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Posted domenica, 1 Maggio 2016 by Susanna Trossero in Mondolibri
 
 

A Iglesias, tra i (nostri) libri in fiera

Prima fiera del libro di Iglesias

Prima fiera del libro di Iglesias

È bello osservare, da dietro un banco di libri, la gente che si aggira nelle piazze alla ricerca di un colpo di fulmine: di fronte a una copertina intrigante, a un titolo, all’autore preferito o a quello che si desiderava incontrare, a una trama che corrisponde ai gusti personali o altre ragioni che attraggano. Che cosa scatta, di fronte a un libro?

Noi della Graphe.it, siamo stati alla Fiera del Libro di Iglesias, dal 22 al 26 aprile scorso: quattro giorni di stand, incontri, seminari, giochi, mostre, laboratori, presentazioni, musica, letture e così tante altre cose che non le ricordiamo tutte! Organizzata dall’associazione ArgoNautilus, ha movimentato tre piazze collegate tra loro da vicoli suggestivi, e le intere giornate passate a contatto con la gente, per noi sono state un’ottima occasione per fare nuove conoscenze, interagire, arricchirci o condividere. Ma anche osservare che cosa spinge un lettore verso un libro sconosciuto, che cosa lo induce a prenderlo in mano. Il carissimo Raimondo Mandis, di Slow Food Cagliari per esempio, è stato attratto per ovvie ragioni dal nostro Il pane carasau. Storie e ricette di un’antica tradizione isolana. Perché “ovvie ragioni”? Vi rispondiamo con un breve estratto dal sito:

Slow Food si occupa di educazione alimentare e del gusto dei grandi e dei più piccoli per allenare i sensi a riscoprire il gusto dei sapori e per nutrire la mente con il sapere del cibo. Crediamo nell’importanza del piacere e insieme del valore culturale, sociale, nutrizionale e ambientale di che ciò che mangiamo. Educare per noi significa promuovere il piacere del cibo, la riscoperta del convivio, la consapevolezza nelle scelte di acquisto, il rispetto delle stagioni e valorizzare la diversità dei sapori e dei luoghi.

Una conoscenza degna di nota e una fonte inesauribile di informazioni, parte delle quali ha condiviso nel suo laboratorio del gusto organizzato proprio davanti al nostro stand.

Anche la scrittrice Raffaella Fenoglio, è stata attratta dal nostro libro e noi da lei: affabile, gentile, uno scrigno di sorprese legate al mangiar sano… Visitate il suo sito e capirete ciò che intendiamo.

Altro piacevole incontro è stato quello con lo scrittore pluripremiato Piergiorgio Pulixi, i cui libri sono in corso di pubblicazione negli Stati Uniti, Canada e Regno Unito; gentilissimo, disponibile e narratore di indiscusso talento, la cui conoscenza val la pena d’essere approfondita: a breve infatti, avremo il piacere di intervistarlo per voi lettori di GraphoMania.

E che dire di Gian Michele Lisai – editor e autore degno di nota – anche lui presente in vari e interessanti incontri là in fiera, come quello intitolato “Il mestiere di scrivere”. Con lui mi sono ritrovata a collaborare a un piccolo laboratorio di scrittura per ragazzi, ed è stato divertente perché – per quanto possa sembrare un paradosso – nessuno dei partecipanti aveva carta e penna ma… siamo nel 2016 e tutti hanno scritto sul telefonino! È mio desiderio leggere al più presto qualcosa di questo scrittore, e vi prometto una recensione.

I (nostri) libri a Iglesias

Potrei continuare a lungo con nomi e resoconti di eventi – compresa la presentazione del nostro libro sul carasau – ma mi vorrei soffermare anche sul lettore di passaggio, ovvero colui che come dicevo all’inizio di questo post, viene attratto da una copertina o da un titolo. Osservare e notare le reazioni altrui è sempre stato per me intrigante, e ho potuto constatare che la varietà di gusti è ciò a cui risponde egregiamente la Graphe.it con le sue collane.

Antonella Serrenti e io – abbiamo condiviso insieme questa esperienza in terra sarda – siamo orgogliose del successo de Il pane carasau, andato davvero a ruba; nondimeno, i lettori hanno dimostrato di apprezzare anche altri testi legati alla cucina, come Che cavolo vuoi? Ricette del cavolo (il cui titolo faceva sorridere tutti e fungeva da attrazione) e Cucinare in famiglia. Inoltre ho osservato anche il successo dei libri di fiabe offerti nel nostro stand, apprezzati da grandi e piccini, o l’effetto intrigante della frase della quarta di copertina del mio Adele: “Mutilante è vivere in coppia o in piena e consapevole solitudine?”

Grande fascino ha esercitato La supplica di Brahma, ma anche Odisseo e le onde dell’anima, libri che lasciano un segno nell’intimo, perché capaci di indurre alla riflessione e alla conoscenza di sé attraverso parole che incantano.

Sorrisi e curiosità ha suscitato Anche Francesco le diceva, di Natalino Fioretto, una riflessione socio-linguistica sull’uso delle parolacce. Sono davvero così… “sbagliate”?

La pensava diversamente il neurologo britannico John Hughlings Jackson (1835-1911) che sosteneva: «Colui che per la prima volta ha lanciato all’avversario una parola ingiuriosa invece che una freccia è stato il fondatore della civiltà».

Nel leggere queste poche righe presenti nel libro, le persone aggrottavano la fronte quasi a volersi stupire del grande significato della frase, e dicevano subito “Lo compro!”, desiderosi di saperne di più.

Numerosi – come già detto – i titoli presenti sul nostro stand, ben accolti dal pubblico presente il quale ha dimostrato di apprezzare la varietà dei temi e generi offerti, ma anche il rapporto qualità prezzo.

Mi rendo conto che tutto ciò possa apparire come un articolo redazionale scritto per favorire e pubblicizzare la casa editrice, tuttavia è in realtà un po’ il resoconto di un’indagine su ciò che un lettore cerca in una fiera del libro, ed è sempre interessante scoprirlo poiché come ripetiamo ogni volta, il libro non è di chi lo scrive ma di chi lo legge.

Insomma, un’esperienza davvero interessante, divertente, una fiera organizzata al meglio dall’associazione Argo Nautilus capace di compiere veri e propri miracoli, che ha funzionato grazie a tutti coloro che ne hanno fatto parte, compresi i lettori che l’hanno visitata. Nondimeno, è stata un successo anche grazie agli studenti i quali hanno dimostrato d’esser capaci di trasformarsi da pubblico a protagonisti, divenendo parte attiva e integrante della fiera.

Un saluto affettuoso a chi ha sfidato le sferzate di un gelido maestrale e si è fermato allo stand della Graphe.it, agli Argonauti, ai vecchi amici o alle nuove conoscenze, e a tutti coloro che non abbiamo citato per ragioni di spazio ma che erano là, a popolare le piazze e a rendere possibile tutto ciò.




Susanna Trossero

 
Susanna Trossero è nata a Cagliari e vive a Roma. Ha fatto della scrittura la sua principale occupazione. Ha pubblicato poesie, raccolte di racconti, romanzi, e sta lavorando ad altri progetti. È un’appassionata di racconti brevi.