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Posted lunedì, 4 luglio 2016 by Roberto Russo in Mondolibri
 
 

Edoardo Albinati: biografia e libri dell’autore romano

Edoardo Albinati

Edoardo Albinati

Edoardo Albinati è uno scrittore, poeta e traduttore che dal 1994 insegna italiano all’interno del penitenziario di Rebibbia.

Biografia e libri di Edoardo Albinati

Nato a Roma l’11 ottobre 1956, dopo gli studi superiori (che racconta nel romanzo La scuola cattolica) ha studiato presso l’Università di Roma La Sapienza. Nel 1984 ha sposato Benedetta Loy (figlia di Rosetta) e dal loro matrimonio sono nati due bambini.

Dopo alcuni racconti pubblicati su Nuovi argomenti e altri testi di varia, la sua prima pubblicazione in volume di narrativa risale al 1988 quando pubblica, con Longanesi, la raccolta di racconti dal titolo Arabeschi della vita morale, mentre l’anno seguente esce il suo primo romanzo Il polacco lavatore di vetri, sempre per Longanesi, quasi un’epopea della società del benessere presentata attraverso gli occhi di chi non ne fa parte. Tra l’altro dieci anni dopo Peter dal Monte ha tratto da questo romanzo il film La ballata del lavavetri, presentato al Festival di Venezia. Nello stesso anno – 1989 – esce per Mondadori la raccolta poetica Elegie e proverbi, a cui seguono altre collazioni poetiche: del 1995 è La comunione dei beni (Giunti) e del 1997 Mare o monti, in collaborazione con Paolo Del Colle (in libreria per L’Obliquo). Nel frattempo lavora alla sceneggiatura del film Uno a me, uno a te e uno a Raffaele di Jon Jost.

Orti di guerra (Fazi, 1997) è la seconda raccolta di racconti di Edoardo Albinati da cui Radiotre Rai ha tratto venti episodi, con musiche di Fabrizio De Rossi, che poi sono tornati in libreria dieci anni dopo per Fandango. L’anno seguente esce per Il labirinto edizioni il poemetto Capodanno del VAM.

Nel 1999 esce Maggio selvaggio, romanzo dedicato alla sua esperienza di insegnamento carcerario che rappresenta un contributo fondamentale alla conoscenza della realtà carceraria italiana. Due anni dopo pubblica con Mondadori il racconto 19, una sorta di resoconto dei suoi viaggi sulla più lunga linea tranviaria di Roma che ogni giorno lo porta al carcere di Rebibbia: l’occasione del viaggio è lo spunto per portare avanti un’indagine sui quartieri attraversati e su chi li abita.

Nel 2002 ha trascorso quattro mesi in Afghanistan lavorando con l’Alto Commissariato Onu per i Rifugiati e da quest’esperienza è nato il libro Il ritorno. Diario di una missione in Afghanistan (Mondadori), che raccoglie i reportage pubblicati in precedenza dal Corriere della Sera e dal Washington Post. Sempre del 2002 è la raccolta poetica Sintassi italiana, in libreria per Guanda.

Svenimenti è il suo secondo romanzo, pubblicato da Einaudi nel 2004, che ha due fulcri: la perdita dei sensi e il passaggio tra gli stati di coscienza e incoscienza. Con questo romanzo Edoardo Albinati ha vinto il premio Viareggio per la narrativa. In questo stesso anno partecipa a una missione dell’Alto commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati in Ciad, pubblicandone poi i reportage sul Corriere della Sera, The Washington Post e La Repubblica.

Con Fabrizio De Rossi nel 2005 pubblica il cd Folgorazione (Contempo); dell’anno seguente è il romanzo Tuttalpiù muoio scritto con Filippo Timi e pubblicato da Fandango. Si tratta della biografia di Filippo Timi che poi è arrivata anche nei teatri con il titolo La Vita Bestia per la regia di Giorgio Barberio Corsetti. Nel 2006 ha scritto Il colore bianco per il regista Giorgio Barberio Corsetti, andato in scena per le Olimpiadi di Torino 2006.

Con Fandango pubblica anche il suo libro successivo: Guerra alla tristezza! (2009). Si tratta di sessanta storie brevi scritte, quasi tutte inedite, a partire dagli anni Ottanta in cui l’autore cerca di trovare un antidoto al dolore e all’infelicità. Nel frattempo, l’anno precedente, era uscito con Il labirinto l’antologia poetica Poesia e preghiera che raccoglie componimenti di Edoardo Albinati, Sauro Albisani, Francesco Dalessandro, Gianfranco Palmery, Giovanna Sicari e Domenico Vuoto.

Con Mondadori nel 2012 esce Vita e morte di un ingegnere scritto subito dopo la morte del padre avvenuta vent’anni prima. L’anno seguente esce, solo in eBook e sempre per Mondadori, il testo Due fortezze in cui ritorna sul tema del carcere e, in particolare, su due antichi istituti di reclusione: il Forte Stella sull’isola d’Elba e il Panopticon borbonico sull’isolotto di Santo Stefano a Ventotene (testo che era stato già pubblicato nel numero 54 (aprile-giugno 2011) della quinta serie della rivista Nuovi Argomenti). Del 2014 è Ai confini della realtà. 19 – Il ritorno (Mondadori) che lo stesso autore così spiega: «19 e Il ritorno fanno parte di un gruppo di quattro opere, scritte nell’arco di pochi anni, cui ho dato il titolo complessivo Ai confini della realtà». Sempre nel 2014, Fandango libri pubblica Oro colato un libro «per chi ama la letteratura, per chi la legge, la scrive o aspira a scriverla. Ma si rivolge anche a chi ne ha sempre diffidato: forse perché non ha mai trovato qualcuno che gliela facesse amare».

Nel 2015 Edoardo Albinati è nel team di sceneggiatori per il film Il racconto dei racconti – Tale of Tales di Matteo Garrone. L’esperienza con Garrone gli è stata poi utile, come egli stesso ha raccontato, per stilare uno storyboard che facilitasse la struttura del libro La scuola cattolica (Rizzoli, 2016 – Premio Strega) che con le sue 1294 pagine è tra i più lunghi romanzi italiani .

Diversi testi di Edoardo Albinati sono stati pubblicate in antologie presso vari editori.

Non è da dimenticare, infine, il lavoro di Edoardo Albinati come traduttore di Vladimir Nabokov, Ambrose Bierce, Robert Louis Stevenson, John Ashbery e altri scrittori stranieri.

Foto | Musacchio & Ianniello, via Ufficio Stampa Premio Strega




Roberto Russo

 
Roberto Russo è nato a Roma e vive a Perugia. Dottore in letteratura cristiana antica greca e latina, è appassionato del profeta Elia. Segue due motti: «Nulla che sia umano mi è estraneo» (Terenzio) e «Ogni volta che sono stato tra gli uomini sono tornato meno uomo» (Tommaso da Kempis). In questa tensione si dilania la sua vita. Tra le altre cose, collabora con alcune testate online, è editore della Graphe.it, e tanto tempo fa ha pubblicato un racconto con Mondadori.