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Posted giovedì, 3 novembre 2016 by Luigi Milani in Mondolibri
 
 

Addio a Massimo Mongai, uomo e scrittore dalle grandi passioni

Massimo Mongai (1950-2016)

Massimo Mongai (1950-2016)

Pochi giorni fa, il primo novembre, è scomparso Massimo Mongai. Classe 1950, autore di fantascienza ma anche di noir, è stato uomo di grandi passioni e anzi direi impeti. Sì, proprio così: chi, come il sottoscritto, si è trovato a frequentare incontri pubblici, rassegne letterarie o semplici incontri informali tra amici ai quali partecipava il buon Massimo Mongai, si trovava letteralmente travolto dalla veemenza con la quale lo scrittore sosteneva le sue tesi. Amava fare il bastian contrario, cercava la provocazione a ogni piè sospinto, argomentando i suoi punti di vista con grande forza e convinzione, anche quando – accadeva spesso! – risultavano magari poco sostenibili.

In fondo lo amavamo anche per questo suo essere simpaticamente guascone, con il suo fisico da gigante buono alla Bud Spencer.

Mongai è stato però anche un intellettuale molto propositivo, sempre pronto a lanciare nuove iniziative: una scuola di scrittura, una raccolta di racconti, un cenacolo di scrittori «non di genere» (odiava le etichette letterarie, diceva che erano solo un’invenzione dei librai ai quali noi scrittori dovevamo ribellarci).

Sul piano personale, lo ricordo con particolare affetto perché fu uno dei primi scrittori della Capitale ad accogliermi, una decina e passa di anni fa, come suo «collega» – un po’ frastornato e timido io, al contrario di Massimo, scoppiettante come sempre – in occasione di una sua amabile «chiamata alle armi» davanti a una cioccolata calda in un bel bar del Centro.

Massimo Mongai ha scritto molto, mescolando sapientemente fantasia ed esperienze personali, come quando nel 1997 vinse il Premio Urania con un romanzo bizzarro e molto divertente, Memorie di un cuoco d’astronave: prima di divenire scrittore, Massimo aveva lavorato come cuoco su una nave e a quella esperienza aveva attinto per scrivere quel libro fortunato.

Forse, anzi ne sono certo, avrebbe meritato un successo maggiore di quello che ottenne in vita, ma, lo sappiamo, il mondo dei libri a volte sa essere crudele. Accade che premi chi non lo merita neanche un po’, mentre trascura colpevolmente chi non si piega a certe logiche editoriali: Massimo non amava le mode, convinto che suo primo dovere fosse coinvolgere il lettore, divertendosi in primis egli stesso nel farlo.

Addio, Massimo: ti auguro di continuare a discutere di libri e fantascienza anche lassù, tra le tue amatissime stelle.




Luigi Milani

 
Luigi Milani è giornalista freelance, editor e traduttore. Autore di due romanzi e una raccolta di racconti, ha curato le edizioni italiane degli ultimi due libri di Jasmina Tešanović, Processo agli Scorpioni e Nefertiti (Stampa Alternativa 2008-2009), e le versioni italiane di alcuni racconti di Bruce Sterling (40k eBooks). È tra i fondatori delle Edizioni XII. Vive e lavora a Roma. Per la Graphe.it edizioni dirige la collana di narrativa digitale eTales.