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Posted 25 Novembre 2015 by Roberto Russo in Mondolibri
 
 

Dan Fante, lo scrittore figlio di John, è morto

Dan Fante

Lo scrittore Dan Fante

Dan Fante è morto. Lo scrittore, commediografo e poeta, figlio di John Fante (“Non è stato facile per lui confrontarsi con un gigante come suo padre e un pubblico diffidente, ma la sua scrittura e i suoi personaggi ruvidi, passionali e profondamente umani hanno lasciato il segno”, scrive Marcos y Marcos nel dare la notizia della sua dipartita) è deceduto a Los Angeles – città in cui era nato il 19 novembre 1944 – a 71 anni. La sua salute si era aggravata da tempo, tanto che si aspettava la sua morte da un momento all’altro (e il giornale francese Libération aveva dato notizia della sua morte il 21 novembre, salvo poi ritirare la notizia dopo aver verificato con la famiglia dello scrittore). In Italia Dan Fante è stato pubblicato da Marcos y Marcos – ricordiamo Angeli a pezzi (1999, Chump Change), Agganci (2000; titolo originale Mooch) e Buttarsi (2010) – e da altre case editrici. Whitefly Press ha dato alle stampe una sua raccolta di poesie dal titolo Gin & Genio, in cui, tra l’altro, troviamo questa sferzante poesia di Dan Fante (traduzione di Gabriella Montanari)

Per anni
mi sono riempito la testa di bourbon
per far tacere le voci

poi è venuto il momento di dare un taglio netto all’alcol
o di tirare le cuoia

Certi giorni era talmente dura
che dovevo impacchettare le mie cianfrusaglie
a metà mattina
dire che ero malato
e lasciare il mio lavoro di venditore telefonico
appena trenta secondi prima di far fuori qualcuno

Mi fermavo a comprare due Big Mac,
affittavo un paio di cassette porno
rientravo a casa
tiravo le tende
mi facevo una sega in un pezzo di carne cruda
sperando di azzittire tutto quel rumore

Passavo ore davanti alla TV,
leggevo romanzi da 800 pagine e non rispondevo al telefono
per giorni interi
senza fami la barba né lavare i piatti
o cambiarmi le mutande
dovevo solo restare a galla

Oggi
va meglio

e sono passato a Burger King

Tornano in mente le parole di Fernanda Pivano che definì gli scritti di Dan Fante “ballate di amore e di morte, come lo erano quelli di Charles Bukowski e come lo sono stati quelli di suo padre”.

Foto | Di Anneli Salo (Annelis) (Opera propria) [CC BY-SA 3.0], attraverso Wikimedia Commons




Roberto Russo

 
Roberto Russo è nato a Roma e vive a Perugia. Dottore in letteratura cristiana antica greca e latina, è appassionato del profeta Elia. Segue due motti: «Nulla che sia umano mi è estraneo» (Terenzio) e «Ogni volta che sono stato tra gli uomini sono tornato meno uomo» (Tommaso da Kempis). In questa tensione si dilania la sua vita. Tra le altre cose, collabora con alcune testate online, è editore della Graphe.it, e tanto tempo fa ha pubblicato un racconto con Mondadori.