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Posted mercoledì, 9 Dicembre 2015 by Luigi Milani in News culturali
 
 

Più Libri Più Liberi 2015, timidi segni di ripresa per la piccola e media editoria?

Più libri più liberi 2015, fiera della piccola e media editoria

Uno scatto da Più Libri Più Liberi, celebre fiera della piccola e media editoria

Si è conclusa ieri l’edizione 2015 di Più Libri Più Liberi, la celebre fiera della piccola e media editoria. Passeggiando tra gli stand piacevolmente assediati dai visitatori, se ne ricavava l’impressione di una grande vivacità.

In effetti la rassegna ha ottenuto un vero e proprio record di pubblico, avendo superato le 50.000 presenze, e anche la vendita di libri è stata soddisfacente, almeno a sentire i commenti dei diretti interessati, gli editori. Una tendenza al rialzo che sembra confermata anche a livello nazionale, stando ai risultato dell’indagine Nielsen per l’Associazione Italiana Editori (Aie) presentata nella giornata di apertura della rassegna: più copie vendute (+1,7% rispetto al 2014) e maggior fatturato (fino al 2% in più) per le piccole case editrici. Sembrerebbe invece in lieve difficoltà la narrativa straniera, a differenza – udite udite! – di quella di casa nostra.

Particolarmente vivace in Fiera la presenza della narrativa per l’infanzia, molto apprezzata anche dai visitatori più giovani, accorsi in buon numero grazie anche agli spazi appositamente allestiti. E anche qui i dati di vendita sembrano rispecchiare abbastanza fedelmente la situazione, visto che dei libri venduti nel corso del 2015 circa un volume su quattro è per bambini. Per capirci, molto più delle vendite di libri di narrativa italiana (uno su sei) e qualcosa in meno dei libri venduti di narrativa straniera (uno su quattro).

Certo, sbirciando gli stand di alcuni editori – anche importanti – capitava di riscontrare anche una certa staticità a livello di catalogo, con non molte novità proposte, a riprova che comunque non siamo ancora fuori dalla famigerata crisi. Insomma, è ancora presto per far nostro il titolo di quel celebre album dei Supertramp, Crisis? What crisis?, ma è indubbio che qualche segnale di ripresa si stia finalmente manifestando.

In particolare è negli stand di alcuni editori di settore – ad esempio d’ambito musicale o cinematografico – che si notava un piacevole fermento. Molto interessante in tal senso la presenza, non scontata, di case editrici di fumetti: una scelta che è stata premiata dall’interesse riscosso presso il pubblico non solo giovanissimo, e per fortuna anche sotto il profilo commerciale.

A voler fare l’Aldo Busi della situazione, era semmai la presenza di certi addetti ai lavori a risultare a tratti stucchevole, tra standiste vetero radical chic dall’aria sofferta, quasi seccata, e maschietti sudati e sovrappeso. Del resto spesso le figure che popolano l’ambiente editoriale e soprattutto il suo sottobosco assurgono al rango di veri e propri personaggi, nel bene e nel male.

Ma in fondo tutto questo fa folklore, e “può starci”, come osservava con occhio critico ma non malevolo un’amica fotoreporter incontrata sul posto. Mentre mi diceva queste parole, inquadrava nel mirino della sua reflex un editore che sembrava il clone esatto di Bobo, il celebre personaggio di Staino.

Foto | Luigi Milani




Luigi Milani

 
Luigi Milani è giornalista freelance, editor e traduttore. Autore di due romanzi e una raccolta di racconti, ha curato le edizioni italiane degli ultimi due libri di Jasmina Tešanović, Processo agli Scorpioni e Nefertiti (Stampa Alternativa 2008-2009), e le versioni italiane di alcuni racconti di Bruce Sterling (40k eBooks). È tra i fondatori delle Edizioni XII. Vive e lavora a Roma. Per la Graphe.it edizioni dirige la collana di narrativa digitale eTales.