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Posted 25 Ottobre 2016 by Nymeria in Mondolibri
 
 

Ulisse di James Joyce in dieci punti

James Joyce autore di «Ulisse»

James Joyce autore di «Ulisse»

L’Ulisse o Ulysses è un romanzo di James Joyce, uno dei libri cardine del XX secolo. In origine doveva essere un capitolo di The Dubliners, ma poi Joyce si rese conto che l’Ulisse stava diventando troppo corposo e complesso e ne realizzò un libro a parte.

La sua particolarità più nota è che è stato scritto secondo una tecnica di scrittura chiamata flusso di coscienza: con questo stile i pensieri del protagonista vengono descritti senza usare punteggiatura in modo da simboleggiare il processo cognitivo dell’io narrante.

Ulisse di James Joyce

È possibile parlare dell’Ulisse di James Joyce in dieci punti? Proviamoci:

Trama

L’Ulisse è la storia di una giornata, il 16 giugno 1904 per la precisione (e la data nella quale Nora Barnacle, futura moglie di Joyce, si innamorò di lui), di un gruppetto di abitanti di Dublino. Le loro vite si incrociano in maniera casuale, ma si influenzano vicendevolmente: lo sviluppo delle loro vite viene descritto tramite un continuo monologo interiore. Abbiamo Leopold Bloom, ebreo irlandere, borghese, che tradisce la moglie Molly e anche lei lo tradisce. C’è poi Stephen Dedalus, assai colto e spirituale e infine abbiamo anche il dialogo interiore di Molly che, tramite la sua coscienza femminile, riesce a ridimensionare sia Bloom che Stephen.

Difficoltà di lettura

Non è facile. Ne ho letto qualche brano anche in inglese e non è stato per niente facile. Il flusso di coscienza, senza punteggiatura, è piuttosto ostico da comprendere. Anche se non lo è quanto un’altra opera di Joyce, Finnegans Wake.

Corrispondenze con l’Odissea

Nel romanzo Leopold Bloom corrisponde ad Ulisse, Molly Bloom è ovviamente Penelope e Stephen Dedalus diventa Telemaco.

Significato dell’opera

L’Ulisse di Joyce, come l’Odissea di Omero, rappresenta il viaggio dell’uomo nel mondo. Grazie a questo viaggio l’uomo costruisce se stesso, assorbendo le diversità e arricchendosi con esse. Senza dimenticare i riferimenti storici e all’attualità dell’epoca.

Struttura

L’Ulisse è diviso in diciotto capitoli chiamati Episodi. Ciascun Episodio ha un tema e una tecnica, con inseriti parecchi enigmi e puzzle. Stuart Gilbert e Herbert Gorman hanno poi realizzato lo Schema Linati e lo Schema Gilbert per spiegare tutte le corrispondenze e i collegamenti dell’opera con l’Ulisse.

Personaggi

Leopold Bloom è Ulisse, rappresenta l’unione fra la parte fisica e quella mentale. Molly è Penelope, solo che a differenza della Penelope di Omero, non è fedele al marito, è molto più fisica e per questo rappresenta il corpo. La mente e lo spirito sono, invece, rappresentati da Stephen Dedalus, un artista incontrato da Bloom in un bordello e che riesce a diventare per l’uomo una sorta di figlio adottivo. Stephen Dedalus è anche lo pseudonimo col quale Joyce scrisse la raccolta di racconti The Dubliners.

Ambientazione

Ulisse è ambientato a Dublino, una città secondo Joyce bloccata da vincoli religiosi e culturali. Nel romanzo Joyce descrive Dublino sin nei minimi dettagli.

Censura

Il libro inizialmente venne censurato e accusato di oscenità, tanto che a Parigi un gruppo di persone sconosciute comprò tutti i libri pubblicati che riuscì a trovare e li bruciò.

Genere

Joyce ha definito il suo Ulisse un romanzo, anche se qualcuno parla di poema epico per quanto riguarda la struttura e il suo richiamo all’Odissea. Tuttavia l’Ulisse si presta bene anche a essere un dramma teatrale visto che il narratore scompare.

Il Bloomsday

In molte città del mondo il 16 giugno viene celebrato come Bloomsday, per ricordare proprio l’Ulisse di James Joyce.

Foto | The Miriam and Ira D. Wallach Division of Art, Prints and Photographs: Print Collection, The New York Public Library. «James Joyce». The New York Public Library Digital Collections.




Nymeria

 
Nerd inside, come scopo nella vita sto cercando di leggere tutta la letteratura fantasy possibile e immaginabile.. Beh, poi ci sono anche i manga, i videogiochi, i telefilm, i film... ce la farò?