0
Posted martedì, 12 Luglio 2016 by Luigi Milani in Recensioni
 
 

Extraordinary visions. L’Italia ci guarda

Extraordinary visions. L'Italia ci guarda

Al Maxxi di Roma: «Extraordinary visions. L’Italia ci guarda»

Viviamo nella società dell’immagine, in una sorta di ossessione per l’istantanea, l’autoscatto, la mania quasi compulsiva di immortalare ogni attimo. Spesso più per registrarlo e in certo senso archiviarlo che non per viverlo realmente: penso all’uso, anzi all’abuso degli smartphone durante i concerti e le rappresentazioni teatrali, tanto per citare le situazioni più “infestate” dalla presenza di irrefrenabili spara-foto e videomaniaci.

Ma la fotografia, la “vera” fotografia è altro: è racconto, indagine… arte.

Per rendersene conto è sufficiente una visita alla mostra, Extraordinary visions. L’Italia ci guarda, allestita al Maxxi di Roma. Inaugurata il 2 giugno, in occasione dei settant’anni della nascita della Repubblica Italiana, presenta un’ampia selezione di immagini e video di quaranta maestri della fotografia, nazionali e internazionali.

Per citare le parole di Giovanna Melandri, Presidente della Fondazione Maxxi: «Il Maxxi festeggia i settant’anni della nascita della Repubblica Italiana con una grande mostra fotografica. Un vero e proprio “Atlante” poetico e documentario, sociale e istituzionale, dell’Italia degli ultimi trent’anni».

Ma non si pensi a un’esposizione solo di belle immagini, edificanti o edulcorate: nient’affatto. Il cosiddetto Bel Paese è infatti rappresentato in ogni sua sfaccettatura, tra scene d’indubbia bellezza e laceranti contraddizioni e negatività.

Lo spettatore può così osservare paesaggi meravigliosi e veri e propri orrori scaturiti dal degrado, città ideali e periferie sporche e alienanti, lavori architettonici “alti” e spazi urbani disumanizzanti. Vengono inoltre riportati fedelmente, con occhio a volte sarcastico e pungente, comportamenti e costumi, anche di personaggi provenienti dall’ambito politico.

Tra gli artisti in mostra dobbiamo senz’altro citare i lavori di Olivo Barbieri, Gabriele Basilico, Letizia Battaglia, Gianni Berengo Gardin, Franco Fontana, Giovanni Gastel, Luigi Ghirri, Mimmo Jodice, Armin Linke, Ugo Mulas, Ferdinando Scianna, Hiroshi Sugimoto, Massimo Vitali.

Da segnalare inoltre il progetto Corpi di Reato di Tommaso Bonaventura, Alessandro Imbriaco e Fabio Severo: trentacinque fotografie di piccolo formato e la grande stampa Fascicoli del Maxi Processo 1986-1987 a Palermo: la narrazione delle mafie “invisibili e diffuseW.

La mostra è articolata in quattro sezioni, arricchite da video, photoscreening e da un esame delle ricerche che mescolano i linguaggi del video e della fotografia.

Il MAXXI aderisce al progetto speciale Inside Out di JR con il lavoro Costruiamo la comunità del XXI secolo, curato dal Dipartimento Educazione: una galleria di ritratti multietnici di grande espressività, risultato di un workshop con la scuola Guido Alessi, installati sulla facciata esterna della “Palazzina D”, l’ex caserma nella piazza del Museo.

Segnalo inoltre la particolarissima video installazione di Petra Noordkamp dedicata a Gibellina, nella quale la ripresa video è gestita come l’immagine statica della fotografia; l’installazione di Alterazioni video dedicata alle architetture incompiute in Sicilia; la “velocizzazione” cui Olivo Barbieri sottopone le quasi 8.000 immagini de La città perfetta; il video sull’immigrazione del reporter Francesco Zizola.

Proprio in questi giorni inoltre, in occasione della mostra, alcuni fotografi, tra cui Letizia Battaglia, Tommaso Bonaventura, Giovanni Gastel, Alessandro Imbriaco e Fabio Severo, sono stati e saranno protagonisti di un ciclo di quattro incontri – Talk like a photographer – con il pubblico per discutere il loro lavoro.

Extraordinary visions. L’Italia ci guarda
2 giugno – 23 ottobre 2016
MAXXI. Museo nazionale delle arti del XXI secolo
Via Guido Reni, 4/A
00196 Roma




Luigi Milani

 
Luigi Milani è giornalista freelance, editor e traduttore. Autore di due romanzi e una raccolta di racconti, ha curato le edizioni italiane degli ultimi due libri di Jasmina Tešanović, Processo agli Scorpioni e Nefertiti (Stampa Alternativa 2008-2009), e le versioni italiane di alcuni racconti di Bruce Sterling (40k eBooks). È tra i fondatori delle Edizioni XII. Vive e lavora a Roma. Per la Graphe.it edizioni dirige la collana di narrativa digitale eTales.