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Posted 16 Febbraio 2016 by Mariantonietta Barbara in Mondolibri
 
 

Gli scrittori preferiscono i gatti

Gli scrittori preferiscono i gatti

Gli scrittori preferiscono i gatti

Cari cinofili, non prendetevela: qui si festeggiano i nostri amati felini. Nostri perché anche io, che sono una piccola scrittrice (pochi racconti per un metro e sessanta di altezza) ho due gatti.

Molti scrittori famosi hanno posseduto, ops, hanno accettato l’amicizia che il micio di turno offriva loro. Qualche nome? Per giocare in casa, vi citerò subito la teologa Adriana Zarri, di cui la Graphe.it ha pubblicato La gatta Arcibalda e altre storie.

Ma tra i più internazionali troviamo anche George Sand, Walter Scott, W. H. Auden, Becket, Silvya Plath, Doris Lessing, mark Twain, Elisabeth Bishop, Raymond Chandler. Ce ne sono ancora molti altri, ma fermiamoci qui e chiediamoci come mai i gatti siano tanto amati da chi scrive e sempre associati, nell’immaginario popolare, agli scrittori.

Se faccio riferimento alla mia esperienza, e tralascio la grazia e il fascino che i felini hanno in sé (pantere comprese), credo che il gatto abbia tre caratteristiche che tendiamo ad associare allo scrittore.

  1. Il gatto è un grande e instancabile osservatore. È curioso e può passare minuti interi a cercare di capire che roba sia l’oggetto davanti a sé (guardano anche dalla finestra, auto che passano, persone che camminano, uccelli in formazione).
  2. Proprio perché grande osservatore, trascorre quei minuti in silenzio, con l’aria di chi sta prendendo appunti.
  3. Il gatto vive in colonia. Ha bisogno del contatto con il prossimo. È affettuoso e giocherellone, ma prova anche il bisogno di starsene da solo per lunghi momenti.

Per noi scrittori, insomma, è come uno specchio. Altre volte invece, è fonte di ispirazione come suggerisce il video a seguire (tranquilli, dopo il video, alla fine del post, trovate una libera traduzione).

Ed ecco per voi, le 12 cose che i gatti possono insegnare a uno scrittore:

  • Impara dalle cadute: anche se cadi, hai sempre imparato qualcosa.
  • La collaborazione aiuta: non sottovalutare mai l’opportunità di conoscere una nuova persona.
  • Affronta ogni situazione con entusiasmo e voglia di fare.
  • Sii sempre pronto per non essere sorpreso da qualcosa di inaspettato.
  • Non correre verso una scrittura che ammicca al successo.
  • Ricordati di fare una pausa.
  • Sfrutta tutti i vantaggi della tecnologia.
  • A volte puoi essere il tuo più acerrimo nemico.
  • Se la tua carriera di scrittore è a un punto morto, prova qualcosa di diverso.
  • Anche se il tuo miagolio conquista il mondo, non dimenticare di prenderti cura della testa e della pancia.
  • Fronteggia gli ostacoli a testa alta.
  • Evita la routine: gli scrittori raccomandano di provare qualcosa di nuovo ogni giorno.

Foto | Jon




Mariantonietta Barbara

 
Autrice per il web, scrittrice, editor. Ha collaborato con diverse testate nazionali di nanopublishing. Si è occupata di blogging e web strategy per piccole aziende. Leggere, scrivere e perdersi nelle serie tv sono le sue grandi passioni.