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Posted martedì, 5 Luglio 2016 by Roberto Russo in Mondolibri
 
 

Chi è Eraldo Affinati, scrittore e insegnante

Eraldo Affinati

Eraldo Affinati

Eraldo Affinati è uno scrittore, giornalista e insegnante che vive a Roma, città in cui è nato il 21 febbraio 1956. Insegna letteratura presso la Città dei Ragazzi ed è fondatore, insieme a sua moglie Anna Luce Lenzi, della scuola Penny Wirton, una scuola di italiano per stranieri i cui corsi, diretti dai fondatori «sono attivati grazie al contributo di uomini e donne disposti a insegnare in modo gratuito». Il nome della scuola deriva dal romanzo Penny Wirton e sua madre di Silvio D’Arzo (scritto nel 1948 e pubblicato postumo nel 1978 per gli Struzzi di Einaudi).

Come scrittore Eraldo Affinati ha al suo attivo diversi libri: romanzi, libri per bambini, riflessioni ma anche testi di grammatica italiana per stranieri. Inoltre ha curato, per I Meridiani di Mondadori, l’edizione completa delle opere di Mario Rigoni Stern che va sotto il titolo di Storie dall’altipiano.

I libri di Eraldo Affinati

Per quel che riguarda le sue pubblicazioni, potremmo organizzare i libri di Eraldo Affinati intorno a diverse macrocategorie:

  • il viaggio come riappropriazione della propria identità:
    • Campo del sangue (Mondadori, 1997) – Selezione Premio Strega e Premio Campiello
    • Secoli di gioventù (Mondadori 2004) – Premio Grinzane Cavour
    • Berlin (Rizzoli 2009) – Premio Recanati-Festival della Narrativa italiana e il Superflaiano 2009
  • indagini sulla storia e la cultura del Novecento:
    • Veglia d’armi. L’uomo di Tolstoj (Marietti 1992, Mondadori 1998)
    • Soldati del 1956 (Marco Nardi 1993, Mondadori 1997)
    • Un teologo contro Hitler. Sulle tracce di Dietrich Bonhoeffer (Mondadori 2002) – Premio Omegna
    • Compagni segreti. Storie di viaggi, bombe e scrittori (Fandango 2006) – Premio Sandro Onofri)
    • L’11 settembre di Eddy il ribelle (Gallucci Editore 2011)
    • L’uomo del futuro. Sulle strade di don Lorenzo Milani (Mondadori 2016).
  • saggi su alcuni protagonisti della letteratura italiana:
    • Patto giurato. La poesia di Milo De Angelis (Tracce 1996)
    • Compagni segreti. Storie di viaggi, bombe e scrittori (Fandango 2006)
    • Peregrin d’amore. Sotto il cielo degli scrittori d’Italia (Mondadori 2010) – Premio “Viaggio in Italia”, 2 ottobre 2011, conferito dal Ministero dei Beni e le Attività Culturali e la Società Geografica Italiana
  • testi sulla realtà dell’immigrazione e della marginalità sociale:
    • Il nemico negli occhi (Mondadori 2001) – Premio Nazionale Letterario Pisa
    • La Città dei Ragazzi (Mondadori 2008)
    • Elogio del ripetente (Mondadori 2013)
  • lo sradicamento:
    • Bandiera bianca (Mondadori 1995, Leonardo 1996) – Premio Bergamo
    • Vita di vita (Mondadori, 2014)

A queste pubblicazioni si aggiungono testi più narrativi come Uomini pericolosi (Mondadori 1998 – Premio Palmi) che comprende nove testi, uniti da un racconto-cornice, e il testo antologico Questo terribile intricato mondo. Racconti politici (Einaudi 2008, in cui figurano anche testi di Alberto Asor Rosa, Stefano Bartezzaghi, Ascanio Celestini, Diego De Silva, Paolo Di Stefano, Marcello Fois, Rosetta Loy, Michela Murgia, Antonio Pascale,Walter Siti, Sebastiano Vassalli).

Per quel che riguarda la sua attività di insegnante presso la Penny Wirton ha pubblicato con la casa editrice Il Margine i libri Italiani anche noi (2011) e il relativo eserciziario (2015).

Foto | Musacchio & Ianniello, via Ufficio Stampa Premio Strega




Roberto Russo

 
Roberto Russo è nato a Roma e vive a Perugia. Dottore in letteratura cristiana antica greca e latina, è appassionato del profeta Elia. Segue due motti: «Nulla che sia umano mi è estraneo» (Terenzio) e «Ogni volta che sono stato tra gli uomini sono tornato meno uomo» (Tommaso da Kempis). In questa tensione si dilania la sua vita. Tra le altre cose, collabora con alcune testate online, è editore della Graphe.it, e tanto tempo fa ha pubblicato un racconto con Mondadori.