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Posted 8 Novembre 2016 by Mariantonietta Barbara in Mondolibri
 
 

Ugo Mursia, partigiano ed editore

Ugo Mursia (1916-1982)

Ugo Mursia (1916-1982)

La casa editrice Mursia deve il nome al suo fondatore omonimo. Ugo Mursia nacque l’8 novembre del 1916 in Sicilia, ma visse a Roma e a Padova, seguendo gli spostamenti del padre, funzionario di polizia. Si laureò in Giurisprudenza e Scienze politiche e divenne giornalista pubblicista. Negli anni Quaranta cominciò anche la sua attività di traduttore (con testi di Joyce e Stevenson) che tanto arricchirà il suo progetto editoriale. Se negli anni dell’università patavina aveva partecipato ai Littoriali, competizioni e manifestazioni culturali e sportive volute da Mussolini, negli anni della maturità partecipò alla Resistenza tra le fila del movimento Giustizia e Libertà di Carlo Rosselli.

Finita la guerra, si appassionò all’attività di agente letterario, cominciando con la Loescher di Torino e di piccolo editore, ma fu solo nel febbraio del 1955 che, insieme alla moglie, diede vita alla Ugo Mursia Editore, partendo dalla precedente acquisizione delle edizioni Alberto Corticelli (1951). Insieme non furono solo i fondatori della casa editrice, ma anche traduttori di diverse opere, tra le quali i romanzi di Conrad, cui Mursia si era appassionato durante  la Resistenza.

Oltre a Conrad, Ugo Mursia portò ai lettori italiani anche Verne, Salgari, Kipling e l’italianissima Giana Anguissola. La casa editrice oltre ai romanzi, tra i quali spiccavano quelli per ragazzi  (con autori del calibro di Louisa May Alcott, James Matthew Barrie, Frances Hodgson Burnett, Lewis Carroll, Charles Dickens, Hector Malot) affiancò anche la manualistica, la didattica e una serie di pubblicazioni divulgative.

Deciso a costruire un catalogo ricco di testi di qualità, non legati a mode passeggere (catalogo che oggi conta quattromila titoli), Mursia ottenne i suoi primi riconoscimenti grazie a un manoscritto rifiutato da molti suoi colleghi: l’oggi celeberrimo Centomila gavette di ghiaccio, opera di Giulio Bedeschi, medico alpino che ivi raccontava la propria esperienza di guerra. Nell’anno successivo alla pubblicazione, nel 1964, il romanzo vinse il Premio Bancarella e al momento supera i quattro milioni di copie vendute.

Alla morte del suo fondatore, nel 1982, la Mursia si presentava come una solida casa editrice che aveva accompagnato generazioni e generazioni di italiani nel loro passaggio dai tempi della guerra (mai dimenticata grazie ai testi dedicati alla memoria storica) e della ricostruzione a quelli dello studio, del sogno e dei viaggi in un mondo che faceva meno paura.

Foto | WikiCommons




Mariantonietta Barbara

 
Autrice per il web, scrittrice, editor. Ha collaborato con diverse testate nazionali di nanopublishing. Si è occupata di blogging e web strategy per piccole aziende. Leggere, scrivere e perdersi nelle serie tv sono le sue grandi passioni.