0
Posted 19 Maggio 2016 by Graphe.it in Premi letterari
 
 

Premio Andersen 2016: tutti i vincitori

Premio Andersen 2016

Tutti i vincitori del Premio Andersen 2016

La giuria del Premio Andersen 2016 (Barbara Schiaffino, Walter Fochesato, Anselmo Roveda, Mara Pace, Martina Russo, Pino Boero, Carla Ida Salviati, Anna Parola, Caterina Ramonda e Vera Salton) ha annunciato i vincitori dell’edizione numero 35 del prestigioso premio dedicato ai libri per ragazzi, ai loro autori, illustratori ed editori. La cerimonia di premiazione del Premio Andersen 2016 si terrà sabato 28 maggio al Museo Luzzati di Genova.

A seguire l’elenco dei vincitori del Premio Andersen 2016 a seconda delle varie categorie e con la motivazione della vittoria.

I vincitori del Premio Andersen 2016 nelle varie categorie

  • Miglior scrittore: Patrizia Rinaldi. «Per una scrittura raffinata e intensa, suadente e precisa. Per una strada che, con fervida e operosa oculatezza, intreccia la scrittura per l’infanzia con la produzione narrativa per adulti. Per la delicatezza e la sensibilità con cui affronta temi non facili, regalandoci altresì una costante linea di sorriso e una vivida rappresentazione del mondo dei ragazzi».
  • Miglior illustratore: Simona Mulazzani. «Per essere da tempo una delle voci più alte e rappresentative della nostra illustrazione. Per la non comune originalità di un segno morbido ed elegante, nitido e fortemente evocativo. Per il costante rigore professionale e per la cura con cui affronta ogni commissione editoriale, mostrando costantemente di calarsi attentamente nelle pieghe del testo».
  • Miglior libro 0/6 anni: Linda Sarah, illustrazioni di Benji Davies, Sulla collina, EDT – Giralangolo. «Per la semplicità di un racconto capace però di mettere al centro grandi temi nella crescita di un bambino: dall’amicizia al valore del gioco, dalla gelosia alla condivisione. Per una delicata e luminosa rappresentazione della natura. Per la bellezza e la vivacità dei disegni di Davies».
  • Miglior libro 6/9 anni: Astrid Lindgren, illustrazioni di Beatrice Alemagna, Lotta Combinaguai, Mondadori. «Per una piccola serie di divertenti e freschi racconti che ci offrono un vivissimo ritratto d’infanzia. Per il perfetto e coinvolgente ritmo della narrazione. Per le tavole calde e allegre della Alemagna, capaci di rendere alla perfezione il mondo dell’autrice di Pippi Calzelunghe».
  • Miglior libro 9/12 anni: Michelle Cuevas, Le avventure di Jacques Papier, De Agostini. «Per una storia che traccia, con ritmo e vivacità, un percorso di formazione insolito e coinvolgente. Per la voce del protagonista, capace di raccontare, con piglio ironico e argute dissertazioni, la dimensione emotiva profonda nel cammino verso l’autodeterminazione. Per una narrazione scorrevole e divertente, che corre felice lungo il confine tra realtà e immaginazione».
  • Miglior libro oltre i 12 anni: Sharon M. Draper, Melody, Feltrinelli. «Per la capacità di rompere quella barriera che separa il lettore dalla protagonista, richiusa in un corpo immobile, restituendone sulla pagina, con delicatezza e misurata precisione, sentimenti ed emozioni. Per la volontà di evitare didascalismi, con l’intenzione ferma, però, di raccontare una storia di vittorie e di sconfitte, in una testimonianza pacata e lineare».
  • Miglior libro oltre i 15 anni: Christophe Léon, Reato di fuga, Sinnos. «Per una storia capace di muovere, indignare e rappresentare, con un tono tanto delicato quanto asciutto, le sfumature di una situazione emotivamente al limite. Per la scrittura alta, che cattura e fa pensare, lontana da soluzioni scontate o deviazioni buoniste, ma capace di mettere al centro la riflessione intorno al senso di responsabilità».
  • Miglior albo illustrato: Gilles Bachelet, Il cavaliere Panciaterra, Il Castoro. «Per l’irresistibile misura comica di una vicenda inaspettata e incalzante. Per la sorniona e meditata bellezza delle immagini ricche di echi e citazioni che ne fanno un “libro per tutti”. Per l’implicita lezione attorno alla stupidità e all’inutilità della guerra».
  • Miglior libro mai premiato: Mercer Mayer, Una strana creatura nel mio armadio, Kalandraka. «Per l’importante e atteso ritorno di un piccolo classico nel campo degli albi illustrati. Per le raffinate illustrazioni che, nel loro fitto e allusivo tratteggio, creano un mirabile rapporto con il testo. Per una storia lieve e al fondo sorridente, capace di incantare e invitare alla riflessione».
  • Miglior libro di divulgazione: Nicola Davies, illustrazioni di Emily Sutton, Mini, Editoriale Scienza. «Per l’approccio fortemente inconsueto che, ancora una volta, caratterizza il percorso divulgativo dell’autrice. Per la briosa e suadente felicità delle illustrazioni. Per la varietà delle soluzioni grafiche che caratterizzano le pagine e il loro intrecciarsi con la parte scritta».
  • Miglior libro fatto ad arte: Cinzia Ghigliano, Lei. Vivian Maier, Orecchio Acerbo. «Per l’intensa e raffinata bellezza delle illustrazioni. Per la loro capacità evocativa che da voce al singolare lavoro di questa misconosciuta fotografa. Per l’indubbia originalità di una soluzione narrativa che ci restituisce appieno il talento di una grande illustratrice e disegnatrice di fumetti».
  • Miglior libro a fumetti: Joris Chamblain – Aurélie Neyret, I diari di Cerise. 1. Lo zoo di pietra, Panini Comics. «Per la capacità di utilizzare con originalità diverse forme narrative che ben si integrano e contribuiscono a coinvolgere il lettore in un racconto a tutto tondo. Per aver creato un personaggio, scanzonato e insieme profondo, che riflette coerentemente tutti gli aspetti della crescita e dell’età adolescente. Per l’onestà nei confronti del lettore nel descrivere il quotidiano, quel che succede nella vita e i modi di affrontarlo».
  • Premio speciale della giuria: Donatella Ziliotto, illustrazioni di Grazia Nidasio, Un chilo di piume un chilo di piombo, Lapis. «Per l’importanza del ritorno di un’opera per più versi fondamentale nella storia recente della nostra letteratura per l’infanzia. Per la fervida e attenta cura editoriale, capace di rendere al meglio le magnifiche e incisive tavole di Grazia Nidasio. Per uno sguardo inconsueto e vero sulla guerra e su come si possa e debba crescere e affrontare il mondo».
  • Miglior progetto editoriale: Jeunesse Ottopiù, Rue Ballu. «Per la capacità di esplorare i linguaggi della musica, della poesia e più in generale dell’arte, attraverso narrazioni empatiche e coinvolgenti, lontane da intenti didascalici, ma capaci di suscitare reale curiosità. Per la cura riservata tanto ai testi, quanto alle illustrazioni, entrambi affidati ad alcune tra le voci più affermate ed efficaci tra gli autori per ragazzi. Una cura che si manifesta anche nell’attenzione alla grafica e alla scelta dei materiali, offrendo al lettore un oggetto e una storia preziosi, sotto tutti i punti di vista».
  • Miglior creazione digitale: Salis e l’equilibrio dei regni; soggetto e testo: Daniela Morelli; illustrazioni: Paolo d’Altan; animazioni e grafica: Laura Rota; produzione: Rebelòt. «Per la capacità di declinare una narrazione illustrata nelle forme di app, ebook, libro cartaceo, libretto d’opera. Per lo “sguardo lungo” che ha permesso di immaginare fin dall’inizio come Salis potesse adattarsi a supporti narrativi differenti senza perdere la propria identità. Per il coraggio di confrontarsi, come autori e illustratori che vengono dall’editoria cartacea, con le tecniche digitali e soprattutto con i lettori in corso d’opera, sapendoli coinvolgere in modo costruttivo».
  • Protagonisti della cultura per l’infanzia: Massimiliano Tappari, Elia Zardo, le bibliotecarie e i bibliotecari tenaci. La motivazione per Massimiliano Tappari è la seguente: «Per la ricerca costante di un punto di vista nuovo e sorprendente sul reale e la capacità di proporlo e condividerlo con gli altri, tanto nelle attività di laboratorio per i bambini e i ragazzi quanto nelle formazioni per gli adulti. Per la feconda volontà di confrontarsi e dialogare con altri linguaggi, anche nelle opere per l’editoria». Per Elia Zardo questa è la motivazione: «Per una passione costante e contagiosa nel trasmettere il valore culturale della letteratura per l’infanzia e nel riconoscere il bambino come individuo a cui dedicare attenzione, cura e relazione. Per la capacità di coniugare nel lavoro quotidiano, con la Scuola del Fare, le lezioni di libertà e creatività di grandi maestri attraverso una via di pensiero che con la materialità del fare educa a forme mai scontate di approccio con il libro e con il proprio stare nel mondo, il creare. Per aver saputo costruire reti virtuose, facendo crescere realtà e iniziative a livelli di rilievo nazionale, costruendo un cammino di comunità». Per quel che riguarda bibliotecarie e bibliotecari il Premio Andersen 2016 è stato dato loro: «Per il lavoro professionale, puntuale e quotidiano di educazione alla lettura pur a fronte dei tagli di bilancio e di una scarsa attenzione da parte delle amministrazioni; per la capacità di garantire la pluralità di lettura e il diritto alla verità di fronte a tentativi di censura più o meno velati; un premio-provocazione che va anche a tutti i professionisti appassionati che per le stesse ragioni non sono attualmente nelle condizioni di svolgere adeguatamente la propria funzione»
  • Premio Gianna e Roberta Denti: Libreria Controvento di Telese Terme (Benevento). «Per aver saputo affiancare alle attività di una libreria grande pubblico proposte, alte e coinvolgenti, dedicate all’infanzia e all’adolescenza; costruendo in breve tempo un punto di riferimento importante per un territorio discosto, altrimenti privo di occasioni per la cultura del libro per ragazzi».

Foto | dal sito del Premio




Graphe.it

 
“La vita e i sogni sono fogli di uno stesso libro; leggerli in ordine è vivere, sfogliarli a caso è sognare” (A. Schopenhauer)