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Posted giovedì, 25 Agosto 2016 by Graphe.it in Mondolibri
 
 

Addio a Michel Butor, esponente del Nouveau roman francese

Michel Butor (1936-2016)

Michel Butor (1936-2016)

Gli mancavano un paio di settimane per compiere novanta anni, ma la vita non tiene conto del calendario. Così Michel Butor, tra i più importanti scrittori del nuovo romanzo francese, è morto in un ospedale di Contamine-sur-Arve, nell’est della Francia.

Chi era Michel Butor

Nato il 14 settembre 1936 a Mons-en-Barœul, Michel Butor si trasferì ben presto, con la sua famiglia, a Parigi. Nella capitale ha portato avanti i suoi studi che sono culminati con una tesi di laurea in filosofia sulle matematiche come necessità. Nel 1957 pubblica La modificazione il cui tratto caratteristico è quello di essere scritto completamente alla seconda persona plurale e al presente. La modificazione, pubblicato in Italia, da Mondadori, è il racconto di un viaggio – tanto fisico quanto interiore – di Léon Delmont da Parigi a Roma. Il viaggio è intrapreso dal protagonista perché vuole lasciare la moglie, che vive a Parigi, per vivere con l’amante, che si trova a Roma. Ma sappiamo che un viaggio può cambiare le intenzioni, soprattutto se si tratta di un lungo viaggio da soli: il tempo per riflettere è tanto la modificazione delle proprie idee è dietro l’angolo.

Il romanzo La modificazione è considerato uno dei romanzi che hanno fondato il nouveau roman, corrente letteraria nata in Francia tra gli anni Cinquanta e Sessanta che evidenzia la condizione dell’uomo nella società moderna.

Tra le altre sue opere disponibili in italiano abbiamo Il passaggio e L’impiego del tempo per Mondadori, la Descrizione di San Marco, pubblicata da Abscondita e il Ritratto dell’artista da scimmiotto per Einaudi.

La particolarità dei libri di Michel Butor

La bibliografia di Michel Butor è ampia e variegata. Al primo periodo del romanzo e di alcune opere poetiche, seguono diversi saggi e altre composizioni piene di tantissimi elementi da renderne difficile la collocazione in un preciso genere letterario. Del resto lo stesso Michel Butor era consapevole di questo fatto. Parlando con Libération ebbe a dire:

I miei libri hanno l’aspetto di una medusa, possono sconcertare, me ne rendo conto. La gente, i lettori, forse hanno paura di entrare in questo labirinto che si amplia e si complica sempre di più e io stesso non riesco sempre a ritrovarci l’orientamento.

Non è un caso che una delle frasi che amava ripetere fosse: «Scrivere significa distruggere le barriere».

Foto | attraverso Wikimedia Commons




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“La vita e i sogni sono fogli di uno stesso libro; leggerli in ordine è vivere, sfogliarli a caso è sognare” (A. Schopenhauer)