27
Posted 24 Febbraio 2016 by Roberto Russo in Grammatica
 
 

Petaloso: origine, significato e uso del termine

Petaloso

Cosa significa petaloso? Ecco: «Le margherite sono fiori petalosi»

Vi sarà capitato di leggere sui social network il termine petaloso: si tratta di un neologismo creato da un bambino, Matteo, della scuola primaria Oreste Marchesi di Copparo (Ferrara) – terza elementare – che ha avuto la benedizione dell’Accademia della Crusca. A raccontare questa singolare storia è la maestra, Margherita Aurora, su Facebook. Scrive l’insegnante:

Qualche settimana fa, durante un lavoro sugli aggettivi, un mio alunno ha scritto di un fiore che era “petaloso”. La parola, benché inesistente, mi è piaciuta, così ho suggerito di inviarla all’Accademia della Crusca per una valutazione. Oggi abbiamo ricevuto la risposta, precisa ed esauriente. Per me vale come mille lezioni di italiano. Grazie al mio piccolo inventore Matteo.

Nella sua risposta a firma di Maria Cristina Torchia, l’Accademia della Crusca conferma la corretta formazione della parola e ne illustra il significato: «Pieno di petali, con tanti petali». Appena resa nota la corrispondenza, l’aggettivo è balzato su tutti i social network: desiderio del piccolo Matteo, infatti, è quello che entri a far parte del vocabolario ma la Crusca fa notare che una parola entra nel vocabolario solo se è usata. Quindi più la si usa, più c’è possibilità che entri nel vocabolario.

Ci sono però dei precedenti di questo termine, a quanto sembra. Nel Centuriae Decem Rariora Naturae, scritto tra il 1693 3 il 1703, il botanico e farmacista inglese James Petiver definisce petaloso il fiore del peperoncino. Anche qui siamo di fronte a un “simpatico errore” perché «Petiver era sì un buon botanico ma un pessimo latinista. I colleghi della Royal Society, la prestigiosa associazione scientifica britannica, già al tempo lo accusarono di non saper padroneggiare l’antica lingua».

Anche Michele Serra ha usato il termine petaloso e lo ha fatto nel 1991, in un articolo pubblicato su Panorama dal titolo Il Festival dalla A alla Z. Scrisse Serra: «I fiori di Sanremo sono iperrealisti: troppo petalosi e colorati, sono di rappresentanza e dunque la mettono giù dura».

Significato e uso di petaloso

Nella sua lettera l’Accademia della Crusca riporta anche due esempi dell’uso di petaloso: si può dire, per esempio, «Com’è petaloso questo fiore» o, come suggerisce lo stesso Matteo: «Le margherite sono fiori petalosi, mentre i papaveri non sono molto petalosi».

Petaloso, quindi, vuol dire che ha tanti petali. Come spiega Luca Serianni quelli in –oso sono aggetti di relazione (o relazionali): si tratta di aggettivi che «sottolineano la presenza di una certa qualità». Pertanto petalo -> petaloso. Sempre Serianni nota che «-oso è piuttosto frequente in voci gergali» ed è molto presente nella pubblicità «che ha lanciato un’automobile come sciccosa, comodosa, risparmiosa, scattosa, viaggiosa».

Foto | Pixabay – Le foto della lettera della Crusca sono tratte dal profilo Facebook della maestra Margherita Aurora




Roberto Russo

 
Roberto Russo è nato a Roma e vive a Perugia. Dottore in letteratura cristiana antica greca e latina, è appassionato del profeta Elia. Segue due motti: «Nulla che sia umano mi è estraneo» (Terenzio) e «Ogni volta che sono stato tra gli uomini sono tornato meno uomo» (Tommaso da Kempis). In questa tensione si dilania la sua vita. Tra le altre cose, collabora con alcune testate online, è editore della Graphe.it, e tanto tempo fa ha pubblicato un racconto con Mondadori.