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Posted martedì, 29 Novembre 2016 by Roberto Russo in Zibaldone
 
 

Louisa May Alcott nel doodle di Google per il suo compleanno

184° anniversario della nascita di Louisa May Alcott: il doodle di Google

184° anniversario della nascita di Louisa May Alcott: il doodle di Google

Per il 184° anniversario della nascita di Louisa May Alcott, Google ha realizzato un doodle in cui è rappresentata l’opera più famosa della scrittrice, vale a dire Piccole donne.

Chi era Louisa May Alcott

Louisa May Alcott nacque a Germantown (oggi parte di Philadelphia), in Pennsylvania, il 29 novembre 1832. Suo padre, Amos Bronson, era un educatore. Era seconda di quattro sorelle (Anna Bronson, Elizabeth Sewall e Abigail May, più lei, ovviamente). Louisa May dedicò tutta la propria vita alla famiglia. Di fatto, la sostenne anche economicamente, quando il romanzo Piccole donne portò molto denaro (oltre alla fama) nelle sue casse. Piccole donne risale al 1868, ma Louisa May Alcott aveva iniziato a essere conosciuta anche per una sua opera precedente, Hospital sketches, del 1863. Si tratta di un resoconto della sua attività di infermiera a Washington durante la guerra civile.

Oltre a Piccole donne, Louisa May Alcott ha scritto molti romanzi che sono entrati di buon diritto tra i classici della letteratura per giovani lettrici e lettori. In italiano abbiamo L’eredità (del 1849, ma pubblicato solo nel 1997 e tradotto da noi nel 2015), Mutevoli umori (1865, revisionato poi nel 1882), La chiave misteriosa e il segreto svelato (1867), ovviamente Piccole donne, Piccole donne crescono (1869), Una ragazza fuori moda (originale 1870), Piccoli uomini (del 1871), Gli otto cugini (1875), Rose in fiore (1876), Sotto i lillà (1878), Jack e Jill (1880) e I ragazzi di Jo (1886).

Louisa May Alcott non fu solo scrittrice, comunque. Fu una suffragetta, un’abolizionista e una femminista. Crebbe in compagnia di luminari del suo tempo, come Ralph Waldo Emerson, Nathaniel Hawthorne ed Henry David Thoreau. Strenua sostenitrice del voto alle donne, fu la prima donna a registrarsi per votare a Concord, in Massachusetts.

Morì a Boston il 6 marzo 1888, per via di colpo apoplettico. Lei era convinta di avere la meningite e infatti le sue ultime parole furono: «Non è meningite?».

Il doodle di Google per il 184° anniversario della nascita di Louisa May Alcott

Il doodle di Google celebra il 184° anniversario della nascita di Louisa May Alcott mettendo in scena Beth, Jo, Amy e Meg March, vale a dire le protagoniste di Piccole donne. Sulla porta c’è Laurie, il vicino, miglior amico di Jo (nonché suo spasimante).

Il doodle, disegnato da Sophie Diao, mostra in primo piano Jo, che altri non è se non l’alter ego di Louisa May Alcott, che cammina spedita in avanti, in un clima decisamente natalizio, con i suoi libri in mano e lasciando cadere alcuni fogli dei suoi manoscritti. Un invito a leggere i suoi testi e a lasciarsi trasportare dal suo entusiasmo.

La scritta Google è presente nei vari quadri appesi alle pareti e la seconda «o» è il ritratto di Louisa May Alcott. Nella versione per mobile, come anche nelle pagine interne di Google, il doodle è stilizzato: c’è la scritta Google nei quadri e la figura di Louisa May Alcott senza tutto il resto della scena.




Roberto Russo

 
Roberto Russo è nato a Roma e vive a Perugia. Dottore in letteratura cristiana antica greca e latina, è appassionato del profeta Elia. Segue due motti: «Nulla che sia umano mi è estraneo» (Terenzio) e «Ogni volta che sono stato tra gli uomini sono tornato meno uomo» (Tommaso da Kempis). In questa tensione si dilania la sua vita. Tra le altre cose, collabora con alcune testate online, è editore della Graphe.it, e tanto tempo fa ha pubblicato un racconto con Mondadori.