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Posted martedì, 10 gennaio 2017 by Roberta Barbi in Mondolibri
 
 

Nasceva 100 anni fa Giorgio Mondadori, editore «due volte»

Giorgio Mondadori (1917-2009)
Giorgio Mondadori (1917-2009)

La «prima volta» di Giorgio Mondadori durò dal 1968, quando suo padre, il grande Arnoldo Mondadori, abbandonò la scena dell’azienda che aveva fondato consegnando tutto nelle sue mani, al 1971, quando le sorelle – in divergenza con alcune sue scelte – lo misero in minoranza costringendolo a dimettersi. Di quella brutta esperienza (con una delle sorelle si riconciliò in seguito, con l’altra mai, tanto che fece causa al nipote che usava impropriamente il cognome Mondadori che non gli apparteneva) anni dopo, in un’intervista, dichiarò: «È una ferita che rimane aperta… da allora non ho più messo piede a Segrate».

Ma il vero imprenditore si rialza sempre, e così, a sessant’anni suonati «quando gli altri vanno in pensione» fondò la casa editrice Giorgio Mondadori e associati, specializzata in periodici di qualità e destinati a un pubblico di cultura medio-alta: questa è la sua «seconda volta», durata fino al 1994, quando dopo un periodo di crisi, la società fu acquistata da Cairo editore, che tuttavia mantenne molte delle pubblicazioni più illustri.

Le riviste di Giorgio Mondadori

Tra queste certamente «Airone», una rivista di reportage naturalistici che in seguito assunse un taglio più divulgativo sui temi dell’ecologia, dell’etologia e in generale dello studio degli animali e dell’ambiente. «Bell’Italia» ovvero «Alla scoperta del Paese più bello del mondo», è, invece, un mensile dedicato alle bellezze naturali e non del nostro Paese che dedica ampio margine ai servizi fotografici, com’è naturale che sia. Da un taglio prettamente turistico-culturale, la rivista si è evoluta aprendo spazi all’enogastronomia, alle tradizioni folkloristiche e alle segnalazioni dei lettori. Dalle sue pagine è nata l’omologa «Bella Europa». Su questa scia sorsero anche «In viaggio», «Arte e antiquariato», «Gioielli» e «AD», dedicata al mondo dell’architettura. «Gardenia», rilevata direttamente dalla Mondadori senior, è una rivista dedicata al mondo del verde e del giardinaggio.

Un capitolo a parte meritano la rivista «Millelibri» che restò in edicola dal 1987 al 1993, segnale anzitempo della diminuzione dei fruitori di letteratura in Italia, ma soprattutto «Playboy», ossia la versione italiana della famosa rivista erotica ideata negli Usa da Hugh Hefner.

Giorgio Mondadori tra giornali, calcio e architettura

Tra le altre iniziative editoriali in campo giornalistico, c’è la partecipazione alla fondazione del quotidiano Repubblica: proprio nella villa di Giorgio Mondadori, nel 1975, ebbe luogo lo storico incontro con Eugenio Scalfari e Carlo Caracciolo che portò in edicola, l’anno successivo, il giornale diventato punto di riferimento per la sinistra illuminata, e non solo, e del quale in un primo, brevissimo tempo fu anche coeditore.

Tra le altre iniziative per cui è ricordato Giorgio Mondadori, ricordiamo la breve presidenza – negli anni Cinquanta – del Verona Calcio, sino alla fusione con una squadra greca che ne consentì l’esordio in serie A, ma soprattutto la costruzione della nuova splendida sede della Mondadori maggiore a Segrate, circondata da un lago e inaugurata nel 1975. Per realizzarla fu incaricato addirittura l’architetto Oscar Niemeyer, che aveva firmato il progetto di Brasilia, la nuova capitale dell’immenso Paese sudamericano.

Peccato che l’anno successivo Giorgio fu costretto dalle sorelle a lasciarla per sempre: «Sono entrato in Mondadori a 21 anni, nel 1938, e ne sono uscito, non volendo, nel 1976», raccontava.

Morì il 10 gennaio 2009, proprio nel giorno del suo 92esimo compleanno.




Roberta Barbi

 
Roberta Barbi è nata e vive a Roma da 40 anni; da qualche anno in meno assieme al marito Paolo e ai figli, ancora piccoli, Irene e Stefano. Laureata in comunicazione e giornalista professionista appassionata di cucina, fotografia e viaggi, si è ritrovata da un po’ a lavorare per i media vaticani: attualmente si occupa del nuovo portale della Santa Sede, Vatican News. Nel tempo libero (pochissimo) si diletta a scrivere racconti e si dedica alla lettura, al canto e al cake design; sempre più raramente allo shopping, ormai rigorosamente on line.