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Posted 19 Agosto 2016 by Roberto Russo in Mondolibri
 
 

Arrival, film di Denis Villeneuve da un racconto di Ted Chiang

Una scena del film «Arrival» tratto da un racconto di Ted Chiang

Una scena del film «Arrival» tratto da un racconto di Ted Chiang

Alla 73ª Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia verrà proiettato, tra gli altri, il film Arrival. Si tratta di un film di fantascienza diretto da Denis Villeneuve (Prisoners, Blade Runner 2). Il film è basato sul racconto Storia della tua vita, della quasi omonima antologia di Ted Chiang. In Italia il libro di Chiang è pubblicato da Stampa Alternativa. Si tratta di un testo considerato fondamentale per chi ama la fantascienza.

Nel film Arrival la protagonista – la professoressa Louise Banks, nota linguista – è interpretata da Amy Adams. Accanto a lei troviamo attori come Jeremy Renner e Forest Whitaker. Arrival è distribuito in Italia da Paramount Pictures. L’adattamento cinematografico è di Eric Heisserer (La Cosa, 2011; Nightmare, 2010),

Eliminiamo un po’ di confusione, prima di tutto. Il titolo del libro di Ted Chiang è Storie della tua vita. Si tratta di un’antologia di otto racconti. Uno di questi – quello da cui è tratto il film Arrival – ha per titolo Storia della tua vita.

Da «Storia della tua vita» ad «Arrival»

Storia della tua vita racconta dell’arrivo degli extraterrestri sulla Terra e gli sforzi di vari scienziati per cercare di comunicare con loro. Senza svelare nulla e fare spoiler, possiamo dire che si tratta di una bellissima storia di amore che fa riflettere sulla libertà di scelta e sul cambiamento dei tempi.

Per il modo in cui il racconto di Ted Chiang è scritto non sembra facile trarne un adattamento cinematografico. Ma sappiamo bene che il cinema ama esprimersi in altri modi e la «fedeltà al testo originale» può essere intesa in senso ampio.

Da quel che si può vedere dal trailer, comunque, la storia del film Arrival è diversa da quella raccontata da Ted Chiang. Ed è abbastanza logico anche perché il racconto si sofferma molto sugli aspetti puramente linguistici del contatto. Speriamo solo che venga mantenuto il tono intimista di tutto il racconto e non si sia ceduto ai roboanti standard di Hollywood.

Foto | IMDB




Roberto Russo

 
Roberto Russo è nato a Roma e vive a Perugia. Dottore in letteratura cristiana antica greca e latina, è appassionato del profeta Elia. Segue due motti: «Nulla che sia umano mi è estraneo» (Terenzio) e «Ogni volta che sono stato tra gli uomini sono tornato meno uomo» (Tommaso da Kempis). In questa tensione si dilania la sua vita. Tra le altre cose, collabora con alcune testate online, è editore della Graphe.it, e tanto tempo fa ha pubblicato un racconto con Mondadori.