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Posted martedì, 1 Dicembre 2015 by Mariantonietta Barbara in Mondolibri
 
 

Fatema Mernissi e l’harem

Fatema Mernissi

Fatema Mernissi (1940-2015)

D’ora in poi ci toccherà fare a meno dello spirito arguto e brillante di Fatema Mernissi. Scomparsa ieri, a settantacinque anni, Fatema Mernissi (nota anche come Fatima) era una sociologa e scrittrice marocchina conosciuta in tutto il mondo. Tra i suoi titoli più famosi, la maggior parte dei quali editi da Giunti, ci sono La terrazza proibita (1996); L’harem e l’Occidente (2000); Islam e democrazia (2002).

Ho scritto molte volte di Fatema Mernissi e dei suoi libri. I suoi saggi, quindici anni fa, mi hanno fatto entrare in contatto un’ottima studiosa, dalla grande apertura mentale, pronta a far conoscere la cultura dalla quale proveniva, lavorando su pregiudizi e stereotipi. I suoi libri mi hanno raccontato la vita nell’harem, mi hanno fatto appassionare a Sherazade e rivelato la tradizione orale che l’ha condotta fino a noi.

Si batteva perché il mondo occidentale e quello arabo-orientale potessero conoscersi, scoprirsi e rispettarsi. Era un riferimento importante per le donne marocchine. Commenta Nina zu Fürstenberg su Reset:

Fatima Mernissi è stata per le donne musulmane quel che Erica Jong è stata per le occidentali. I suoi libri, Harem, Islam and Democracy e altri, hanno preparato il terreno emotivo e intellettuale su cui le donne marocchine hanno potuto combattere la battaglia per i diritti. Affinità e distanze: mentre Jong scriveva di liberazione sessuale, invocando la Zipless Fuck, il femminismo di Mernissi portava alla luce i luoghi e i passi in cui il Corano dà alle donne il diritto ai diritti.

Eppure, Fatima Mernissi aveva molto da insegnare anche a noi. Leggendo La terrazza proibita e L’Harem e l’Occidente, siamo costretti a venire a patti sia con i nostri pregiudizi sia con la nostra, spesso, sconfortante mancanza di informazione. Come donne, inoltre, ci ritroviamo inevitabilmente a ragionare, insieme a lei, sullo stato dei nostri diritti in Europa.

Per conoscerla meglio vi consiglierei di partire proprio da L’Harem e l’Occidente, che ha il pregio di essere divertente, acuto, ironico. Una lettura piacevole, ricca di spunti e di aneddoti. Non dimenticando che, per la Mernissi i ponti non si costruivano solo ragionando, studiando, scrivendo, ma vivendo nel proprio tessuto sociale, dando voce a chi non ne ha, sostenendo chi viene privato dei propri diritti.

Foto | Libe




Mariantonietta Barbara

 
Autrice per il web, scrittrice, editor. Ha collaborato con diverse testate nazionali di nanopublishing. Si è occupata di blogging e web strategy per piccole aziende. Leggere, scrivere e perdersi nelle serie tv sono le sue grandi passioni.