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Posted domenica, 7 Agosto 2016 by Roberto Russo in Mondolibri
 
 

Come presentare un libro al pubblico?

Sei consigli su come presentare un libro al pubblico

Sei consigli su come presentare un libro al pubblico

La presentazione di un libro è uno di quei momenti che non si sa mai come andranno a finire. Possiamo avere un enorme successo o un fallimento completo. E questo indipendentemente dall’impegno che ci si mette. Certamente, non è la stessa cosa la prima presentazione di un libro – alla quale partecipano tutti i familiari, gli amici, i colleghi di lavoro, gli amici di Facebook – e quella che si fa a centinaia di chilometri di distanza dalla propria casa, in una piccola libreria e con un pubblico che si può contare sulle dita di una sola mano. Il successo o il fallimento di una presentazione di un libro è difficile da controllare, ma quello che si può fare è metterci tutto l’impegno possibile.

Come presentare un libro al pubblico, allora? Ci sono vari modi e tutti sono collegati da un filo rosso: non essere noiosi! Non si debbono certo fare cose assurde e senza senso, ma nemmeno annoiare le persone con un tono monotono per un’ora. Non è una lezione è una presentazione e, in fin dei conti, un invito a comprare qualcosa!

Sei consigli su come presentare un libro al pubblico

È possibile dare dei consigli su come presentare un libro al pubblico? Ci sono tanti fattori da prendete in considerazione (tra cui anche il carattere di chi ha scritto il libro e deve parlare) ma in linea di massima si possono individuare sei linee guida che aiutano.

Ecco, allora, sei consigli su come presentare un libro al pubblico

Trova uno spazio adeguato

Le librerie sono senza dubbio belle e vanno valorizzate, ma quando si presenta un libro seduti su una seggiolina, senza microfono e in un angoletto di un soppalco magari si pensa che si sarebbe potuto organizzare meglio. Un bel tavolo, un microfono, sedie, spazio per il pubblico e magari anche un proiettore sono il minimo per una buona riuscita della presentazione di un libro al pubblico.

La presentazione di un libro è qualcosa di speciale e a volte farla in un ambiente diverso è un’ottima idea. Apri la mente e valuta, per esempio, una vecchia palestra, un parco, un bar, un cinema, una chiesa, un marciapiede…

Fatti accompagnare da qualcuno «interessante»

Fare una presentazione da soli in genere non va bene. Devi parlare per tutto il tempo, riempire i vari momenti di silenzio (imbarazzanti) e poi è molto facile divagare e perdere il controllo generale di quello che si vuole dire. È necessario avere qualcuno che ti presenti e che ti faccia qualche domanda (magari anche concordate).

Se ti trovi lontano dalla tua città e dal tuo ambiente sicuro diventa indispensabile avere qualcuno che presenti il libro con te: se poi si tratta di una persona nota all’interno del mondo letterario meglio ancora, perché serve anche per attrarre più persone.

Non raccontare il libro

A una presentazione di un libro si parla del libro, ovviamente, ma il pericolo spoiler è dietro l’angolo (soprattutto se si tratta di un romanzo). Se poi tra il pubblico c’è qualcuno che ha già letto il libro, il rischio del «già sai di quello che sto parlando» è forte e questo disorienta gli altri lettori.

Parla del libro, quindi, ma anche di te, del processo di scrittura, degli influssi e degli stimoli che ti hanno portato a scrivere. Soprattutto, lascia molto spazio alle domande (il che significa che sia tu che il tuo relatore non dovete parlare per due ore, annoiando i presenti!).

Prepara materiale extra

Foto, video, musica… Tutto quello che serve da contorno per trasmettere l’idea generale del libro va benissimo. Se c’è il proiettore, fai in modo di usarlo in modo da non fare le solite conferenze. Puoi anche parlare di qualche argomento secondario del libro, in modo da ampliare gli orizzonti (tuoi e di chi ascolta).

Leggi

La lettura ad alta voce del libro è molto importante. Purtroppo è un’abitudine che con il tempo è andata scomparendo. La migliore difesa di un testo è nelle sue stesse parole e nessuno più dell’autore può scegliere i passi migliori. Charles Dickens girava il mondo leggendo i suoi romanzi e riempiendo i teatri. Niente di più.

Sfrutta l’occasione

Ti capiterà di fare presentazioni con solo tre persone, in luoghi in cui il corriere non è arrivato in tempo e non c’è fisicamente il libro, in un giorno piovoso e lontano da casa. Non ti preoccupare. Leggi. Parla. Sfrutta l’occasione. Presenta il libro e vai avanti. Domani ci sarà un’altra presentazione. Un altro libro. Un’altra esperienza completamente nuova.

Via | Lecturalia
Foto | Simone Di Camillo per Graphe.it edizioni




Roberto Russo

 
Roberto Russo è nato a Roma e vive a Perugia. Dottore in letteratura cristiana antica greca e latina, è appassionato del profeta Elia. Segue due motti: «Nulla che sia umano mi è estraneo» (Terenzio) e «Ogni volta che sono stato tra gli uomini sono tornato meno uomo» (Tommaso da Kempis). In questa tensione si dilania la sua vita. Tra le altre cose, collabora con alcune testate online, è editore della Graphe.it, e tanto tempo fa ha pubblicato un racconto con Mondadori.