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Posted 30 Novembre 2015 by Giorgio Podestà in Mondolibri
 
 

Veronica Gambara a 530 anni dalla nascita

Correggio, presunto ritratto di Veronica Gambara, olio su tela (1517-1518)

Correggio, presunto ritratto di Veronica Gambara, olio su tela (1517-1518)

Nelle sue vene, impossibile non ricordarlo, scorreva il sangue di quella famosa e riveritissima Emilia Pio che Baldassarre Castiglione solo pochi anni prima aveva celebrato come squisito e raro esempio di donna colta e raffinata, apparentandola ad altre due grandi dame del periodo come la volitiva Isabella d’Este e la saggia Elisabetta Gonzaga, duchessa d’Urbino. Su quella scia così vasta e impegnativa si muoveva dunque la nostra Veronica Gambara (30 novembre 1485 – 13 giugno 1550).

Nata in una nobile famiglia che signoreggiava sulle terre ricche e feconde di Pratalboino nel bresciano, la poetessa crebbe in un ambiente nutrito di cultura e profonda ammirazione per i classici e l’antichità. Già nella prima adolescenza, si dedicò con passione e abilità al componimento poetico, dove le rime petrarchesche, allora imitatissime e di gran moda, rivelano subito un prezioso tocco personale, quella voce unica e privata che, inalberando con grazia il sigillo della vera poesia, si discosta fin dal suo primo apparire dal coro delle tante imitazioni di maniera. L’amore – fonte spesso inesauribile di ispirazione per tanti poeti e artisti – infuse poi nuova linfa al suo già brioso e mosso talento, portandola a comporre in onore del marito Gilberto di Correggio, sposato nel 1508, Occhi lucenti, e belli, uno dei più toccanti madrigali di tutto il nostro Rinascimento:

Lieti, mesti, superbi, humili, alteri
vi mostrate in un punto; onde di speme,
e di timor m’empiete;
e tanti effetti dolci, acerbi e fieri
nel cor’arso per voi, vengono insieme
ad ogn’hor che volete.

E proprio a Correggio, accanto all’amatissimo marito Gilberto che la lascerà vedova inconsolabile nel 1518, Veronica Gambara visse gli anni più felici della sua vita, dando prova di essere non solo una grande poetessa ammirata dai suoi pari, ma anche una amministratrice e reggente abilissima, amata e rispettata dal suo popolo fino alla morte avvenuta il 13 giugno del 1550.

Foto | Correggio [Public domain], attraverso Wikimedia Commons




Giorgio Podestà

 
Nato in Emilia si occupa di moda, traduzioni e interpretariato. Dopo la laurea in Lettere Moderne e un diploma presso un famoso istituto di moda e design, ha intrapreso la carriera di fashion blogger, interprete simultaneo e traduttore (tra gli scrittori tradotti in lingua inglese anche il premio Strega Ferdinando Camon).