0
Posted lunedì, 15 Febbraio 2016 by Roberto Russo in Mondolibri
 
 

Giambattista Basile: 450 anni fa nasceva l’autore de “Lo cunto de li cunti”

Giambattista Basile (1566-1632)

Giambattista Basile (1566-1632)

Il 15 febbraio 1566 nasceva a Giugliano in Campania Giambattista Basile, poeta, novelliere e letterato, autore del celeberrimo Lo cunto de li cunti. La data di nascita si evince dal Libro I dei battezzati della parrocchia di S. Nicola, sebbene Benedetto Croce ne collochi i natali a Napoli nel 1575. Giambattista Basile è considerato il primo ad aver utilizzato la fiaba come forma di espressione popolare.

Chi era Giambattista Basile

Destini paralleli, quello del letterato, dell’uomo di corte e dell’avventuriero, si intrecciano in Giambattista Basile (1566-1632), di modeste origini, che ebbe un’esistenza densa di attività varie e di ruoli prestigiosi: dalla vita militare in Venezia, alla corte dei Gonzaga, dove gli venne conferito il titolo nobiliare di conte palatino, all’ufficio di governatore regio e feudale in diverse terre del Mezzogiorno.

Sempre a contatto con letterati e con gli spiriti più illuminati del suo tempo, fece parte di varie accademie, e dall’amicizia con lo scrittore dialettale Giulio Cesare Cortese (1570-1640) ebbe l’impulso a comporre in dialetto napoletano. Le sue liriche in lingua (Madriali e odi, Egloghe amorose e lugubri, Idilli) o le prose delle Osservazioni intorno alle opere del Bembo e del Della Casa e il poema romanzesco Il Teagene (postumo nel 1637) non hanno meriti che li distinguono dall’usuale produzione dell’epoca.

Singolare importanza invece hanno le opere dialettali tra cui spiccano Le Muse napolitane (postuma nel 1635), raccolta di nove egloghe con intenzioni non tanto pastorali quanto invece comiche e satiriche, realistiche e morali, che in una serie di quadri di vita contemporanea napoletana, analizzano e illustrano vizi e virtù attraverso una fantastica girandola di immagini e di parole e il Pentamerone ossia Lo cunto de li cunti ovvero lo trattenimento de’ peccerille (postumo nel 1634-1636, sotto lo pseudonimo anagrammatico, come la precedente opera, di Gian Alessio Abbatutis), dove si assiste a un felice incontro tra elementi di genuina fantasia popolare e il gusto raffinato del letterato del Seicento, abile manipolatore del grottesco, del lirico, del meraviglioso.

Lo cunto de li cunti di Giambattista Basile

Lo cunto de li cunti è composto da cinquanta fiabe in dialetto napoletano, che si fingono narrate da dieci vecchiette in cinque giornata (e da qui il titolo di Pentamerone). L’atteggiamento di Giambattista Basile verso la materia che tratta è di simpatia e insieme d’ironico distacco, che s’esprime in uno stile fiorito pieno di festosità. Non poche delle fiabe furono imitate da Charles Perrault, Carlo Gozzi, Ludwig Tieck e altri. L’opera fu tradotta in italiano da Benedetto Croce nel 1925, ma, come ha notato Alberto Asor Rosa: «Lo Cunto, tradotto in lingua, torna ad essere un qualunque libro di fiabe; letto in dialetto, si rivela una costruzione letteraria delle più argute e gustose del secolo».

Lo cunto de li cunti ha avuto anche due versioni cinematografiche: la prima è C’era una volta di Francesco Rosi, nel 1967; la seconda invece è del 2015 a opera di Matteo Garrone che ne Il racconto dei racconti (Tale of Tales) si basa su tre fiabe del Pentamerone di Giambattista Basile: La cerva fatata, La pulce, La vecchia scorticata.

Via | Dizionario della letteratura italiana, a cura di Ettore Bonora
Foto | Di Nicolaus Perrey (French, 17th century) (engraving)Pecini, Jacobus (c.1617-1669) (after)(creator) (source) [Public domain], attraverso Wikimedia Commons




Roberto Russo

 
Roberto Russo è nato a Roma e vive a Perugia. Dottore in letteratura cristiana antica greca e latina, è appassionato del profeta Elia. Segue due motti: «Nulla che sia umano mi è estraneo» (Terenzio) e «Ogni volta che sono stato tra gli uomini sono tornato meno uomo» (Tommaso da Kempis). In questa tensione si dilania la sua vita. Tra le altre cose, collabora con alcune testate online, è editore della Graphe.it, e tanto tempo fa ha pubblicato un racconto con Mondadori.