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Posted lunedì, 25 gennaio 2016 by Roberto Russo in News culturali
 
 

Capitale italiana della cultura 2017 è Pistoia

Capitale italiana della cultura 2017

Pistoia è la Capitale italiana della cultura 2017

Capitale italiana della cultura 2017 è Pistoia. La decisione è avvenuta al termine dei lavori della Giuria di selezione, presieduta da Marco Cammelli. Ad annunciare la designazione della Capitale italiana della cultura 2017 nel Salone del Consiglio Nazionale del MiBACT (in via del Collegio Romano, 27 a Roma) è stato il Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo, Dario Franceschini che, prima di annunciare la città vincitrice ha letto la motivazione:

La candidatura risulta decisamente ben sostenuta nei suoi diversi elementi: area centrale urbana, relazioni con il territorio circostante, ampiezza dei settori, gestione sistema bibliotecario, budget importante ma realistico, partenariato di sistema e internazionale, ampiamente apprezzati anche nel loro insieme. Il progetto, per qualità e completezza sa interpretare pienamente le risorse esistenti, proiettandola in uno scenario ampio internazionale avanzato di sviluppo del patrimonio culturale e della partecipazione associativa. Per queste ragioni la Commissione, a maggioranza, propone come Capitale italiana della cultura per il 2017 la città di Pistoia.

Le città candidate per il titolo 2017 erano: Aquileia (Udine), Como, Ercolano (Ercolano), Parma, Pisa, Pistoia, Spoleto (Perugia), Taranto e Terni. Ricordiamo che la Capitale italiana della cultura 2016 è Mantova, mentre per il 2015 sono state le città candidate come Capitale europea della Cultura 2019 (che è Matera; le altre città in lizza erano Cagliari, Lecce, Perugia-Assisi, Ravenna, Siena) Come ha sottolineato il professor Marco Cammelli le candidature iniziale erano ventiquattro e poi sono state scremate a dieci, quindi dopo Mantova, ne sono rimaste nove. Marco Cammelli ha spiegato che i lavori della Commissione si sono snodati attorno a tre categorie base, e cioè qualità informativa dei dossiersignificatività del progetto e sostenibilità.

Ora il MiBACT si mette al lavoro per il bando per la Capitale italiana della cultura 2018.

Foto | MiBACT




Roberto Russo

 
Roberto Russo è nato a Roma e vive a Perugia. Dottore in letteratura cristiana antica greca e latina, è appassionato del profeta Elia. Segue due motti: «Nulla che sia umano mi è estraneo» (Terenzio) e «Ogni volta che sono stato tra gli uomini sono tornato meno uomo» (Tommaso da Kempis). In questa tensione si dilania la sua vita. Tra le altre cose, collabora con alcune testate online, è editore della Graphe.it, e tanto tempo fa ha pubblicato un racconto con Mondadori.