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Posted 4 Febbraio 2016 by Roberto Russo in Mondolibri
 
 

Giornata mondiale contro il cancro: 8 libri per saperne di più

Giornata Mondiale contro il cancro, 4 febbraio

Giornata Mondiale contro il cancro

Il 4 febbraio si celebra la Giornata mondiale contro il cancroWorld Cancer Day nella dicitura inglese – il cui slogan per il 2016 è «We Can. I Can». Obiettivo della Giornata mondiale contro il cancro è sensibilizzare tanto le persone quanto i governi sull’importanza della prevenzione e della diagnosi precoce.

«Ogni anno – leggiamo sul sito della Lega italiana per la lotto contro i tumori – a più di 12 milioni di persone viene diagnosticato un tumore e 7.6 milioni muoiono di questa malattia. Se non si prenderanno iniziative concrete si arriverà a 26 milioni di nuovi casi – sostiene l’Unione Internazionale Contro il Cancro – e a 17 milioni di morti entro il 2030, soprattutto nei Paesi in via di sviluppo».

Per prendere una maggiore coscienza della questione, vi ricordiamo la raccolta di frasi sul cancro (con anche le indicazioni di cosa non dire ha chi ha il tumore) proponiamo alcuni libri che parlano del tumore: sono storie di persone che hanno vissuto la malattia e l’hanno battuta. Si tratta di titoli recenti che possono essere facilmente trovati in tutte le librerie. A questi libri aggiungiamo Wondy. Come si diventa supereroi per guarire dal cancro che abbiamo recensito proprio qui su GraphoMania.

8 libri per la Giornata mondiale contro il cancro

  • Francesco Acerbi con Alberto Pucci, Tutto bene. La mia doppia vittoria sul tumore, Sperling & Kupfer 2015. Francesco Acerbi racconta la sua storia, drammatica ma per fortuna terminata nel migliore dei modi. “Ace” parla con coraggio e disincanto dei momenti più difficili della sua vita, della prima diagnosi avvenuta nel 2013 quando aveva venticinque anni, dell’operazione, della chemioterapia e di come abbia saputo tener testa al tumore, sconfiggendolo due volte e rientrando in campo più forte, sia come giocatore che come uomo. Dalle giovanili del Brescia fino al Sassuolo, trascinato da una caparbietà fuori dal comune, Francesco descrive i suoi primi passi da difensore, l’intenso rapporto con il padre, il legame con una famiglia che gli è sempre stata accanto, le passioni e i momenti spensierati di un ragazzo innamorato del calcio. “Tutto bene” è il messaggio toccante e sincero di Francesco nei confronti di chi lotta ogni giorno contro una malattia che, se affrontata con coraggio e voglia di vincere, può essere sconfitta.
  • Ida Nocito, Rivoglio i miei capelli. Diario di un tumore, Cantagalli 2015. Il diario di una donna che a quarant’anni scopre di avere un tumore al seno. È una storia intima, un racconto quotidiano che accompagna dolori e paure, e tuttavia anche la scoperta di un cambiamento necessario, la testimonianza di un’alchimia interiore. Un inno alla lotta e insieme un invito a trasformare il male in possibilità catartica: “Tramutare la sabbia in piccole pepite d’oro, tirare fuori i diamanti dalla roccia madre e vederli splendere nel palmo della mano”.
  • Laura Scarpa Colombo, Tutto tornerà come prima. I miei consigli per affrontare il tumore, Editoriale Lariana 2015. Laura scopre nel 2010 di essere ammalata di tumore al seno. All’inizio il suo atteggiamento è di totale incredulità e di sconfinata tristezza. Lentamente però si convince che deve lottare con tutte le sue forze. Affronta le cure, approda a una guarigione in cui non ha mai smesso di credere, malgrado lo sgomento di tante notti insonni e l’attesa logorante di certi responsi. Nei giorni tumultuosi della malattia e nel periodo rasserenante della convalescenza è tornata all’amore mai sopito per la scrittura, il suo sogno nel cassetto: fogli di diario e di appunti, ricordi d’infanzia e di scuola, episodi recenti e lontani di vita quotidiana, i momenti cupi del dolore ma anche la commozione di una felicità ritrovata.
  • Marco Neirotti, Stazione di sosta. Cronaca di un cancro, Interlinea 2015. Un carcinoma del cavo orale appena diagnosticato, l’abitudine di avere sempre un taccuino in tasca: è nato così questo testo, un viaggio della mente più che un resoconto oggettivo nel quale sono stati lasciati integri linguaggio ed emozioni, senza modificare o ricreare nulla con il senno di poi, fabbrica di eroismi e compiacimenti. Non sono le pagine trionfanti di chi ce l’ha fatta bensì la cronaca viva di chi ha dovuto affrontare la malattia confrontandosi con essa, con la sofferenza, la fede, il senso della possibile morte e poi con la letteratura, l’arte, la musica che si fanno specchi o vite cui aggrapparsi per non lasciar fuggire la propria.
  • Mimmo Càndito, 55 vasche. Le guerre, il cancro e quella forza dentro, Rizzoli 2016. Un memoir in cui Mimmo Càndito – inviato per decenni sui fronti più caldi del pianeta, dall’Afghanistan al Libano e direttore de L’Indice dei Libri del Mese – con una penna nobile ed emozionante, racconta la sua lotta contro la malattia, intrecciandola con i ricordi toccanti di trent’anni da inviato. E spiega perché, e come, davanti al tumore abbia scelto di essere combattente e non condannato. In un libro che è un inno alla vita, e può spronare ciascuno di noi.
  • Paola Toeschi Battaglia con Elena Graziosi, Più forte del male. Con la fede ho vinto il tumore, Piemme 2015. Paola Toeschi Battaglia, moglie di Dodi, cantautore e chitarrista dei Pooh, racconta in modo diretto e coinvolgente come ha sconfitto la malattia che l’ha colpita e “sfidata”: una lotta dalla quale è uscita più forte di prima, grazie all’affetto dei suoi cari e alla fede. Fino al viaggio a Medjugorje, per ringraziare la Madonna che l’ha costantemente sostenuta in questa coraggiosa battaglia.
  • Si può vincere. Storie di pazienti che hanno sconfitto il cancro, a cura di Mauro Boldrini, Sabrina Smerrieri e Paolo Cabra, Guerini e Associati 2015. Prima i dati e le cifre del fenomeno cancro, poi, nella seconda parte, la più toccante, il fattore umano, con le testimonianze di sedici pazienti – nove uomini e sette donne – che hanno rivelato la loro angoscia alla diagnosi, fino ai primi risultati positivi delle cure. Un percorso segnato dalla disperazione di sapere che si è stati colpiti da un tumore, all’alternarsi di buio e luce in un’altalena di terribili giorni di sconforto e momenti di speranza. I racconti degli intervistati rispecchiano storie in positivo, sono pazienti che si sono rialzati, perché la ricerca ha offerto loro nuove possibilità, strumenti efficaci come l’immuno-oncologia. Testimonianze che danno speranza e sono di aiuto nella conoscenza.
  • Umberto Veronesi e Gabriella Pravettoni, Senza paura. Vincere il tumore con la medicina della persona, Mondadori Electa 2015. Che cosa si scatena dentro di noi dopo una diagnosi di malattia oncologica? Quali strumenti mettono in campo il nostro corpo e la nostra mente per contrastare la malattia? Quali relazioni si stabiliscono con chi ci cura e con chi ci sta vicino? Come si affrontano interventi chirurgici e terapie? Come sarà la vita dopo questo lungo, doloroso percorso? Umberto Veronesi e Gabriella Pravettoni, che da anni – ognuno per le proprie specifiche competenze – si prendono cura di persone ammalate di tumore, provano a dare risposta a queste domande con un approccio assolutamente innovativo: la medicina della persona, che supera il concetto tradizionale di cura del corpo e dà spazio alla persona nella sua totalità (corpo e mente).



Roberto Russo

 
Roberto Russo è nato a Roma e vive a Perugia. Dottore in letteratura cristiana antica greca e latina, è appassionato del profeta Elia. Segue due motti: «Nulla che sia umano mi è estraneo» (Terenzio) e «Ogni volta che sono stato tra gli uomini sono tornato meno uomo» (Tommaso da Kempis). In questa tensione si dilania la sua vita. Tra le altre cose, collabora con alcune testate online, è editore della Graphe.it, e tanto tempo fa ha pubblicato un racconto con Mondadori.