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Posted giovedì, 25 Febbraio 2016 by Mariantonietta Barbara in Mondolibri
 
 

Benedetto Croce nel 150 della nascita

Benedetto Croce

Benedetto Croce (1866-1952)

Nacque a Pescasseroli il 25 febbraio del 1866 l’uomo che terrorizzò me, povera studentessa di liceo, con le sue letture critiche. Sì, stiamo parlando dell’immenso e amato/contestato Benedetto Croce (che ci lasciò a Napoli nel 1952).

Nato in seno a due famiglie abruzzesi benestanti e cattoliche, Benedetto Croce rimase orfano a diciassette anni. Perse la sua famiglia e per poco anche la sua vita sotto le macerie del terremoto del 1883 a Ischia (si trovavano lì in vacanza). Ecco, questa notizia mi coglie di sorpresa. Se ai tempi del liceo avessi avuto Wikipedia, oltre che la mia prof, forse sarei stata un po’ più magnanima nei confronti del Croce. Ad ogni modo, fu a casa degli zii, che lo accolsero dopo la tragedia, che il giovane Benedetto Croce ebbe modo di conoscere intellettuali di gran pregio, tra cui il filosofo Labriola, di cui seguirà le lezioni all’università. Grazie a Labriola approderà anche a Marx e a Hegel, che diventerà il suo punto di riferimento filosofico.

Ora, qui mi tocca vedere se è rimasta un po’ in me la capacità di parlare delle teorie crociane o quanto meno di sintetizzarle in un post commemorativo. Dunque, mentre per Hegel la dialettica si svolgeva tra opposti (essere/non essere), per Croce essa aveva luogo tra distinti ovvero estetica, logica, economia e morale: forme del pensiero che lavorano in modo complementare.

Come in un organismo, sono interdipendenti: la conoscenza logica implica l’estetica, l’operare implica la conoscenza e a sua volta origina un nuovo processo conoscitivo. Lo spirito, che trova nell’intuizione un motore formidabile, non può poi procedere per pura astrazione e non può esistere se non nel divenire storico.

Ecco perché per Benedetto Croce, la filosofia trova le sue basi nello studio della storia. Lo storicismo assoluto crociano prevede che lo storico lavori senza lasciarsi coinvolgere emotivamente, cercando invece di leggere il percorso umano, fatto inevitabilmente di contrasti (Croce, tuttavia, non giustificherà mai il ricorso alla violenza):

Il bisogno pratico, che è nel fondo di ogni giudizio storico, conferisce a ogni storia il carattere di “storia contemporanea”, perché, per remoti e remotissimi che sembrino cronologicamente i fatti che vi entrano, essa è, in realtà, storia sempre riferita al bisogno e alla situazione presente, nella quale quei fatti propagano le loro vibrazioni. (La storia come pensiero e come azione, Laterza, Bari 1938)

Tra le opere più importanti Ciò che è vivo e ciò che è morto nella filosofia di Hegel (1906), Teoria e storia della Storiografia (1917), La storia come pensiero e come azione (1938), Indagini su Hegel (1952).

Nel suo percorso di crescita, Benedetto Croce si rivelò un pensatore scevro da qualsiasi condizionamento. La cultura cattolica, in seno alla quale si era formato, non gli impedirà, ad esempio, di schierarsi contro i Patti Lateranensi.

Il suo iniziale interesse per il fascismo verrà messo da parte immediatamente a seguito del delitto Matteoti e Croce prenderà posizione anche contro le leggi razziali.

Sfavorevole all’interventismo, comporrà il Manifesto degli intellettuali antifascisti, in risposta al Manifesto degli intellettuali fascisti realizzato da Gentile, che pure per lungo tempo era stato suo compagno di studi e di riflessione filosofica. Verrà siglato da numerosi scrittori italiani, tra cui, per esempio, Corrado Alvaro.

Una curiosità: la nascita di Benedetto Croce venne commemorata con un francobollo da 40 centesimi, appena cinquant’anni dopo. Oggi le Poste Italiane emetteranno un francobollo da 95 centesimi con la sua effige per la nuova ricorrenza. L’annullo verrà emesso a Pescasseroli (L’Aquila), sua città natale.

Foto | Wikimedia Commons




Mariantonietta Barbara

 
Autrice per il web, scrittrice, editor. Ha collaborato con diverse testate nazionali di nanopublishing. Si è occupata di blogging e web strategy per piccole aziende. Leggere, scrivere e perdersi nelle serie tv sono le sue grandi passioni.