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Posted martedì, 26 gennaio 2016 by Roberto Russo in Zibaldone
 
 

Prima dimostrazione della televisione: doodle di Google per i 90 anni dell’evento

Doodle di Google per il 90° anniversario della prima dimostrazione della televisione

Doodle di Google per il 90° anniversario della prima dimostrazione della televisione

Si compie oggi il 90° anniversario della prima dimostrazione della televisione e Google dedica a questo evento un doodle dal sapore d’altri tempi, che ricorda molto gli anni Venti del secolo scorso.

Era, infatti, il 26 gennaio del 1926 quando John Logie Baird, ingegnere scozzese, in un grande magazzino londinese mostrò pubblicamente la prima immagine televisiva: il volto di Daisy Elizabeth Gandy, sua socia in affari, che si trovava nella stanza accanto. La proiezione avvenne dinanzi ai membri della prestigiosa associazione scientifica Royal Institution e a un giornalista del Times. Per trasmettere l’immagine, John Logie Baird (1888-1946) utilizzò due dischi di Nipkow (inventato nel 1883 da Paul Gottlieb Nipkow è un dispositivo meccanico a disco che analizza e riproduce le immagini), uno per riprendere e l’altro per riprodurre.

John Logie Baird aveva già effettuato altre trasmissioni, naturalmente: nel 1924 aveva trasmesso un’immagine a pochi centimetri di distanza, nel 1925 apparvero sul suo schermo alcune sagome grigie in movimento e il 2 ottobre dello stesso anno fu il volto del suo fattorino William Taynton a essere proiettato: è stata questa la prima immagine a essere trasmessa in bianco e nero.

Nel doodle di Google per il 90° anniversario della prima dimostrazione della televisione troviamo sintetizzato quanto avvenne quel 26 gennaio 1926: sullo sfondo c’è il disco di Nipkow e nei riquadri degli schermi televisivi troviamo da un lato, a sinistra, la G di Google (che contiene all’interno un piccolo disco di Nipkow), mentre a destra è raffigurato lui, John Logie Baird, l’inventore della televisione meccanica. Questa immagine stilizzata è, a tutti gli effetti, la riproduzione del televisore Baird per la ricezione domestica: era un mobile costruito come il doodle che vediamo su Big G in questa giornata. Nelle pagine interne di Google ritroviamo il doodle in piccolo, senza la cornice.

Da notare che il doodle di Google, disponibile in quasi tutto il mondo, cade in una ricorrenza “tonda”: spesso Google sceglie di commemorare un evento o una persona in anniversari “qualunque”, mentre oggi celebra proprio il 90° anniversario della prima dimostrazione della televisione.




Roberto Russo

 
Roberto Russo è nato a Roma e vive a Perugia. Dottore in letteratura cristiana antica greca e latina, è appassionato del profeta Elia. Segue due motti: «Nulla che sia umano mi è estraneo» (Terenzio) e «Ogni volta che sono stato tra gli uomini sono tornato meno uomo» (Tommaso da Kempis). In questa tensione si dilania la sua vita. Tra le altre cose, collabora con alcune testate online, è editore della Graphe.it, e tanto tempo fa ha pubblicato un racconto con Mondadori.