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Posted sabato, 4 Giugno 2016 by Roberto Russo in Mondolibri
 
 

5 libri per ricordare Muhammad Ali, il più grande pugile di tutti i tempi

Muhammad Ali

Muhammad Ali, nato Cassius Marcellus Clay Jr. (1942 – 2016)

A 74 anni è morto Muhammad Ali, considerato il pugile più grande di tutti i tempi. Sportivo di primo ordine non solo sul ring ma anche nella vita, considerato che era in prima linea nella difesa dei diritti civili. Il morbo di Parkinson da tempo lo sfiancava, ma lui l’ha affrontato con coraggio, finanziando e fondando il centro d’eccellenza per la cura della sindrome di Parkinson: The Muhammad Ali Parkinson Center.

Alcuni libri possono essere utili per conoscere meglio l’uomo, lo sportivo e il filantropo.

Cinque libri su Muhammad Ali

  1. Nancy J. Hajseki, Ali. Il libro ufficiale, Ultra 2014: La prima volta che Muhammad Ali – al tempo ancora Cassius Clay – ha indossato un paio di guantoni da boxe, nel Kentucky, probabilmente non aveva idea di ciò che sarebbe diventato in seguito: semplicemente lo sportivo più famoso e più amato del mondo. Salito sul ring durante l’età d’oro della boxe nella categoria dei pesi massimi, Ali si è subito distinto per la forza dei suoi pugni e della sua intelligenza.  Quando nel 1967 ha deciso di non arruolarsi nell’esercito perché credeva che la guerra in Vietnam fosse profondamente sbagliata, ha pagato perdendo il titolo di campione del mondo e restando fuori dal ring per diversi anni. Pugile inarrestabile e uomo dai grandi ideali, Ali è rimasto sempre coerente con le sue idee politiche e religiose. Ha lottato per i diritti del popolo nero, si è sempre preoccupato dei più deboli e oppressi.
  2. David Remnick, Il re del mondo. La vera storia di Cassius Clay, alias Muhammad Ali, Feltrinelli 2014: una sorta di icona di tutto l’immaginario collettivo degli anni sessanta, attorno a cui ruotano gli avvenimenti principali e le altre figure cardine di quegli anni, da Malcolm X a J. F. Kennedy, fino a quell’immagine che non potremo mai dimenticare: Muhammad Ali che percorre con la torcia olimpica in mano l’ultimo chilometro, prima di dare avvio alla cerimonia inaugurale dei giochi di Atlanta del 1996. È l’immagine di un uomo minato nel corpo, che non riesce a celare i segni della malattia, ma che generosamente si espone per celebrare l’ideale più alto dello sport. Di questo libro ha detto Toni Morrison: « David Remnick costruisce una prosa che somiglia allo stesso Muhammad Ali: astuta, amfetaminica, irresistibile. Una maestria che diventa arte»
  3. Gianni Minà, Il mio Alì, Rizzoli 2014: questo libro raccoglie gli articoli firmati da Gianni Minà su Ali dal 1971 a oggi, scritti a caldo nelle notti gloriose di Las Vegas, Kinshasa, Manila oppure frutto di interviste esclusive. Un viaggio emozionante nei pensieri, nelle parole e delle imprese di un atleta epico e di un grande uomo, attraverso la penna di un testimone diretto.
  4. Rino Tommasi, Muhammad Ali. L’ultimo campione, il più grande?, Gargoyle 2014: Muhammad Ali, nato Cassius Marcellus Clay jr. a Louisville il 17 gennaio 1942, è stato fra i più grandi pugili e atleti di tutti i tempi. All’età di dodici anni inizia a frequentare la sua prima palestra, a diciotto vince l’oro alle Olimpiadi di Roma del 1960 e a ventidue diventa campione del mondo dei pesi massimi. Combatte sessantuno incontri e ne vince cinquantasei, togliendo il titolo ad alcuni dei pugili più potenti che la storia della boxe ricordi. Già campione del mondo, animato da una personale ricerca spirituale, ufficializza la sua conversione all’Islam e con il nuovo nome Muhammad Ali inizia a combattere un avversario ben più temibile di chiunque potesse incontrare sul ring: la segregazione razziale. Da quel momento, Ali è stato filantropo e instancabile attivista in campo sociale, ricevendo per questo la Medaglia presidenziale per la libertà, la più alta onorificenza civile statunitense. Colpito negli ultimi anni dal morbo di Parkinson, il grande atleta, con lo spirito indomito di sempre, non si è fatto sconfiggere dalla malattia e continua a combattere le sue battaglie.
  5. Andrea Bacci, Muhammad Ali. Storia di una rivoluzione, Ultra 2013: questo libro non racconta solo la lunga storia dei suoi incontri, delle sue incredibili e talvolta discusse vittorie, delle vicissitudini cercate e subite – come il suo tornare a essere campione del mondo dopo un’ingiusta e prolungata squalifica per aver detto “no” all’esercito americano e all’assurda guerra del Vietnam – ma anche la ricerca, quasi ossessiva, di quel percorso che fu la sua personale “rivoluzione”, di quella leggenda, sportiva e non, che gli aleggia incontro.

Foto | Particolare della copertina del libro di David Remnick




Roberto Russo

 
Roberto Russo è nato a Roma e vive a Perugia. Dottore in letteratura cristiana antica greca e latina, è appassionato del profeta Elia. Segue due motti: «Nulla che sia umano mi è estraneo» (Terenzio) e «Ogni volta che sono stato tra gli uomini sono tornato meno uomo» (Tommaso da Kempis). In questa tensione si dilania la sua vita. Tra le altre cose, collabora con alcune testate online, è editore della Graphe.it, e tanto tempo fa ha pubblicato un racconto con Mondadori.