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Posted 6 Settembre 2016 by Mariantonietta Barbara in Mondolibri
 
 

Emilio Cecchi e i gatti bambini

Emilio Cecchi (1884-1966)

Emilio Cecchi (1884-1966)

Nel dare una scorsa alla biografia del critico e scrittore toscano Emilio Cecchi (classe 1884), di cui oggi ricordiamo la scomparsa, avvenuta a Roma cinquant’anni fa, il 6 settembre 1966, si ha l’impressione di avere a che fare con un’ape operosa.

Chi era Emilio Cecchi

Messi da parte il diploma di liceo classico conseguito da privatista e gli studi universitari mai condotti a termine, Cecchi si tuffò nelle stimolanti relazioni con alcuni dei pensatori e letterati più influenti del suo tempo.

Grazie a nomi quali Papini, Prezzolini, Soffici, il ventenne Emilio cominciò una serie di proficue e prolifiche collaborazioni con riviste come Leonardo, Il nuovo Giornale, Regno, La critica (cui ebbe accesso grazie a Croce), Manchester Guardian, Observer (questi due a seguito di un suo soggiorno in Inghilterra), fino a contribuire alla fondazione della rivista La Ronda, che puntava al ritorno della tradizione letteraria italiana, superate le istanze avanguardiste.

Avido di confronti e di conoscenza, si appassionò e colse quanti più stimoli possibile da D’Annunzio, Croce, De Sanctis, Vico. Era appassionato anche di filosofia (scrisse anche di Hegel) e di arte e forse non fu un caso che nel 1911 sposò la pittrice Leonetta Pieraccini. Il suo lavoro di critico era appassionato e instancabile nonostante la sua iniziale convinzione che data l’aspirazione dell’arte alla bellezza assoluta, fosse poi difficile ridurla ad una analisi personale.

Inquieto, affamato e anche molto indeciso, potremmo ironicamente commentare, Cecchi fu tra i firmatari del manifesto antifascista dei letterati italiani, ma questo non gli impedì di concorrere per il Premio Mussolini e di vincerlo. Disse di lui, acutamente, Geno Pampaloni:

Ci sono scrittori nei quali la destra e la sinistra si intrecciano ambiguamente. L’intelligenza raffinata di Emilio Cecchi, per esempio, era di sinistra mentre la sua personalità artistica, il suo gusto, i suoi impulsi erano conservatori.

Non è la prima volta che mi imbatto in personaggi eclettici e curiosi. Nel caso di Emilio Cecchi, però, la mia impressione, da profana si intende, è che la sua fosse una mente acuta e frenetica a caccia di una casa, di un riferimento, di un parametro definitivo di interpretazione dell’arte e della realtà che potesse calmare la sua ansia conservatrice. In combutta con se stesso, forse, non riusciva ad accettare la propria vulcanicità, il proprio estro che, per dire, lo portò a collaborare ben tre volte con il famoso Alessandro Blasetti, regista e sceneggiatore orientato alla propaganda fascista, ma grande innovatore del cinema italiano.

Per conoscere Cecchi, potreste partire dalla sua prima opera letteraria, Pesci rossi, del 1920, ispirato al celebre quadro di Matisse, edito da Eliot. Nella collana Meridiani della Mondadori troviamo una raccolta delle sue produzioni più creative intitolata Saggi e viaggi. Sicuramente interessanti sono anche i suoi carteggi. Per curiosità, vi lasciò con questa citazione, che secondo me dice molto dell’autore:

Quando frequentando una casa, si vede un gatto con tutto l’aspetto d’un gatto, e che in tutto si comporta come gatto; ma invece a poco a poco si riconosce ch’è un bambino: un bambino non nato, che s’è travestito da gatto, e da quei tondi buchi degli occhi vi guarda con gli occhi del gatto. E si capisce che quei gemiti, quei sommessi miagolii, suonano come balbettate parole. Dall’innocente signora che siede con in grembo l’innocente gattino, a volte si distoglierebbe lo sguardo, come dall’assurdità inafferrabile quanto intollerabile d’uno di quei disegni del Grandville dove una placida papera o una lumaca madornale ha partorito e porge la poppa a un esserino con la testa di gatto. [Da: «Corse al trotto e altre cose», Sansoni, Firenze, 1952, p. 554.]

Foto | dalla copertina del Meridiano Mondadori dedicato a Emilio Cecchi




Mariantonietta Barbara

 
Autrice per il web, scrittrice, editor. Ha collaborato con diverse testate nazionali di nanopublishing. Si è occupata di blogging e web strategy per piccole aziende. Leggere, scrivere e perdersi nelle serie tv sono le sue grandi passioni.