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Posted 19 Novembre 2015 by Natale Fioretto in News culturali
 
 

Zingarelli 2016, tra neologismi e definizioni d’autore

Zingarelli 2016

La copertina dello Zingarelli 2016

Che la lingua sia un sistema in continuo movimento e in espansione è ormai un dato acquisito, lo possiamo verificare in modo empirico facendo caso a tutte le parole nuove che periodicamente entrano a far parte nel vocabolario dell’uso quotidiano e che, da perfette sconosciute, si insediano in modo tanto radicato che l’uso che ne facciamo risulta essere spontaneo. Ci sono esempi che, per usare una fortunata campagna pubblicitaria di qualche anno fa, ci condiscono la vita; è il caso del comodissimo “telepedaggio” grazie al quale eviteremo di fermarci a pagare l’autostrada. Da quando Beppe Grillo si è impegnato in politica e ha dato vita al suo MoVimento abbiamo cominciato a sentir parlare di “pentastellati”, mentre la tv ci martella a tutte le ore del giorno con i suoi talvolta insulsi “cooking show”. La società contemporanea ha imparato a conoscere, se non a riconoscere, il “cogenitore” e tutti cerchiamo in qualche modo di essere o, almeno, risultare “smart”. Questi lemmi, come dicevamo, facevano parte del vocabolario comune e oggi sono entrati a pieno titolo nel prestigioso Zingarelli 2016 che accoglie cinquecento di questi nuovi termini per meglio rispondere alle esigenze dei suoi consultatori.

Una menzione particolare va a un neologismo che dal film di Mario Monicelli Amici miei del 1975, si è tanto diffuso da assumere senza far sorgere dubbi nell’interlocutore di turno, il valore di nonsense, di sciocchezza: la “supercazzola”, originariamente “supercazzora”, anch’essa accolta nella recente riedizione del celebre dizionario.

All’interno dello Zingarelli 2016 figurano anche circa mille schede di sfumature di significato – 964 per la precisione – che, oltre ad analizzare altrettanti gruppi di parole, ne suggeriscono l’utilizzo in base al contesto in cui vengono usate. Segnaliamo, infine, la presenza di un centinaio di definizioni d’autore, originali e inedite: esponenti del mondo della cultura, della scienza, dello sport e del costume italiani – tra cui Roberto Bolle, Paolo Conte, Andrea Camilleri, Michele Serra, Massimo Cacciari, Sandro Veronesi, Carlo Rovelli, Sophia Loren, Alex Del Piero, Elena Ferrante, Franco Cardini – hanno scritto una definizione personale inerente al proprio campo d’azione.

Via | Ansa




Natale Fioretto

 
Natale Fioretto è docente di lingua italiana e di traduzione dal russo presso l’Università per Stranieri di Perugia. Si occupa da anni di metodologia dell’insegnamento della lingua italiana come L2. È appassionato di Valdo di Lione e Francesco d’Assisi.