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Posted 4 Ottobre 2016 by Roberto Russo in Zibaldone
 
 

L’anniversario del calendario gregoriano e il doodle di Google

Il doodle di Google per i 434 anni del calendario gregoriano

Il doodle di Google per i 434 anni del calendario gregoriano

Oggi è il 4 ottobre 2016 (festa, tra l’altro, di san Francesco d’Assisi, patrono d’Italia). Possiamo dirlo dal momento che usiamo il calendario gregoriano.

Questo calendario si chiama così perché fu introdotto da papa Gregorio XIII per riformare il calendario allora in uso. Il calendario precedente (quello Giuliano, così chiamato da Giulio Cesare), infatti, aveva creato un bel po’ di problemi. A dirla in parole semplici si perdeva alcuni giorni e l’equinozio di primavera cambiava di data. Il che significava anche lo spostamento della data di Pasqua. C’entrano, inoltre, calcoli astronomici vari che esulano dalle nostre competenze. Fatto sta che nel 1582 entrò in vigore il calendario gregoriano e sparirono dieci giorni dal calendario.

Il calendario gregoriano di papa Gregorio XIII

Nella bolla Inter Gravissimas scriveva papa Gregorio XIII (la traduzione è di Giuseppe Giudice):

Affinché dunque l’equinozio di primavera, che dai padri del concilio di Nicea fu stabilito al 21 marzo, venga riportato a quella data, comandiamo e ordiniamo che dal mese di ottobre dell’anno 1582 si tolgano dieci giorni, dal 5 al 14 […]. E affinché da questa sottrazione di dieci giorni non venga danno ad alcuno per quanto riguarda i pagamenti mensili o annuali, sarà compito dei giudici, nelle eventuali controversie, tenere conto di questa sottrazione aggiungendo altri dieci giorni alla fine di ogni prestazione.

La bolla di papa Gregorio XIII venne emanata il 24 febbraio 1582 da Villa Mondragone, presso Monte Porzio Catone, in provincia di Roma. Papa Gregorio XIII non compì solo «il miracolo» della sparizione di dieci giorni. Il calendario gregoriano, infatti, sistemava pure la questione degli anni bisestili. Scriveva sempre il papa nella sua bolla:

Inoltre, affinché in futuro l’equinozio non anticipi rispetto al 21 marzo, stabiliamo che che si debba continuare a intercalare un bisestile ogni quattro anni (come al solito), eccetto che negli anni centesimi; i quali, anche se prima erano sempre bisestili, come vogliamo che sia l’anno 1600, dopo questo non saranno tutti tali, ma in ogni quattrocento anni i primi tre non saranno bisestili, ma il quarto anno centesimo sia bisestile, per cui gli anni 1700, 1800, 1900 non siano bisestili, ma nell’anno 2000, come al solito, si intercalerà il giorno bisesto, in modo che febbraio abbia 29 giorni, e lo stesso ordine di omissione e di intercalazione si rispetterà per sempre in ogni periodo di quattrocento anni.

Il doodle di Google per i 434 anni dell’introduzione del calendario gregoriano

Si compiono, quindi 434 anni dell’introduzione del calendario gregoriano. Google ha pensato bene di ricordare quest’anniversario con un doodle, disponibile in vari paesi del mondo. Tra l’altro il doodle per i 434 anni dell’introduzione del calendario gregoriano è disponibile anche per il Giappone, il che è un errore, visto che il Sol Levante l’ha adottato nel 1873.

Il doodle di Google è un calendario con fogli a strappo. Ci sono una serie di fogli svolazzanti: su uno c’è la data del 3 ottobre, su un altro del 4 e poi la scritta Google distribuita su vari fogli. Altri foglietti del calendario non riportano alcuna scritta. Nelle pagine interne di BigG troviamo la scritta Google sui foglietti svolazzanti.




Roberto Russo

 
Roberto Russo è nato a Roma e vive a Perugia. Dottore in letteratura cristiana antica greca e latina, è appassionato del profeta Elia. Segue due motti: «Nulla che sia umano mi è estraneo» (Terenzio) e «Ogni volta che sono stato tra gli uomini sono tornato meno uomo» (Tommaso da Kempis). In questa tensione si dilania la sua vita. Tra le altre cose, collabora con alcune testate online, è editore della Graphe.it, e tanto tempo fa ha pubblicato un racconto con Mondadori.