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Posted venerdì, 27 Novembre 2015 by Natale Fioretto in News culturali
 
 

Addio a Luca De Filippo, una vita per il teatro

Luca De Filippo (1948-2015)

Luca De Filippo (1948-2015)

Luca De Filippo, figlio di Eduardo, è morto oggi a Roma, città in cui risiedeva, all’età di 67 anni. Un paio di settimane fa era stato costretto a interrompere le repliche di Non ti pago ed era stato ricoverato per una discopatia. A seguito del ricovero si è scoperto che soffriva di un male incurabile che lo ha portato via dalle scene, è il caso di dirlo!, in pochi giorni. Luca De Filippo era sposato da due anni con Carolina, figlia del regista Francesco Rosi.

Il suo legame con Napoli non era mai venuto meno e pochi mesi fa aveva accettato di dirigere la Scuola di Recitazione del Teatro Stabile di Napoli – Teatro Nazionale. Luca De Filippo era, tra l’altro, presidente della Fondazione Eduardo De Filippo e aveva donato alla città di Napoli il Teatro San Ferdinando.

“Senza mio figlio, me ne sarei andato molto prima: devo a mio figlio questi ultimi anni”. Luca De Filippo se n’è andato sorprendendoci tutti. Attore di qualità (ricordiamo che la sua carriera è iniziata nel 1955, ad appena sette anni, nel ruolo di Peppeniello in Miseria e nobiltà, di Eduardo Scarpetta, diretto dal padre), Luca De Filippo ha saputo surclassare la semplice etichetta del “figlio d’arte”, “figlio di”, grazie all’impegno e alla scuola impartita proprio da quel padre che avrebbe potuto lanciarlo e che non lo fece perché attraverso il gelo delle abitudini e dei ritmi teatrali è riuscito a impartire una grande lezione. Luca De Filippo ha saputo cercare, anche quando ha rappresentato le opere paterne, una propria voce. Non ha mai deluso quanti lo hanno visto recitare e lo hanno apprezzato lasciando scivolare la spontanea affermazione: “Sembra suo padre” per scoprire la sua voce calda, gentile e incisiva.

Foto | Di Maria Procino (Opera propria) [CC BY-SA 4.0], attraverso Wikimedia Commons




Natale Fioretto

 
Natale Fioretto è docente di lingua italiana e di traduzione dal russo presso l’Università per Stranieri di Perugia. Si occupa da anni di metodologia dell’insegnamento della lingua italiana come L2. È appassionato di Valdo di Lione e Francesco d’Assisi.