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Posted martedì, 17 Maggio 2016 by Graphe.it in Premi letterari
 
 

Man Booker International Prize 2016: vince “The Vegetarian” di Han Kang tradotto da Deborah Smith

Man Booker International Prize 2016: vince “The Vegetarian” di Han Kang tradotto da Deborah Smith

The Man Booker International Prize 2016: vince The Vegetarian di Han Kang tradotto da Deborah Smith

La scrittrice coreana Han Kang e la sua traduttrice in lingua inglese Deborah Smith hanno vinto il Man Booker International Prize 2016, il premio letterario più prestigioso del Regno Unito per la narrativa tradotta, per il romanzo The vegetarian. Il premio di cinquantamila sterline sarà diviso tra autrice e traduttrice, mentre gli autori e i traduttori delle altre opere finalisti (tra cui anche Elena Ferrante con Storia della bambina perduta) avranno mille sterline ognuno come “premio di consolazione”.

Han Kang è la prima scrittrice sudcoreana a vincere il Man Booker International Prize e il suo romanzo The vegetarian racconta la storia di Yeong-hye, una donna, che diventa vegetariana in un paese come la Corea del Sud in cui smettere di mangiare carne è visto molto male. Le conseguenze di questa sua scelta saranno enormi.

La traduttrice, Deborah Smith, ha ventotto anni e studia il coreano da sette anni. In Italia il libro The Vegetarian di Han Kang sarà pubblicato da Adelphi.

Man Booker International Prize 2016: la shortlist

La shortlist del Man Booker International Prize 2016

La shortlist del Man Booker International Prize 2016

14 aprile 2016 – E così la misteriosa Elena Ferrante finisce anche nella shortlist del Man Booker International Prize 2016. La selezione della shortlist è partita da centocinquantacinque testi, che poi sono diventati dodici e ora sei. Il libro vincitore si aggiudicherà cinquantamila sterline, che saranno divise tra autore e traduttore.

Ecco la shortlist del Man Booker International Prize 2016:

  1. José Eduardo Agualusa (Angola), A General Theory of Oblivion, Harvill Secker. Tradotto da: Daniel Hahn.
  2. Elena Ferrante, The Story of the Lost Child (Italia), Europa Editions. Tradotto da: Ann Goldstein.
  3. Han Kang (Corea del Sud), The Vegetarian, Portobello Books. Tradotto da: Deborah Smith.
  4. Orhan Pamuk (Turchia), A Strangeness in My Mind, Faber & Faber. Tradotto da: Ekin Oklap. [in italiano: La stranezza che ho nella testa, traduzione di Barbara La Rosa Salim, Einaudi].
  5. Robert Seethaler (Austria), A Whole Life, Picador. Tradotto da: Charlotte Collins. [edizione italiana: Una vita intera, Neri Pozza, traduzione di Riccardo Cravero].
  6. Yan Lianke (Cina), The Four Books, Chatto & Windus. Tradotto da: Carlos Rojas.

Foto | Facebook

Man Booker International Prize 2016: i 13 romanzi finalisti, anche Elena Ferrante

Man Booker International Prize 2016

La longlist del Man Booker International Prize 2016

È stata resa nota la lista dei tredici romanzi finalisti al Man Booker International Prize 2016, il più importante premio letterario internazionale del Regno Unito. Tra i testi in finale c’è anche Elena Ferrante, con Storia della bambina perduta, ultimo capitolo della saga L’amica geniale pubblicato da E/O. Il testo inglese è stato tradotto da Ann Goldstein. In concorso anche i premi Nobel per la letteratura Orhan Pamuk e Kenzaburō Ōe.

Il premio va sia all’autore che a chi ha tradotto il libro in inglese: il 14 aprile ci sarà la short list, con i sei libri finalisti (e ogni libro in finale riceverà mille sterline, da dividere a metà tra autore e traduttore), mentre il 16 maggio sarà annunciato il libro vincitore, a cui andranno cinquantamila sterline, da dividersi equamente tra autore e traduttore.

I libri finalisti del Man Booker International Prize 2016

  1. José Eduardo Agualusa (Angola), A General Theory of Oblivion, Harvill Secker. Tradotto da: Daniel Hahn.
  2. Elena Ferrante, The Story of the Lost Child (Italia), Europa Editions. Tradotto da: Ann Goldstein
  3. Han Kang (Corea del Sud), The Vegetarian, Portobello Books. Tradotto da: Deborah Smith
  4. Maylis de Kerangal (Francia), Mend the Living, Maclehose Press. Tradotto da: Jessica Moore. [edizione italiana: Riparare i viventi, tradotto da Alessia Piovanello e Maria Baiocchi, Feltrinelli]
  5. Eka Kurniawan (Indonesia), Man Tiger, Verso Books. Tradotto da: Labodalih Sembiring. [edizione italiana: L’uomo tigre, traduzione di Monica Martignoni, Metropoli d’Asia].
  6. Yan Lianke (Cina), The Four Books, Chatto & Windus. Tradotto da: Carlos Rojas.
  7. Fiston Mwanza Mujila (Repubblica democratica del Congo). Tram 83, Jacaranda. Tradotto da: Roland Glasser. [edizione italiana presso Nottetempo, traduzione di Camilla Diez]
  8. Raduan Nassar (Brasile), A Cup of Rage, Penguin Modern Classics. Tradotto da: Stefan Tobler. [edizione italiana: Un bicchiere di rabbia, Einaudi, con traduzione di Amina di Munno]
  9. Marie NDiaye (Francia), Ladivine, Maclehose Press. Tradotto da: Jordan Stump.
  10. Kenzaburō Ōe (Giappone), Death by Water, Atlantic Books. Tradotto da: Deborah Boliner Boem.
  11. Aki Ollikainen (Finlandia), White Hunger, Peirene Press. Tradotto da: Emily e Fleur Jeremiah.
  12. Orhan Pamuk (Turchia), A Strangeness in My Mind, Faber & Faber. Tradotto da: Ekin Oklap. [in italiano: La stranezza che ho nella testa, traduzione di Barbara La Rosa Salim, Einaudi]
  13. Robert Seethaler (Austria), A Whole Life, Picador. Tradotto da: Charlotte Collins. [edizione italiana: Una vita intera, Neri Pozza, traduzione di Riccardo Cravero]

Via | Il Post
Foto | Facebook




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