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Posted 1 Luglio 2016 by Roberto Russo in Zibaldone
 
 

Luglio, tra incipit letterari, frasi, poesie e proverbi

Lavori nei campi per il mese di luglio

Lavori nei campi per il mese di luglio

Con il mese di luglio l’estate è matura: il caldo è arrivato e ci accompagnerà in questo mese e nel prossimo (si spera!) e anche il relax, le vacanze sono giunte (non per tutti, ma per molti). Il settimo mese dell’anno si chiama così in onore di Giulio Cesare che sarebbe nato il giorno 12 o 13 (a seconda delle fonti). A stabilire che questo fosse il nome del mese fu Marco Antonio (83-30 a.C.): prima, infatti, il nome del mese era Quintile, perché era il quinto mese del calendario romano.

Nel corso di questo mese cadono diverse celebrazioni estive, come, per esempio, la Giornata mondiale del bacio e quella dell’amicizia. Ricordiamo, poi, il 12 del mese è il Malala Day mentre il 18 cade il Nelson Mandela International Day.

Incipit letterari

Due sono gli incipit letterari che proponiamo per questo mese. Il primo è quello di Delitto e castigo di Dostoevskij (traduzione di Serena Prina):

All’inizio di un luglio straordinariamente caldo, verso sera, un giovane scese per strada dallo stanzino che aveva preso in affitto in vicolo S., e lentamente, come indeciso, si diresse verso il ponte K.

L’altro incipit è di Fanatico uno dei Racconti romani di Alberto Moravia:

Una mattina di luglio, sonnecchiavo a Piazza Melozzo da Forlì, all’ombra degli eucalitti, presso la fontana asciutta, quando arrivarono due uomini e una donna e mi domandarono di portarli al Lido di Lavinio. Li osservai mentre discutevamo il prezzo: uno era biondo, grande e grosso, con la faccia senza colori, come grigia e gli occhi di porcellana celeste in fondo alle occhiaie fosche, un uomo sui trentacinque anni. L’altro più giovane, bruno, coi capelli arruffati, gli occhiali cerchiati di tartaruga, dinoccolato, magro, forse uno studente. La donna, poi, era proprio magrissima, col viso affilato e lungo tra due onde di capelli sciolti e il corpo sottile in una vesticciola verde che la faceva parere un serpente. Ma aveva la bocca rossa e piena, simile ad un frutto, e gli occhi belli, neri e luccicanti come il carbone bagnato.

Frasi per il mese di luglio

  • Caldo e luglio, due gemelli nati per far soffrire la gente. (Ed McBain)
  • Così, quando la sera si fa eterna ed è luglio, ogni cosa esprime una multipla, sfuggevole presenza. (Álvaro Valverde)
  • Il caldo luglio porta docce rinfrescanti, albicocche e violacciocche. (Sara Coleridge)
  • L’estate si affaccia dalla sua torre di bronzo, attraverso le sbarre scintillanti di luglio. (Francis Thompson)
  • Luglio: il tempo in cui i giorni gocciolano via come il miele dal cucchiaio. (Wallace Stegner)
  • Nel mezzogiorno vitreo di luglio, sulla spiaggia che brulica t’apparti innamorata. (Angelo Barile)
  • Rispondi Luglio: dov’è l’ape? Dov’è il rosseggiare? Dov’è il fieno? (Emily Dickinson)
  • Un sacco di genitori imballano i loro problemi e li inviano al campo estivo di luglio. (Raymond Duncan)

Segnaliamo anche un pensiero su questo mese che trovate qui su GraphoMania.

Poesie per il settimo mese dell’anno

La poesia canta questo mese, soffermandosi sempre sul tema del caldo che è onnipresente, fin dal mattino presto. Eugenio Montale (1896-1981, Nobel per la letteratura nel 1975) scrive:

Siamo ai primi di luglio e già il pensiero
è entrato in moratoria.
Drammi non se ne vedono,
se mai disfunzioni.
Che il ritmo della mente si dislenti,
questo inspiegabilmente crea serie preoccupazioni.
Meglio si affronta il tempo quando è folto,
mezza giornata basta a sbaraccarlo.
Ma ora ai primi di luglio ogni secondo sgoccia
e l’idraulico è in ferie.

Un’altra poesia è di Attilio Bertolucci (1911-2000):

Ma se il tramonto dura sulle cime
degli alberi che chiudono la pianura
soffocata da brume estive, il cielo
è una leggera arida spoglia inerte.

Eterno giorno, che cos’è la morte
quando sui visi radianti si posa
la maschera lucente
del tramonto lentissimo di luglio?
Non c’è memoria più, non c’è speranza
nel transito fatale del tempo.

Altre poesie per questo mese dell’anno le abbiamo pubblicate nel corso del tempo e a esse vi rimandiamo:

Proverbi

Cosa dice la saggezza popolare a proposito di questo mese? Ecco alcuni proverbi della tradizione italiana:

  • A luglio levati il corpetto e butta le coperte fuori dal letto.
  • Con luglio soleggiato il vino è assicurato.
  • Di luglio il temporale, dura poco e non fa male.
  • Di luglio, ogni noce fa gheriglio.
  • Luglio poltrone, porta la zucca col melone.
  • Quando piove a luglio, ti viene il batticuore.

Altri proverbi riguardano il calendario dei santi di questo mese.

  • 20
    • Fino a santa Margherita, il grano cresce nella bica.
  • 22
    • Per santa Maddalena la noce è già piena; per san Lorenzo, puoi guardaci dentro.
    • Per santa Maddalena se la nocciola è piena, il fico ben maturo, il grano copioso e duro e il grappolo serrato, il vino è assicurato.
    • Per santa Maria Maddalena, si taglia l’avena.
  • 24
    • Per santa Cristina, la sementa della saggina.
  • 25
    • Se a san Giacomo il tetto è bagnato, delle ghiande il porco è privato.
    • Per san Giacomo e sant’Anna, entra l’anima nella castagna
  • 26:
    • Se piove per sant’Anna, l’acqua diventa manna.

Foto | Di Aleksander Tarasowicz (Аляксандр Тарасевіч) [Public domain], attraverso Wikimedia Commons




Roberto Russo

 
Roberto Russo è nato a Roma e vive a Perugia. Dottore in letteratura cristiana antica greca e latina, è appassionato del profeta Elia. Segue due motti: «Nulla che sia umano mi è estraneo» (Terenzio) e «Ogni volta che sono stato tra gli uomini sono tornato meno uomo» (Tommaso da Kempis). In questa tensione si dilania la sua vita. Tra le altre cose, collabora con alcune testate online, è editore della Graphe.it, e tanto tempo fa ha pubblicato un racconto con Mondadori.