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Posted 8 Febbraio 2016 by Roberto Russo in Zibaldone
 
 

Papa Francesco e la festa degli innamorati

Papa Francesco e la festa degli innamorati

Papa Francesco e la festa degli innamorati: alcune frasi del Pontefice

San Valentino è la festa degli innamorati e solitamente si intende questo essere innamorati come fidanzati: una visione riduttiva, perché si rimane innamorati anche dopo il matrimonio! E ci si innamora anche tra persone che non vogliono poi sposarsi. Comunque, solitamente la festa degli innamorati ha molto successo tra i fidanzati e in questo senso papa Francesco ha avuto l’occasione di rispondere a diverse domande di coppie di fidanzati che, in attesa del matrimonio, si sono ritrovate con lui in piazza San Pietro (era il 14 febbraio 2014) per un’udienza. Rispondendo alle domande che gli venivano poste, papa Francesco ha parlato della festa degli innamorati dal punto di vista della chiesa cattolica.

Dal suo discorso abbiamo estratto alcune frasi che possono essere utili per una riflessione sulla festa degli innamorati.

Le frasi di Papa Francesco per la festa degli innamorati

  • Cari fidanzati, il “per sempre” non è solo una questione di durata! Un matrimonio non è riuscito solo se dura, ma è importante la sua qualità. Stare insieme e sapersi amare per sempre è la sfida degli sposi cristiani.
  • Cosa intendiamo per “amore”? Solo un sentimento, uno stato psicofisico? Certo, se è questo, non si può costruirci sopra qualcosa di solido. Ma se invece l’amore è una relazione, allora è una realtà che cresce, e possiamo anche dire a modo di esempio che si costruisce come una casa. E la casa si costruisce assieme, non da soli!
  • Fate in modo che, come il vino di Cana, i segni esteriori della vostra festa rivelino la presenza del Signore e ricordino a voi e a tutti l’origine e il motivo della vostra gioia.
  • Il matrimonio è anche un lavoro di tutti i giorni, potrei dire un lavoro artigianale, un lavoro di oreficeria, perché il marito ha il compito di fare più donna la moglie e la moglie ha il compito di fare più uomo il marito. Crescere anche in umanità, come uomo e come donna. E questo si fa tra voi. Questo si chiama crescere insieme.
  • L’amore vero non si impone con durezza e aggressività.
  • Nella vostra relazione, e domani nella vita matrimoniale, è importante tenere viva la coscienza che l’altra persona è un dono di Dio, e ai doni di Dio si dice grazie! E in questo atteggiamento interiore dirsi grazie a vicenda, per ogni cosa. Non è una parola gentile da usare con gli estranei, per essere educati. Bisogna sapersi dire grazie, per andare avanti bene insieme nella vita matrimoniale.
  • Ricordate bene: mai finire la giornata senza fare la pace! Se impariamo a chiederci scusa e a perdonarci a vicenda, il matrimonio durerà, andrà avanti.
  • Vivere insieme è un’arte, un cammino paziente, bello e affascinante. Non finisce quando vi siete conquistati l’un l’altro… Anzi, è proprio allora che inizia!

Foto | Jubilee of Mercy




Roberto Russo

 
Roberto Russo è nato a Roma e vive a Perugia. Dottore in letteratura cristiana antica greca e latina, è appassionato del profeta Elia. Segue due motti: «Nulla che sia umano mi è estraneo» (Terenzio) e «Ogni volta che sono stato tra gli uomini sono tornato meno uomo» (Tommaso da Kempis). In questa tensione si dilania la sua vita. Tra le altre cose, collabora con alcune testate online, è editore della Graphe.it, e tanto tempo fa ha pubblicato un racconto con Mondadori.