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Posted martedì, 15 marzo 2016 by Roberto Russo in Mondolibri
 
 

Il nome della rosa diventa una fiction

Il nome della rosa

Una scena del film Il nome della rosa

Il nome della rosa di Umberto Eco sarà una fiction su Rai 1. Eleonora Andreatta, direttore di Rai Fiction, nel partecipare al convegno “Servizio pubblico media company ed etica” organizzato dall’Associazione Dirigenti Pensionati Rai (A.D.P. Rai) a Viale Mazzini, ha annunciato che la fiction entrerà in produzione “tra fine 2016 e inizio 2017”.

Si tratta di una miniserie e al momento non c’è il regista. Si sa che il cast sarà internazionale. Secondo quanto riporta l’ANSA, Eleonora Andreatta ha detto, tra l’altro:

Stiamo scrivendo le sceneggiature: saranno dieci puntate da cinquanta minuti. Umberto Eco aveva a lungo lavorato con noi e aveva letto i trattamenti delle puntate.

Come è noto Il nome della rosa è il primo romanzo di Umberto Eco e ha visto la luce nel 1980 con Bompiani e ha avuto un successo mondiale, anche se poi a Eco stesso non piaceva più di tanto, come ebbe ad affermare: “Io odio questo libro e spero che anche voi lo odiate. Di romanzi ne ho scritti sei, gli ultimi cinque sono naturalmente i migliori, ma per la legge di Gresham, quello che rimane più famoso è sempre il primo”.

Il nome della rosa ha vinto il Premio Strega nel 1981, il Prix Médicis nella categoria opere straniere nel 1982; nel 1983 è entrato nell’Editors’ Choice del New York Times e nel 1999 è stato selezionato tra “I 100 libri del secolo” dal quotidiano francese Le Monde. Intanto nel 1986 Jean-Jacques Annaud ha tratto un film da Il nome della rosa con Sean Connery nei panni di Guglielmo da Baskerville, F. Murray Abraham in quelli di Bernardo Gui, Christian Slater era Adso e Ron Perlman interpretava Salvatore. Sempre negli anni ottanta il romanzo è stato fonte di ispirazione per il videogioco spagnolo La abadía del crimen mentre nel 2005 Rai Radio 2 ha trasmesso un adattamento radiofonico in 35 puntate de Il nome della rosa.

Foto | WikiCommons




Roberto Russo

 
Roberto Russo è nato a Roma e vive a Perugia. Dottore in letteratura cristiana antica greca e latina, è appassionato del profeta Elia. Segue due motti: «Nulla che sia umano mi è estraneo» (Terenzio) e «Ogni volta che sono stato tra gli uomini sono tornato meno uomo» (Tommaso da Kempis). In questa tensione si dilania la sua vita. Tra le altre cose, collabora con alcune testate online, è editore della Graphe.it, e tanto tempo fa ha pubblicato un racconto con Mondadori.