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Posted martedì, 30 Agosto 2016 by Luigi Milani in Mondolibri
 
 

Addio a Tommaso Labranca, intellettuale ironico e post moderno

Tommaso Labranca (1962-2016)

Tommaso Labranca (1962-2016)

«Quando ci si accorge del Favoloso Universo del trash è ormai troppo tardi per poterne fare ancora parte. Quando si è trash non si sa mai di esserlo» (Tommaso Labranca, Andy Warhol era un coatto, 1996)

Lunedì notte a Pantigliate, in provincia di Milano, è scomparso prematuramente, all’età di 54 anni, Tommaso Labranca. Un nome che purtroppo non tutti conoscono, a triste conferma del rilievo relativo concesso allo scrittore dalla intellighènzia nostrana.

Chi era Tommaso Labranca

Labranca aveva raggiunto la notorietà negli anni ’90 con alcuni saggi dai titoli quasi programmatici e, consentitemelo, geniali: Andy Warhol era un coatto, Estasi del pecoreccio. Perché non possiamo non dirci brianzoli.

A Tommaso Labranca si deve innanzitutto quella che forse rimarrà come la più compiuta teorizzazione del concetto, poi definitivamente sdoganato e adoperato anche a sproposito, di trash. Provocatoriamente, ma forse non del tutto a torto, lo scrittore indicava, nel trash il vero leit motiv della cultura moderna, espresso ad esempio nell’imitazione pedissequa e pacchiana del look dei personaggi famosi, nel posticcio elevato a discutibile forma d’arte, nel brutto elevato a somma rappresentazione estetica.

Un’analisi, quella di Tommaso Labranca, che è sì artistica ma anche sociologica, utile soprattutto a comprendere i profondi cambiamenti socio-culturali avvenuti nella turbolenta società di fine millennio.

In seguito Labranca fu molto attivo come autore televisivo, spesso per i programmi di Fabio Fazio, a partire da Anima mia, trasmissione di grandissimo successo che celebrò con garbo e disincantata ironia il revival degli anni ’70.

Nel corso degli anni continuò a collaborare con riviste e giornali, a condurre programmi radiofonici e a pubblicare libri su personaggi “di massa”, vere e proprie icone Pop (ma anche trash, da un certo punto di vista), quali Renato Zero, Pietro Taricone, Freddie Mercury, Michael Jackson, i Coldplay…

Fu anche autore di romanzi, che tuttavia non ottennero il successo che forse avrebbero meritato, a giudizio di alcuni a causa anche del carattere schivo e per l’atteggiamento defilato di quello che è stato uno dei nostri intellettuali più brillanti e illuminati, in grado di restituire leggerezza ad ambiti spesso fin troppo seriosi e autoreferenziali.




Luigi Milani

 
Luigi Milani è giornalista freelance, editor e traduttore. Autore di due romanzi e una raccolta di racconti, ha curato le edizioni italiane degli ultimi due libri di Jasmina Tešanović, Processo agli Scorpioni e Nefertiti (Stampa Alternativa 2008-2009), e le versioni italiane di alcuni racconti di Bruce Sterling (40k eBooks). È tra i fondatori delle Edizioni XII. Vive e lavora a Roma. Per la Graphe.it edizioni dirige la collana di narrativa digitale eTales.