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Posted mercoledì, 20 Luglio 2016 by Roberto Russo in News culturali
 
 

Premio Rapallo Carige 2016: vince Sara Rattaro con «Splendi più che puoi»

Premio Rapallo Carige 2016: vince Sara Rattaro con «Splendi più che puoi»

Premio Rapallo Carige 2016: vince Sara Rattaro con «Splendi più che puoi»

Sara Rattaro con Splendi più che puoi ha vinto il Premio Letterario Nazionale per la Donna Scrittrice Rapallo Carige 2016. Il romanzo di Sara Rattaro (che narra la storia di una donna che ricostruisce la propria vita dopo essere stata per lungo tempo vittima delle violenze del marito) si è aggiudicato 38 voti.

Seconda classificata, con 22 voti, è stata Cristina Battocletti con La mantella del diavolo (Bompiani, 2015) e terza Stefania Parmeggiani con La notte di Silvia (Castelvecchi, 2015) che porta a casa solo sette voti.

Premio Rapallo Carige 2016: la terna finalista

29 maggio 2016 – La Giuria del Premio Letterario Nazionale per la Donna Scrittrice Rapallo Carige 2016, promosso dal Comune di Rapallo e dalla Banca Carige, ha selezionato la terna finalista della trentaduesima edizione del Premio (che, ricordiamo, è nato nel 1985 per sostenere e valorizzare l’attività letteraria femminile nel campo della narrativa). Si tratta de La mantella del diavolo di Cristina Battocletti (Bompiani), «un romanzo sulla propria terra, dove non si abita più ma alla quale si rimane legati; un libro – anche – di atmosfere e paesaggi con tratti surreali ed espressionisti»; Stefania Parmeggiani con La notte di Silvia (Castelvecchi) «è la notte di un’incessante ferita, un esordio convincente anche dal punto di vista della grammatica narrativa» e Splendi più che puoi di Sara Rattaro (Garzanti) in cui l’autrice «ribadisce la sua attenzione e sensibilità per i problemi della condizione femminile nella società attuale».

Rapallo Carige 2016: il Premio Opera Prima e il Premio Speciale della Giuria

Questi tre romanzi sono stati selezionati tra gli ottantasette inviati e la Giuria dei critici (composta da Leone Piccioni, Elvio Guagnini, Maria Pia Ammirati, Mario Baudino, Sveva Casati Modignani, Francesco de Nicola, Chiara Gamberale, Luigi Mascheroni, Ermanno Paccagnini, Mirella Serri e Pier Antonio Zannoni – sintomatico che la giuria di un premio dedicato alla donna scrittrice sia composto in maggioranza da uomini, ma questo è un altro discorso) ha anche assegnato il Premio Opera Prima a Evita Greco per il romanzo Il rumore delle cose che iniziano (Rizzoli) «una storia apparentemente semplice sorretta con voce lieve, quasi fosse una favola, e con uno stile decisamente nuovo e maturo » e il Premio Speciale della Giuria, intitolato ad Anna Maria Ortese, a Pia Pera per il romanzo Al giardino ancora non l’ho detto (Ponte alle Grazie) «indimenticabile meditazione sulla malattia e la tenacia della vita» in cui l’autrice tira «le fila di un’intera vita di narratrice, studiosa e traduttrice di letteratura russa, esperta di giardini apprezzata a livello internazionale».

Sabato 16 luglio sul Lungomare Vittorio Veneto di Rapallo la Giuria dei Critici e quella popolare voteranno per l’assegnazione del premio speciale a una delle tre opere finaliste.




Roberto Russo

 
Roberto Russo è nato a Roma e vive a Perugia. Dottore in letteratura cristiana antica greca e latina, è appassionato del profeta Elia. Segue due motti: «Nulla che sia umano mi è estraneo» (Terenzio) e «Ogni volta che sono stato tra gli uomini sono tornato meno uomo» (Tommaso da Kempis). In questa tensione si dilania la sua vita. Tra le altre cose, collabora con alcune testate online, è editore della Graphe.it, e tanto tempo fa ha pubblicato un racconto con Mondadori.