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Posted domenica, 27 Novembre 2016 by Roberto Russo in Zibaldone
 
 

Astro del ciel: storia della più famosa canzone di Natale

«Astro del ciel»: la più famosa canzone di Natale

«Astro del ciel»: la più famosa canzone di Natale

La canzone Astro del ciel ha attraversato frontiere ed epoche, anche se in nessuna parte del mondo la si canta con tanto fervore come nel villaggio austriaco in cui è nata un paio di secoli fa. A Oberndorf, vicino Salisburgo, il 24 dicembre, vigilia di Natale, centinaia di persone si ritrovano in chiesa per celebrare la nascita di Gesù e cantare, come sempre: «Stille Nacht! Heilige Nacht!». Nel 1818 lì sorgeva una chiesa in cui risuonò per la prima volta la canzone che poi sarebbe diventata un inno natalizio globale: Astro del ciel, appunto, nella versione italiana.

Autore fu il reverendo Joseph Mohr che scrisse le parole per commemorare la nascita di Gesù con un canto di pace, proprio quando l’Europa era da poco uscita dalle guerre napoleoniche. Un suo amico, Franz Xaver Gruber, maestro e organista, creò la melodia.

La leggenda narra che quel 24 dicembre Astro del ciel fosse accompagnata da una chitarra perché dei topi avevano mangiucchiato parti dell’organo mettendolo fuori uso. Da allora Astro del ciel è un classico natalizio non solo nelle chiese, ma anche nelle varie celebrazioni in tutto il mondo.

La fortuna di «Astro del ciel»

Ma come fece Stille Nacht a superare i confini di Oberndorf prima e dell’Austria poi? Se ne sa poco, a dire il vero. A quanto pare il tirolese Carl Mauracher, organaro, si recò in quelle zone per riparare alcuni strumenti e si ritiene che lui sia stato il primo a portare il brano fuori dal villaggio e a diffonderlo nella sua valle, a un centinaio di chilometri di distanza. In seguito la canzone divenne parte del repertorio degli Strasser Siblings e dei Rainer Singers, due gruppi musicali tirolesi molto famosi che attraversavano l’Europa in abiti tradizionali. I gruppi si esibirono anche negli Stati Uniti. Insomma, erano un po’ i gruppi pop di allora.

Si racconta che durante il primo Natale della Grande Guerra ci fu una pausa nelle trincee e i soldati francesi, inglesi e tedeschi ne approfittarono per festeggiare il Natale e cantare insieme Astro del ciel.

Le prime traduzioni inglesi della canzone risalgono a metà del secolo XIX e si contano centinaia versioni, anche in dialetto. La versione italiana – Astro del ciel – non è una traduzione letterale del testo tedesco. Si tratta di una riedizione adattata alla nostra cultura realizzata dal sacerdote Angelo Meli (1901-1970) e pubblicata per la prima volta nel 1937 grazie alle Edizioni Carrara di Bergamo.

Astro del ciel è stata cantata in molti modi: l’hanno interpretata Elvis Presley ma anche gruppi rock, oltre, naturalmente, a cori di bambini. C’è una versione di Miley Cyrus e, grazie ad Action Aid Sweden, anche una cantata da un coro di capre!

Il testo della canzone «Astro del ciel»

In conclusione, ecco il testo italiano della canzone da cantare a Natale.

Astro del ciel,
Pargol divin,
mite Agnello redentor!
Tu che i vati da lungi sognar,
tu che angeliche voci annunziar:
luce dona alle menti,
pace infondi nei cuor.

Astro del ciel,
Pargol divin,
mite Agnello redentor!
Tu disceso a scontare l’error,
tu sol nato a parlare d’amor:
luce dona alle menti,
pace infondi nei cuor.

Astro del ciel,
Pargol divin,
mite Agnello redentor!
Tu di stirpe regale decor
tu virgineo, mistico fior:
luce dona alle menti,
pace infondi nei cuor.

Foto | greglobinski via Visualhunt / CC BY




Roberto Russo

 
Roberto Russo è nato a Roma e vive a Perugia. Dottore in letteratura cristiana antica greca e latina, è appassionato del profeta Elia. Segue due motti: «Nulla che sia umano mi è estraneo» (Terenzio) e «Ogni volta che sono stato tra gli uomini sono tornato meno uomo» (Tommaso da Kempis). In questa tensione si dilania la sua vita. Tra le altre cose, collabora con alcune testate online, è editore della Graphe.it, e tanto tempo fa ha pubblicato un racconto con Mondadori.