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Posted mercoledì, 16 Dicembre 2015 by Roberto Russo in News culturali
 
 

Un anno di ricerche letterarie su Google

Come ogni anno Google ha diffuso la lista dei temi più popolari cercati online, quello che prima si chiama Zeitgeist (spirito del tempo) e oggi va sotto il nome di Un anno di ricerche su Google.

Google ha raggruppato le voci in tendenze: parole, personaggi, parole emergenti associate a 2015, mete di vacanza, biglietti, come fare, cosa significa, perché, ricette. Per ogni tendenza c’è una lista di dieci parole più cercate. Anche per quel che riguarda il mondo del libro e della letteratura ci sono alcuni dati interessanti. Ci riferiamo alle ricerche effettuate in Italia (mentre il video in apertura è più generale).

Un anno di ricerche letterarie su Google

Tra le Parole più cercate figura 50 sfumature di grigio: nel corso del 2015 è uscito il film tratto dal primo volume della trilogia di E. L. James e tutte le sfumature sono tornate in auge.

In Cosa significa troviamo Suburra: anche qui il riferimento è al film di Stefano Sollima ma non dimentichiamo che il film è tratto dal libro omonimo di Carlo Bonini e Giancarlo De Cataldo.

Nella tendenza dei Perché troviamo al primo posto Io leggo perché, l’iniziativa dell’Associazione Italiana Editori di “di promozione del libro e della lettura rivolta ai non lettori, fondata sulla passione dei lettori di ogni età ed estrazione”, lanciata in occasione della Giornata mondiale del libro e del diritto d’autore, che cade il 23 aprile.

Altra ricerca in questa tendenza è Perché hai due papà che si riferisce in prima battuta al tema dell’omogenitorialità, ma che è anche il titolo di un libro (Perché hai due papà?) scritto da Francesca Pardi e pubblicato dalla casa editrice Lo Stampatello, che racconta “La vera storia di una famiglia nata dall’amore di due uomini, con l’aiuto della gestazione di sostegno”. Un libro per bambini e bambine da sei anni in su che “con parole semplici e lineari spiega come nascono i bambini quando in famiglia nessuno può avere il pancione”.




Roberto Russo

 
Roberto Russo è nato a Roma e vive a Perugia. Dottore in letteratura cristiana antica greca e latina, è appassionato del profeta Elia. Segue due motti: «Nulla che sia umano mi è estraneo» (Terenzio) e «Ogni volta che sono stato tra gli uomini sono tornato meno uomo» (Tommaso da Kempis). In questa tensione si dilania la sua vita. Tra le altre cose, collabora con alcune testate online, è editore della Graphe.it, e tanto tempo fa ha pubblicato un racconto con Mondadori.