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Posted 17 Dicembre 2015 by Roberto Russo in Zibaldone
 
 

Ludwig van Beethoven celebrato da Google con un doodle

Google Doodle per Ludwig van Beethoven

La prima schermata del doodle di Google per celebrare Ludwig van Beethoven

Google invita a celebrare Ludwig van Beethoven e il suo genio musicale con un doodle animato interattivo molto simpatico, un vero e proprio puzzle, disponibile in tutto il mondo.

La data scelta per il doodle commemorativo è quella del 17 dicembre, giorno del battesimo di Beethoven: non si sa, infatti, quando il genio nacque, ma solo che il 17 dicembre 1770 venne battezzato e si suppone, quindi, che la sua nascita sia avvenuta il 16 dicembre. La data della morte, invece, è nota: il 26 marzo 1827. In questi cinquantasei anni Ludwig van Beethoven divenne un compositore celeberrimo, nonostante la sua sordità, e il suo talento è apprezzato in maniera continuativa anche oggi, a 245 anni dal suo battesimo.

Ludwig van Beethoven e il doodle di Google

Il doodle di Google per il 245 anniversario della nascita di Ludwig van Beethoven (doodle realizzato da Leon Hong in collaborazione con Nate Swinehart e gli ingegneri ordan Thompson, Jonathan Shneier, Kris Hom e Charlie Gordon) ci fa ascoltare alcune musiche celebri del Maestro, a patto che si riescano a mettere in ordine i fogli della partitura che un cavallo ha mangiucchiato e disperso: solo quando la partitura sarà in ordine allora la storia raccontata dal doodle continuerà. Dobbiamo prima sistemare i fogli della Quinta sinfonia, poi di Per Elisa, quindi della Sonata al chiaro di luna per finire con l’Inno alla gioia della Nona sinfonia. Alla fine di tutto il percorso cala il sipario con la scritta Google.

Il gioco dei fogli pentagrammati può essere risolto in vari modi: se si conosce la musica si leggono le note e si sistemano i fogli; si può andare per deduzione (se si sbaglia, Google indica quali sono gli errori e quindi, come un gioco enigmistico, si può risolvere il puzzle); infine si può andare a casaccio, naturalmente (ma tenete presente che Beethoven aveva un caratteraccio quindi potrebbe pure arrabbiarsi con voi!).

Nella versione ridotta del doodle di Google (quella che poi ricorre in alto a sinistra sulle pagine del motore di ricerca), la silhouette di Ludwig van Beethoven si pone dinanzi alla scritta Google opportunamente modificata.




Roberto Russo

 
Roberto Russo è nato a Roma e vive a Perugia. Dottore in letteratura cristiana antica greca e latina, è appassionato del profeta Elia. Segue due motti: «Nulla che sia umano mi è estraneo» (Terenzio) e «Ogni volta che sono stato tra gli uomini sono tornato meno uomo» (Tommaso da Kempis). In questa tensione si dilania la sua vita. Tra le altre cose, collabora con alcune testate online, è editore della Graphe.it, e tanto tempo fa ha pubblicato un racconto con Mondadori.