si celebrano insieme la Festa dell’Unità Nazionale e la Giornata delle Forze Armate, in un inscindibile legame di valori, profondamente radicati nella coscienza popolare e negli ordinamenti democratici. (Francesco Cossiga)
  • Quando ricordiamo i nostri combattenti; quando ricordiamo i nostri caduti di ogni tempo, i mutilati, i veterani, gli invalidi; quando ci rechiamo ai cippi o ai monumenti posti in memoria dell’eroismo spesso oscuro della nostra gente, non facciamo omaggio a valori che attengono al concetto di guerra, ma a valori che esaltano la profonda umanità del sacrificio, dell’eroismo, della dedizione che sono perenni e comuni. (Giovanni Leone)
  • Questa nostra società sarà in grado di affrontare e vincere le grandi sfide dell’umanità se gli Stati sapranno trovare la necessaria unitarietà di intenti e costruire insieme un sempre più rappresentativo sistema di istituzioni internazionali ed un’efficace struttura di sicurezza. (Giorgio Napolitano)

Foto | Pixabay




Roberto Russo

 
Roberto Russo è nato a Roma e vive a Perugia. Dottore in letteratura cristiana antica greca e latina, è appassionato del profeta Elia. Segue due motti: «Nulla che sia umano mi è estraneo» (Terenzio) e «Ogni volta che sono stato tra gli uomini sono tornato meno uomo» (Tommaso da Kempis). In questa tensione si dilania la sua vita. Tra le altre cose, collabora con alcune testate online, è editore della Graphe.it, e tanto tempo fa ha pubblicato un racconto con Mondadori.