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Posted lunedì, 30 Maggio 2016 by Nymeria in Mondolibri
 
 

Robinson Crusoe: trama e successo del romanzo di Daniel Defoe

Robinson Crusoe

Un’illustrazione di Alexander Frank Lydon del 1865 per il Robinson Crusoe

Robinson Crusoe, Le avventure di Robinson Crusoe e La vita e le strane sorprendenti avventure di Robinson Crusoe: sono tutti titoli con il quale potreste trovare indicato il famoso romanzo di Daniel Defoe. Pubblicato nel 1719 è il precursore dei romanzi di avventura moderni.

La trama di Robinson Crusoe

La trama di Robinson Crusoe narra le avventure di Robinson Crusoe, figlio di un mercante di Brema emigrato in Inghilterra. Nato a York nel 1632, il severo padre vuole che diventi avvocato, ma il ragazzo ha sempre amato la vita di mare e quindi a diciannove anni si imbarca. Solo che durante uno dei suoi primi viaggi, viene preso prigioniero dai pirati al largo delle coste del Nord Africa e diventa schiavo per due anni. Poi riesce a scappare dal porto di Salé insieme ad altri arabi, fra cui abbiamo Xury. Robinson incontra durante la fuga un capitano portoghese, gli consegna Xury, gli fa promettere di liberarlo dopo dieci anni di servizio e dopo la conversione al cristianesimo e si fa portare in Brasile. Qui diventa il capo di una piantagione di canna da zucchero.

Robinson torna in mare per andare in Guinea con lo scopo di catturare gli africani per renderli schiavi. Solo che la sua nave affonda al largo del Venezuela (e qui cominciamo a sospettare che o porta leggermente sfortuna o è un antenato di Jessica Fletcher che dove passa porta tragedie). Robinson è l’unico sopravvissuto al naufragio e si ritrova sperduto su un’isola deserta alla foce del fiume Orinoco. Robinson salva tutto quello che può dal relitto e lo trasporta sull’isola con delle zattere. Poi comincia a rendere la sua permanenza forzata più piacevole:

  • costruisce un fortino;
  • coltiva la terra;
  • si fa dei vestiti cacciando le capre selvatiche che affollano l’isola;
  • alleva tali capre;
  • costruisce una grande Croce sulla quale incide la data del naufragio, 30 settembre 1659 (ogni giorno fa qui una tacca per capire quanto tempo passa);
  • cattura un pappagallo e gli insegna a parlare.

Robinson Crusoe rimane sull’isola deserta per ventotto anni, di cui dodici passati in totale solitudine (se si escludono le capre, ma non credo contino). Scrive anche un diario, almeno fino a quando non finisce l’inchiostro nel luglio del 1660. Nel frattempo si ammala anche gravemente, ma in una visione vede un uomo che gli dice che la sua vita non è mai stata toccata dalla fede. Ecco che allora Robinson comincia a pregare di più, legge ogni giorno una pagina della Bibbia e ringrazia Dio per ogni cosa che trova sull’isola.

Dopo dodici anni, Robinson comincia a sospettare di non essere da solo sull’isola: vede l’impronta di un piede sulla spiaggia e scopre i resti di un fuoco. A quanto pare l’isola è il posto dove i selvaggi portano le loro prede di guerra per fare dei sacrifici umani e dedicarsi al cannibalismo. Robinson non può tollerare una cosa simile e interviene per liberare la vittima di turno, uccidendo tutti i selvaggi. Decide poi di tenere con sé l’uomo liberato come suo suddito e lo chiama Venerdì insegnandogli anche a parlare in inglese e indottrinandolo al cristianesimo. Poi Robinson salva altre due vittime dei cannibali, il padre di Venerdì e uno spagnolo che gli dice che ci sono altri connazionali sparsi per l’isola. Decidono di andare a salvarli, ma proprio allora una nave inglese ammutinata cerca di far sbarcare sull’isola l’ex capitano e i due marinai ancora a lui fedeli. Robinson & C. decidono di combattere contro gli ammutinati e vincono, aggiudicandosi la nave.

Robinson salpa dall’isola il 19 dicembre 1686 e torna a York l’anno dopo. Da qui si imbarca con Venerdì per Lisbona dove ritrova il capitano portoghese incontrato in precedenza. Robinson scopre così che il padre e il fratello sono morti e che lui è diventato ricchissimo grazie alle piantagioni. Robinson e Venerdì decidono di trasportare a casa le ricchezze ottenute, ma mentre attraversano i Pirenei si trovano a dover combattere anche contro un branco di lupi. Robinson vende poi le piantagioni, si sposa e ha tre figli. Nel dicembre del 1694 decide di trasferirsi sull’isola deserta e ne diventa il Governatore, guidando la colonia di spagnoli che qui intanto è prosperata. Robinson tornerà infine in Inghilterra il 10 gennaio 1705.

Fortuna del romanzo

Il romanzo Robinson Crusoe origina dalla vera storia del marinaio scozzese Alexander Selkirk: Defoe prese ispirazione da lui, anche se l’uomo aveva passato solo quattro anni su un’isola deserta e non trenta.

Il libro fu subito un successo, ne uscirono quattro edizioni all’epoca con anche due seguiti, sempre di successo, ma un po’ meno belli: The Further Adventures of Robinson Crusoe (Ulteriori avventure di Robinson Crusoe) e Serious Reflections (Riflessioni serie). Wordsworth e Coleridge pare che fossero entusiasti di Robinson Crusoe e anche Karl Marx lo lesse e ne venne influenzato durante la scrittura de Il Capitale. Venne anche apprezzato da Robert Louis Stevenson e da Edgar Allan Poe.

Un libro come questo non poteva non ottenere diversi adattamenti cinematografici e televisivi:

  • Les aventures de Robinson Crusoé di Georges Méliès, 1902
  • Le avventure di Robinson Crusoe di Luis Buñuel, 1952
  • Il naufrago del Pacifico di Jeff Musso e Amasi Damiani, 1962
  • Le avventure di Robinson Crusoe di Jean Sacha, 1964 (serie televisiva)
  • Il signor Robinson, mostruosa storia d’amore e d’avventure di Sergio Corbucci, con Paolo Villaggio 1976
  • Robinson Crusoe – La storia vera di Caleb Deschanel, 1989
  • Robinson Crusoe di Rod Hardy e George Miller con Pierce Brosnan, 1997
  • Crusoe, 2008 (serie televisiva)
  • Cast Away di Robert Zemeckis con Tom Hanks, 2000
  • Flo, la piccola Robinson (anime)
  • Robinson Crusoe, 2016 (film d’animazione)

Foto | Di Alexander Frank Lydon (A. F. Lydon) (1836-1917) [Public domain], attraverso Wikimedia Commons




Nymeria

 
Nerd inside, come scopo nella vita sto cercando di leggere tutta la letteratura fantasy possibile e immaginabile.. Beh, poi ci sono anche i manga, i videogiochi, i telefilm, i film... ce la farò?