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Posted 24 Settembre 2016 by Giorgio Podestà in Mondolibri
 
 

Françoise Sagan, donna e scrittrice libera

Françoise Sagan (1935-2004)

Françoise Sagan (1935-2004)

Audace, spericolata, invariabilmente a un passo dall’abisso, Françoise Sagan (1935-2004) non conobbe mai mezze misure.

Salutata da più parti come l’erede di Colette e figlia inquietissima di una Francia che a tutti costi voleva lasciarsi alle spalle gli anni bui della guerra e dell’occupazione nazista, Françoise Sagan Sagan trovò un terreno fertile, una vena preziosa da sfruttare fino all’ultimo grano d’oro. Bonjour tristesse, il suo romanzo d’esordio, pubblicato quando la scrittrice aveva solo diciannove anni, divenne un succès de scandale, un best seller rumorosissimo, prontamente messo all’indice dal Vaticano. François Mauriac non ebbe tuttavia dubbi sulle capacità letterarie della giovane autrice: il talento della terrible fille – disse il grande scrittore – n’est pas discutable. Un encomio certo non da tutti, che proiettò una Sagan non ancora ventenne nell’Olimpo delle Lettere francesi.

Una carriera fulminea, un trionfo debordante che portò la scrittrice, il cui nom de plume (il suo vero nome era Françoise Quoirez) era ispirato a una delle indimenticabili figure femminili della Ricerca proustiana, a spingere ancora di più il piede sull’acceleratore, a vivere pericolosamente e non solo ahimè in modo figurativo. Alla guida della sua rombante Aston Martin (le auto e le corse a rotta di collo erano le sue grandi passioni), Françoise Sagan ebbe un drammatico incidente stradale che per settimane la lasciò in bilico tra la vita e la morte. Un incidente che purtroppo la avvicinò per sempre alla morfina.

Matrimoni, divorzi, relazioni omosessuali, l’esistenza della scrittrice di Bonjour tristesse, che aveva esordito sulle pagine di Elle con una serie di frizzanti reportage dall’Italia, ha tutti gli ingredienti pruriginosi di un romanzo moderno e il gran finale non poteva che essere tragicamente all’altezza.

In lotta con il fisco, costretta a vendere i gioielli e a vivere quasi in miseria e lontana da tutti, la Sagan si spense nel 2004 per un’embolia polmonare, lasciandoci in eredità non solo i suoi tanti romanzi, da Un certo sorriso a Le piace Brahms? (di cui certo ricorderete la versione cinematografica con una insuperabile Ingrid Bergman ed un giovanissimo Anthony Perkins), ma anche l’immagine tormentata, ma preziosa, di una donna straordinariamente libera. Spavaldamente oltre.

Foto | screenshot da YouTube




Giorgio Podestà

 
Nato in Emilia si occupa di moda, traduzioni e interpretariato. Dopo la laurea in Lettere Moderne e un diploma presso un famoso istituto di moda e design, ha intrapreso la carriera di fashion blogger, interprete simultaneo e traduttore (tra gli scrittori tradotti in lingua inglese anche il premio Strega Ferdinando Camon).